Dionea Sirotić: «Per prima le traduzioni dei documenti»

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Dionea Sirotić: «Per prima le traduzioni dei documenti»
Foto: DIONEA SIROTIĆ (ARCH. PRIV.)

In un intreccio di note, identità e memoria che definisce il tessuto sociale di Verteneglio, Dionea Sirotić si presenta come figura capace di incarnare un legame profondo tra cultura e impegno civico. Candidata a vicesindaco di Verteneglio in quota CNI, docente presso la SEI di Pirano e appassionata direttrice di coro, Dionea Sirotić ha costruito negli anni un’identità civica e culturale saldamente radicata nei valori della comunità. La sua traiettoria professionale si intreccia con l’attivismo nel sodalizio di Verteneglio, dove ha iniziato come corista per poi passare a dirigere diversi cori della CNI.
“I lunghi anni di attivismo all’interno della CI di Verteneglio – dice nello spiegare il perché della candidatura -, prima come corista, poi come direttrice di tre cori del sodalizio, insieme alla mia esperienza professionale come insegnante nell’elementare italiana di Pirano, mi hanno trasmesso un forte senso di responsabilità verso la mia comunità. Sentivo il dovere morale di restituire, attraverso l’impegno istituzionale, tutto ciò che ho ricevuto nel corso degli anni. Nel Comune di Verteneglio, dove la componente italiana rappresenta quasi una maggioranza e dove anche il sindaco è un nostro connazionale, ritengo che ci sia sensibilità e comprensione autentica per i bisogni della nostra minoranza. C’è sempre margine di miglioramento, ovviamente. Si può e si deve fare sempre di più. Proprio per questo, confido che in collaborazione con il candidato a sindaco Neš Sinožić, potremo continuare a rafforzare la tutela, la visibilità e il ruolo attivo della nostra comunità sul territorio.
Uno dei primi obiettivi concreti, se eletta, sarà l’introduzione della traduzione in lingua italiana di tutte le delibere del Consiglio comunale, come segno tangibile del rispetto istituzionale verso la nostra comunità. È fondamentale, inoltre, rafforzare la presenza della Comunità Nazionale Italiana nella vita pubblica del Comune, valorizzando la nostra identità in tutte le sue espressioni: culturali, educative e sociali. Intendo anche intensificare i legami con le comunità italiane dei territori vicini, promuovendo progetti comuni e scambi culturali. Un altro aspetto a cui tengo molto è il lavoro sulla memoria e sulla trasmissione della nostra storia e cultura, non solo alle nuove generazioni, ma anche a chi vive accanto a noi e mostra interesse verso il nostro patrimonio. Non possiamo dare per scontato che tutti conoscano la nostra storia. Dopotutto, non siamo una ‘minoranza’ nel senso riduttivo del termine, ma un popolo radicato da secoli in questi territori: abbiamo contribuito a plasmare il paesaggio, la cultura e lo stile di vita di quest’area, spesso segnata da confini mutevoli e da storie contese”.
Una candidatura, quindi, quella di Dionea Sirotić che nasce dal bisogno profondo di offrire continuità a un’eredità culturale.

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