Danijel Ferić (Sdp) promette di elevare lo standard di vita

Ieri ha avuto il sostegno dell’europarlamentare Romana Jerković, certa che il collega si impegnerà a fondo

L’europarlamentare Romana Jerković ieri a Pola ha dato il suo appoggio al socialdemocratico Danijel Ferić, che domenica prossima andrà al ballottaggio con il dietino Boris Miletić per l’incarico di presidente della Regione. Tema della conferenza stampa congiunta, il finanziamento di progetti di sviluppo con i mezzi dei Fondi Ue. “Ferić ha promesso di rimboccarsi le maniche – ha detto Jerković – e di impegnarsi nei progetti e programmi che eleveranno la qualità di vita in Regione”.

 

In Istria, ha ricordato Ferić, ci sono 34 zone imprenditoriali, che occupano oltre 1.200 ettari. Il Programma di sviluppo di tali zone per il periodo 2010-2014, votato nel mandato Jakovčić, non è andato oltre la carta. Così è stato anche nei mandati retti da Flego e Radin. Ha annunciato che, unitamente alle Città e ai Comuni, provvederà al cofinanziamento della costruzione dell’infrastruttura per fare di queste zone imprenditoriali generatori di crescita, con l’apertura di 2mila posti di lavoro in 42 aree imprenditoriali-d’affari.

”Voglio un’Istria di uguali opportunità, che promuove idee socialdemocratiche e verdi. Voglio dare ascolto alla gente, includere tutti nei procedimenti decisionali, introdurre il bilancio partecipato, referendum locali e consultazioni pubbliche. Voglio un’Istria con un turismo eco-sostenibile, un’economia verde, una penisola che avrà cura degli anziani, investirà nell’istruzione. Sono le basi per una società più giusta, verde, socialmente sensibile e democratica. Abbiamo dimostrato che le politiche che promuoviamo nelle autonomie locali dove l’Sdp ha i favori dell’elettorato hanno elevato lo standard di vita. Faremo un passo avanti. In quanto zupano promuoverò il Piano regionale energetico e verde, che realizzeremo assieme alle Città e ai Comuni”, ha detto il candidato.

Ricordando che la Croazia avrà a disposizione, nel periodo 2021-2027 ben 165 miliardi di kune, si è detto certo che questo rappresenti un’opportunità anche per i progetti istriani. Per la maggior parte nel segmento della tutela dell’ambiente, del traffico, dell’imprenditoria, approvvigionamento idrico, smaltimento delle acque e dei rifiuti. L’Istria necessita di cortili di riciclaggio e di impianti per il trattamento biologico dei rifiuti e altro del comparto.

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