Quando si uniscono sole, voglia di stare insieme, storia e sport, si ottiene un mix di allegria e partecipazione difficile da replicare. È la formula vincente che la Comunità degli Italiani di Salvore propone ormai da diversi anni con il tradizionale appuntamento del suo cultural trekking.
Dietro la spensieratezza vissuta dai circa quaranta partecipanti, provenienti da svariati sodalizi del territorio, si nasconde in realtà un infaticabile lavoro che dura mesi da parte dell’esecutivo salvorino. Giovani e adulti dedicano il proprio tempo libero al volontariato per garantire che la manifestazione si svolga senza intoppi e che ognuno si senta il benvenuto. Come ogni anno, anche in questa occasione i padroni di casa hanno tracciato un percorso inedito, dimostrando quanto la nostra terra abbia ancora da insegnare e quante meraviglie, dettagli e fatti storici ci siano ancora da scoprire.
Il vero punto di forza dell’iniziativa è risieduto nella sua straordinaria accessibilità. Le varie attività sono state infatti pensate per risultare adatte a ogni fascia d’età. A testimoniarlo è stata la composizione stessa della comitiva, in cui l’età dei presenti spaziava dai bambini più piccoli, curiosi e pieni di energia, fino alle persone più mature, desiderose di approfondire le conoscenze locali in piacevole compagnia.

Un’atmosfera di festa
La mattinata è iniziata alle ore 9 presso la scuola di Bassania, punto di ritrovo e partenza dell’escursione. Il clima tra i presenti si è rivelato fin da subito vibrante, carico di entusiasmo e ricchi sorrisi. Dopo la consueta distribuzione dei kit di benvenuto i partecipanti si sono preparati a vivere un’avventura decisamente fuori dal comune.
La grande attrazione logistica della giornata è stata il simpatico trenino turistico, noleggiato appositamente per l’occasione dagli organizzatori. Il mezzo ha permesso di agevolare e rendere unici gli spostamenti tra i vari siti d’interesse, alternando in modo dinamico i tragitti su ruote a suggestivi tratti da percorrere a piedi.
Alle 9.15 il fischio d’inizio: l’imbarco sul colorato convoglio ha scatenato l’entusiasmo di grandi e piccini, dando ufficialmente il via al tour. La prima sosta è avvenuta al porto di Salvore, dove la comitiva ha assistito a un’affascinante introduzione storica. Subito dopo, il percorso ha preso la direzione dell’ex base antiaerea, un sito ricco di memorie del passato recente, da cui il gruppo si è poi mosso a piedi per raggiungere la costa.

Dalle impronte dei dinosauri a Villa Cesare
Uno dei momenti più entusiasmanti e interattivi della giornata si è tenuto in riva al mare, nella celebre zona dei fossili. Qui la divulgazione scientifica si è trasformata in un gioco coinvolgente grazie a un’attività pratica ideata per l’occasione: i partecipanti, muniti di panetti di DAS, hanno potuto letteralmente “prendere l’impronta” dei reperti custoditi da millenni dagli scogli, portando a casa un pezzetto tangibile di storia geologica.
La marcia della comitiva è poi proseguita verso il “Ponte delle impronte dei dinosauri”. In questa straordinaria cornice preistorica, la guida Barbara Crnobori ha saputo catturare magistralmente l’immaginazione, coordinando un secondo e divertentissimo atelier didattico a tappe: divisi in squadre, adulti e bambini si sono sfidati a “imitare la camminata degli erbivori e dei carnivori” con l’ausilio di dadi, unendo lo sforzo fisico all’apprendimento ludico.
Lasciata l’era dei giganti della Terra, il trenino ha condotto la festosa carovana verso lo splendore ottocentesco di Stanzia Granda e Villa Cesare. Lì il gruppo ha potuto ammirare l’imponente struttura, un tempo fulcro economico e culturale della zona.

Il fascino del Faro, il quiz e i saluti finali
Il viaggio della memoria non poteva escludere i simboli marittimi identitari della costa salvorina. Il tour ha toccato Villa Anna, l’antico acquedotto e il capitello di San Marco, tappe fondamentali per comprendere l’evoluzione infrastrutturale, civile e spirituale del territorio.
Ma l’apice dell’emozione è stato raggiunto con l’arrivo al maestoso Faro di Salvore e alle caratteristiche “grue”. Dopo un’appassionata spiegazione, il mezzo su ruote ha riportato la comitiva a Bassania per il meritato pranzo, un momento conviviale e di condivisione. A coronamento di una giornata già perfetta, il pomeriggio è stato animato da un serrato ed esilarante “Quiz a premi” incentrato proprio sulle nozioni storiche e geologiche apprese durante la mattinata, mettendo simpaticamente alla prova l’attenzione dei concorrenti.
Sul gradino più alto del podio sono saliti a pari merito i gruppi delle CI di Castelvenere e di Matterada; al secondo posto si è classificata la squadra Salvore 2, mentre al terzo la comitiva della CI di Buie. A rallegrare ancora di più il rientro è stato il gruppo “Salvore a la veciaia”, i cui membri hanno riproposto con grande realismo gli antichi mestieri di una volta, lasciando il pubblico affascinato da tanta maestria.

Lavoro di gruppo
“Un ringraziamento di cuore va a tutto il mio team: sono persone che lavorano e dedicano il loro tempo libero affinché l’intera giornata possa svolgersi senza intoppi – ha commentato Samira Laganis, presidente della CI di Salvore –. Ringrazio anche la Città di Umago che ci ha messo a disposizione tutte le attrezzature, l’UI e l’Ufficio per i diritti dell’uomo e delle minoranze nazionali per aver accettato il nostro progetto e averci sostenuto con i finanziamenti”.
Questa escursione culturale in poco tempo si è trasformata in una realtà solida e amata dal pubblico, come dimostra la grande adesione di quest’ultima edizione. “Nonostante quest’anno ci fossero numerosi appuntamenti in concomitanza, le Comunità vicine ci hanno dimostrato il loro supporto e attaccamento, e ciò ci rende molto orgogliosi – ha proseguito Laganis –. Il prossimo obiettivo è quello di ampliare l’evento, aggiungendo un’ulteriore data in autunno”.
Con la proclamazione dei vincitori, la consegna dei riconoscimenti e i saluti finali, si è conclusa un’iniziativa straordinaria, capace di valorizzare le radici locali con freschezza, competenza e un’immensa carica di allegria.
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