Elementare di Dignano: speriamo bene

Il parere di Corrado Ghiraldo, direttore dell’elementare dignanese

Le barriere protettive in plexiglass per il doposcuola usate nel primo semestre

Buon viso a cattivo gioco, all’elementare di Dignano con le sue Sezioni italiana e croata dove le lezioni non riprendono per tutti alla maniera tradizionale, ma all’insegna di un rientro dimezzato e possibile soltanto per gli allievi più giovani. “Voglio premettere – così il dirigente scolastico Corrado Ghiraldo – che quella del posticipare l’avvio del secondo semestre dall’11 al 18 gennaio è stata una buona decisione. È stata una fattispecie di quarantena oltremodo necessaria per smaltire i rischi derivanti dal periodo festivo, quando per Natale e Capodanno ci sono stati più contatti tra familiari e domicili. Ora, credo che i genitori saranno contenti della ripresa online nel caso delle classi elementari superiori e delle scuole medie superiori. Tutti speravamo nella possibilità di un rientro in classe normale, ma se gli epidemiologi hanno valutato che sia necessaria la prudenza allora siamo certi che così va fatto. Gli ambienti dei licei e delle medie superiori, in particolare, si sono dimostrati delle potenziali fonti di diffusione del contagio, quindi il trasporto in autobus è risultato abbastanza rischioso… Confidiamo adesso sul fatto che la situazione contingente permetta di introdurre il modello A, della didattica in presenza nel mese di febbraio. Lo scorso primo semestre si era concluso con due sezioni in isolamento preventivo. La situazione andava tenuta sotto controllo di giorno in giorno, all’insegna dei quotidiani contatti con gli addetti al contenimento epidemiologico. Tutto sommato, con le dovute misure coercitive e reagendo in tempo, siamo riusciti sempre a isolare i casi sospetti e le poche positività verificatesi, senza permettere al virus di provocare infezioni allargate. Speriamo bene anche nel periodo a venire. Intanto pensiamo a dopodomani, quando il campanello suonerà a scuola per i nostri 170 alunni delle inferiori di cui 40 della Sezione italiana”.

Corrado Ghiraldo

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