«Dolce Istria», il trionfo dei sapori della tradizione e della festa popolare

La località è stata pervasa dai profumi raccolti negli antichi ricettari delle nonne

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«Dolce Istria», il trionfo dei sapori della tradizione e della festa popolare
I dolci in esposizione. Foto: Erika Barnaba

Il borgo collinare di Visinada si è trasformato, ancora una volta, in un palcoscenico di profumi, colori e musica grazie a “Dolce Istria”, manifestazione che da ventisette anni custodisce e rinnova la memoria dei sapori di una terra che non vuole dimenticare le proprie radici. Due giornate intense, fatte di antiche ricette tramandate di generazione in generazione, di musica travolgente, di laboratori per bambini e di un’atmosfera che profuma di festa e appartenenza.

L’edizione ha preso forma già nei giorni precedenti il fine settimana con attività dedicate ai più giovani. Sulla storica cisterna Battistella i bambini hanno decorato una grande “Casetta dolce” di cartone, guidati dalle educatrici Dragana Mađarac Arman e Tanja Ritoša. Nel centro culturale “Casa Maraston”, invece, i piccoli chef hanno messo le mani in pasta insieme alle instancabili volontarie Davorka Ritoša e Laura Kešac, preparando pastine e pandispagna, dolci che da secoli arricchiscono le tavole istriane. Un’introduzione creativa che ha insegnato ai più piccoli a cucinare e a custodire il patrimonio gastronomico del territorio.

Il cuore della festa
La serata clou, alla vigilia di Ferragosto, si è aperta con una dimostrazione dal vivo sull’arte di preparare i crostoli, affidata all’esperta Morena Ritoša, da anni protagonista della rassegna. La palestra comunale è poi diventata un immenso scrigno di dolcezze dove ben 231 torte e dolci tradizionali sono arrivati da ogni angolo dell’Istria, portando con sé storie di famiglie, villaggi e memorie. Sono state 143 le partecipanti, di tutte le età, che hanno dato vita a un mosaico che ha commosso e conquistato il pubblico.
Sul tavolo imbandito hanno fatto bella mostra pandispagna, pinze, struccoli, crostoli, frittole, zuccherini, buzolai, pastine e tanto altro. A rendere la rassegna unica assieme alle variegate ricette sono stati i volti di chi le ha preparate. Tra centinaia di torte e biscotti, due figure hanno brillato più di tutte, come poli opposti che si toccano, Giovanna Vigini di 88 anni e Ana Brajko di appena tredici.
La connazionale Giovanna, la partecipante più anziana, è arrivata da Scarievaz, vicino a Momiano, con il passo lento ma deciso di chi porta con sé una vita intera trascorsa accanto al forno acceso. Ha presentato uno struccolo che profumava d’altri tempi, quando le feste si annunciavano con il rumore delle fruste di legno e il calore delle cucine contadine. Nei suoi gesti si [ potuta leggere l’esperienza di chi ha cucinato per figli, nipoti e vicini e che continua, ancora oggi, a raccontare l’Istria attraverso un dolce che non conosce età. Ana, invece, la più giovane partecipante, proveniente da Oscurus, ha portato con sé la leggerezza di chi si avvia a quest’arte presentando il suo primo pandispagna, semplice ma fatto con orgoglio; insomma, un saporito biglietto d’ingresso nel mondo della tradizione. Se Giovanna ha rappresentato la memoria, Ana, invece. la promessa, la dimostrazione che queste ricette non restano chiuse nei quaderni ingialliti, ma viaggiano nelle mani di chi ha voglia d’imparare.

