Elezioni CNI 2022. Tremul a Buie e Pola: «Fatto molto, faremo di più»

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Elezioni CNI 2022. Tremul a Buie e Pola: «Fatto molto, faremo di più»
Tremul alla CI di Buie. Foto Erika Barnaba

Continua senza sosta la campagna elettorale del candidato alla presidenza dell’UI, Maurizio Tremul, che ospite della Comunità degli Italiani di Pola, questa sera, martedì 21 giugno, ha incontrato i connazionali residenti nel principale centro urbano dell’Istria. Ma non soltanto. Tremul ha infatti esteso l’invito anche ai soci della CI di Sissano. Salutati i presenti, il candidato si è soffermato su alcuni importanti progetti portati avanti dall’UI in questi ultimi quattro anno. Così, dopo avere ricordato di essere riusciti a portare a Pola, ma anche a Sissano, Gallesano, Dignano e altre Comunità degli Italiani dell’Istria meridionale, diverse manifestazioni e attività culturali, Tremul ha evidenziato che tra i successi ottenuti dall’UI figura anche l’iscrizione dell’Istroveneto nel Registro del patrimonio culturale immateriale delle Repubbliche di Croazia e Slovenia. “Nel corso del mio ultimo mandato abbiamo avuto poi due rifinanziamenti delle leggi che ci riguardano” ha continuato Tremul, spiegando che l’UI ha ottenuto per il periodo 2018 – 2020 ben 25 milioni di euro di finanziamenti.

Prima di passare a illustrare alcuni dei punti del suo articolato programma elettorale, il presidente uscente dell’UI ha tenuto a ricordare che in questi quattro anni è stato rafforzato il ruolo politico dell’UI e che la stessa Unione Italiana ha contribuito affinché i programmi italiani di TV Capodistria tornino a essere visibili sul satellite e via cavo. Il candidato a presidente dell’UI ha quindi spiegato che la (ri)candidatura è dettata dalla volontà di tutelare e mantenere forte l’unitarietà della Comunità Nazionale Italiana. Unitarietà che, secondo Tremul, qualcuno vorrebbe mettere in dubbio. Un altro punto illustrato da Tremul riguarda la scuola e l’università, “colonne portanti sulle quali poggia il nostro essere italiani”. A tale proposito, il candidato ha precisato che è indispensabile proporre e predisporre una nuova strategia in campo scolastico, educativo, formativo e universitario. Tremul ha poi annunciato la sua volontà di mettere in piedi una nuova strategia anche nel settore economico. Ai soci delle CI di Pola e Sissano, Tremul ha ribadito la sua volontà di procedere al rafforzamento del ruolo politico dell’UI sia in Croazia che in Slovenia. E a proposito della Slovenia ha evidenziato la necessità di spingere per un incremento dei fondi in favore delle Istituzioni unitarie della CNI. Un altro punto che Tremul ha tenuto a illustrare ai connazionali riguarda i giovani e gli anziani. Il candidato vorrebbe infatti includere quanti più giovani nelle UI e nelle Comunità, creare una rete di volontariato giovanile a sostegno dei connazionali più anziani e creare un fondo di solidarietà per le persone della terza età.

L’incontro a Buie

In precedenza Tremul ha incontrato nella sede della CI di Buie i connazionali di Buie, Castelvenere, Crassiza, Momiano, Grisignana e Sterna presso la sede della CI di Buie. Nel corso dell’incontro il presidente uscente ha analizzato le prospettive future dell’Unione Italiana e della Comunità Nazionale, i numerosi risultati ottenuti fino ad ora e le ragioni della sua candidatura che vede in primo luogo la preservazione e la tutela dell’unitarietà.

Tremul ha sottolineato gli importanti interventi realizzati nel territorio come la ricostruzione della SMSI di Buie e quella della palestra della SEI, la ristrutturazione di diversi sodalizi e in particolare la costruzione della futura Casa dell’Istroveneto, presso l’ospedale vecchio di Buie e di proprietà dell’UI, luogo nel quale verrebbero organizzare le varie attività legate all’istroveneto durante tutto l’anno. Un luogo che prevede pure di ospitare ulteriori rami artistici, sociali e culturali come, ad esempio, un’esposizione di prodotti tipici dei connazionali imprenditori locali, oppure un museo etnografico che raggrupperebbe tutti gli oggetti della vita quotidiana e agreste del passato con le diciture nel dialetto antico oppure un Centro studi di ricerche e documentazione, con finalità umanistica e sociale. Come sottolineato da Tremul, questo è un territorio con tante piccole CI che però creano numerose attività diventando il vero centro culturale del territorio nel quale operano, contribuendo a elevare il prestigio della nostra Comunità. Una parola particolare è stata rivolta ai giovani e alla banda d’ottoni locale, attività importante per numerosi alunni delle istituzioni scolastiche italiane.

“Mettere in piedi un gruppo di persone giovani che mi affiancherà e che poi formeremo per diventare futuri presidenti degli organi amministrativi principali dell’UI, è uno dei miei obiettivi”, ha rilevato Tremul, ribadendo l’appello a rimanere uniti e andare a votare quanto più numerosi alle urne presso le sedi delle proprie Comunità degli Italiani.

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