Diritti Cni. Realtà che vai disposizioni che trovi

Nell’atto giuridico e politico definita la partecipazione alla vita pubblica e alla rappresentanza politica. Che cosa è cambiato con la modifica di Legge dello scorso anno?

Una veduta aerea di Parenzo

Negli ultimi tempi si sta parlando molto dei diritti della CNI e non sempre a tutti piace quanto in auge. Qualche discussione c’è stata anche nell’ambito del Consiglio municipale parentino, in merito all’approvazione delle modifiche statutarie. Abbiamo voluto sapere qual è lo stato d’attuazione dei diritti della CNI nelle realtà amministrative di Parenzo e del territorio circostante, riassumendo quanto da esse risposto. Gli Statuti, recentemente modificati, riprendono quanto sancito in precedenza, con qualche leggera modifica per quanto riguarda l’elezione dei vicesindaci connazionali, che a Torre – Abrega e Visinada avveniva per mezzo delle liste di candidatura proponenti i sindaci.

 

 

Disposizioni articolate
A Parenzo, in quest’ultimo mandato i vicesindaci connazionali erano due, di cui uno eletto direttamente, l’altro proposto sulla lista di candidatura del sindaco. Gli Statuti della Città di Parenzo e del Comune di Torre – Abrega presentano delle disposizioni minutamente articolate, in quanto a tutela dei diritti della CNI.

Dall’Ufficio del sindaco di Parenzo ci è stato comunicato che, in base allo Statuto municipale, agli appartenenti alla CNI si garantisce la libera espressione dell’appartenenza nazionale, l’uso paritetico al croato della lingua e della scrittura italiana, l’autonomia culturale, il diritto di partecipazione paritetica alle attività pubbliche, l’esposizione della propria bandiera nelle ricorrenze, la presenza negli organi municipali e l’elezione di uno dei vicesindaci, eletto tra le file degli appartenenti alla CNI. Lo Statuto parentino sancisce inoltre l’applicazione del bilinguismo nella toponomastica e nella denominazione delle scritte pubbliche delle istituzioni cittadine.

Parenzo assicura il diritto all’istruzione prescolare ed elementare in lingua italiana e lo studio dell’italiano come materia facoltativa o opzionale nelle scuole elementari e medie superiori cittadine con lingua d’insegnamento croata.

Il Municipio sovvenziona l’attività delle istituzioni della CNI, riconosce le Comunità degli Italiani (Parenzo e Mompaderno, n.d.a.) quali suoi rappresentanti ufficiali autonomi, garantisce il finanziamento necessario al funzionamento del Consiglio per la minoranza italiana autoctona di Parenzo e l’assegnazione delle borse di studio cittadine ai connazionali.

La Città di Parenzo e il Comune di Fontane, quali firmatari dell’Accordo di collaborazione tra la Regione istriana e le realtà amministrative locali bilingui, siglato lo scorso autunno e incentrato sulla conservazione del bilinguismo e della lingua italiana, attueranno, come ci è stato comunicato, le attività previste, tra cui l’organizzazione di laboratori linguistici per l’infanzia, perfezionamenti professionali, ecc.

Torre – Abrega
Praticamente identica a Parenzo la situazione di Torre – Abrega, dove pure si garantisce un vicesindaco connazionale, la pariteticità linguistica, la libertà d’uso della lingua italiana, il bilinguismo visivo, la conoscenza obbligatoria della lingua italiana da parte degli impiegati negli uffici pubblici, lo studio dell’italiano quale lingua ufficiale nella locale scuola elementare. Il Comune sovvenziona l’attività della sezione periferica dell’asilo d’infanzia “Paperino“ di Parenzo.

Nel Consiglio comunale i consiglieri connazionali sono eletti in proporzione all’incidenza demografica, o si garantisce almeno la presenza di due connazionali. Per le questioni inerenti la CNI è prevista la nomina di un apposito Comitato, di cui tre membri vengono proposti dal Consiglio comunale della minoranza italiana e dai rappresentanti dei connazionali. Il Comune riconosce la CI di Torre quale rappresentante ufficiale degli italiani del comprensorio, assicurando a questa e al Consiglio comunale della minoranza italiana autoctona, i mezzi finanziari necessari alla realizzazione dei diritti della CNI.

Visinada e Visignano
Meno articolati gli Statuti degli altri Comuni, che comunque sanciscono il diritto dell’uso paritetico della lingua italiana, la presenza dei connazionali negli organismi comunali, il bilinguismo visivo nelle insegne, nella toponomastica e nell’amministrazione comunale e il diritto di esporre la bandiera. A Visinada si studia l’italiano nella scuola elementare; lo scorso autunno doveva iniziare un corso d’italiano anche all’asilo, ma è stato rimandato per cause di forza maggiore. Lo Statuto comunale di Visinada prevede l’elezione diretta di un vicesindaco connazionale e la presenza, nel Consiglio comunale, di un consigliere italiano. Attivo pure il Consiglio comunale della minoranza italiana autoctona.

Un consigliere connazionale è garantito anche dallo Statuto di Visignano. In quest’ultima località, alle ultime elezioni per il Consiglio della minoranza italiana si era presentato un solo elettore. Di conseguenza, a Visignano non si dispone di quest’organismo. Nella toponomastica, il bilinguismo è parziale.

Fontane e Orsera
A Fontane e Orsera l’uso paritetico della lingua italiana nell’amministrazione comunale è garantito con il necessario impiego di conoscenti la lingua italiana e nell’organizzazione dei servizi di traduzione in caso di necessità. Le due autonomie locali sostengono le attività delle istituzioni prescolari e scolastiche in lingua italiana indirizzate ai connazionali residenti nel suo territorio, lo studio della lingua italiana in base all’interesse degli alunni e dei genitori e l’istituzione di un organismo apposito che si occupa delle questioni della CNI.

Ancora, a Orsera il numero dei connazionali eletti nel Consiglio comunale dipende dall’incidenza demografica, ma se ne garantisce la presenza di almeno uno. Se all’atto delle elezioni tra i 9 eletti non ne risultasse uno di nazionalità italiana, il numero dei consiglieri aumenterà con l’aggiunta di un connazionale in conformità alla Legge sulle elezioni locali. Purtroppo, nella località è cessato, per mancanza d’interesse, il funzionamento della sezione periferica dell’asilo italiano “Paperino” di Parenzo, che comunque sarà riattivata se si ripresenterà l’esigenza. Nella toponomastica, il bilinguismo è finora parziale, ma in futuro si provvederà a completare il tutto. Se un domani gli appartenenti alla CNI avranno l’interesse ad ampliare il ventaglio dei loro diritti, il Comune reagirà conformemente alle sue possibilità.

Castellier – Santa Domenica
A Castellier – Santa Domenica sono pure definiti i diritti dei connazionali alla partecipazione alla vita pubblica e alla rappresentanza politica. Qui i connazionali hanno diritto alla vicepresidenza nel Consiglio comunale.

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