La solidarietà che addolcisce
Le fette di torta non sono rimaste a lungo sui piatti esposti. Vendute al pubblico, hanno trasformato la golosità in solidarietà. L’incasso di 2.100 euro è stato destinato a finanziare quaderni attivi e materiale scolastico per gli alunni della sezione periferica di Visinada dell’elementare “Jože Šuran” di Visignano, oltre ad altre iniziative per l’infanzia nell’ambito del programma “Comune amico dei bambini”.
I bambini, inoltre, hanno potuto divertirsi con laboratori creativi e truccabimbi, mentre la colonna sonora pomeridiana è stata affidata alla Banda d’ottoni della Comunità degli Italiani di Visinada, diretta da Alen Bernović e ai loro colleghi ospiti di San Lorenzo del Pasenatico. Ad accogliere i musicisti è stata la presidente del sodalizio nonché vicesindaco in quota CNI di Visinada, Neda Šainčić Pilato, che ha pure omaggiato il Maestro Petar Janko del complesso ospite. Il parco accanto alla vecchia scuola si è riempito di estimatori del vino locale, mentre la piazza ha vibrato con i concerti della “Skupina Tequila” e della popolarissima cantante Maja Šuput, che hanno fatto ballare e cantare la folla fino a tarda notte.

Le regine del dolce
Il momento più atteso è stato l’annuncio dei vincitori, decretati da una giuria composta da Klaudija Pilato (pasticceria Concettino), Sandra Živolić (professoressa di cucina e pasticceria), Franko Milotić (professore di cucina), Tanja Kocijančić (portale Istra Terra Magica) e Alessandro Giudici (consulente e docente di pasticceria proveniente dall’Italia). La vittoria per i crostoli è andata a Dorijana Tončić, mentre Mariza Legović ha conquistato i giurati con le deliziose pesche dolci. Vanda Paladin si è distinta con un sofficissimo struccolo (povetica), Nevija Gardoš ha trionfato con i suoi fragranti buzolai e Davorka Šajina ha portato a casa il premio per la miglior pinza. Non sono mancati i sorrisi di Sanela Klarić, incoronata regina delle frittole, e l’emozione di Neda Ivančić per il suo impeccabile pandispagna. A completare il quadro, le pastine di Jolanda Starić e gli zuccherini di Mirjana Pamić, che hanno riportato tutti indietro nel tempo. Un riconoscimento speciale, intitolato “Usanze istriane”, è stato infine consegnato a Danijela Koraca, instancabile custode delle tradizioni e più volte premiata nelle edizioni passate.

Le parole del sindaco
“Dolce Istria non è soltanto una mostra di dolci tradizionali, ma una storia di persone che da anni custodiscono il nostro patrimonio e con passione, impegno e amore fanno sì che la manifestazione viva e si rinnovi. Grazie a loro, questa festa parla ai giovani e conquista sempre più visitatori. Un grazie sincero a tutti i partecipanti, ai volontari, ai collaboratori, ai dipendenti del Comune e dell’Ente turistico di Visinada, così come agli sponsor che hanno reso possibile questa splendida edizione”, ha dichiarato Marko Ferenac, sindaco di Visinada.
Il clima di festa è proseguito nel giorno dell’Assunzione della Vergine Maria. La mattina è iniziata con la gara di tiro al piattello presso la sede dei cacciatori e con la messa solenne nella chiesetta di Madonna dei campi. Nel pomeriggio, grande richiamo per gli appassionati di motori con il raduno delle auto d’epoca, a cura dell’Oldtimer Club di Umago, che ha portato in piazza decine di auto storiche. La serata si è conclusa in musica con il concerto dei “Tu i Tamo Band” e del carismatico Mauro Staraj, che hanno fatto ballare la folla fino a notte fonda.
L’organizzazione è stata curata dall’Ente turistico del Comune di Visinada, con il patrocinio del Comune e il sostegno dell’Assessorato all’Agricoltura, silvicoltura, caccia, pesca ed economia idrica della Regione istriana, con il fondamentale contributo di diversi sponsor. Ancora una volta “Dolce Istria” ha dimostrato di essere un ponte tra passato e futuro, tra sapori autentici e nuove generazioni, tra tradizione e festa collettiva.

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