Conflitto d’interessi, la denuncia al sindaco

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Conflitto d’interessi, la denuncia al sindaco

PEDENA | “È stata una necessità”. Si difende così il sindaco di Pedena, Ivan Franković, dalle accuse di conflitto d’interessi scaturite dalle sue decisioni prese tra il 2011 e il 2013 di affittare ad alcuni degli attori del Festival di miti, leggende e racconti popolari “LegendFest” il suo ostello. Secondo quanto stabilito dalla Commissione per il conflitto d’interessi, la quale ha avviato in ottobre tre procedure contro il sindaco (in carica pure negli anni in questione). Franković ha guadagnato come proprietario della ditta “Pedena”, in seno alla quale opera l’ostello, circa 54mila kune.

Il j’accuse dell’opposizione

“Nel 2009 e nel 2010 avevo affittato l’ostello come sponsor, gratuitamente. Non potevo farlo anche negli anni successivi, mentre allo stesso tempo dovevamo trovare un alloggio per gli attori e gli altri artisti del ‘LegendFest’. Oggi è diverso perché il numero di partecipanti al Festival non è più così alto e i posti letto nel nostro Comune sono più numerosi”, ha dichiarato ieri Franković, membro della Dieta democratica istriana (DDI), dicendo che a denunciarlo sono stati i membri dei Democratici istriani, attivi nel Consiglio comunale tra le file dell’opposizione. Uno di loro, Branko Ružić, ricopriva l’incarico di sindaco di Pedena fino al 2007, anno in cui è stato destituito in seguito al voto di sfiducia dei consiglieri comunali, dopo il debito che il Comune si trovò a dover coprire negli anni successivi e per il quale il Consiglio riteneva colpevole Ružić per la sua decisione di firmare assegni in bianco a favore di una ditta dell’Albonese.

Guadagnate 54mila kune

Stando alla Commissione per il conflitto d’interessi, dal bilancio comunale di Pedena nelle casse della ditta dell’attuale sindaco, Ivan Franković, nel 2011 sarebbero state versate 14.760 kune, nel 2012 18.625 kune, mentre nel 2013 si trattava di un importo di 21.250 kune. Oltre che per la stipulazione con il Comune del contratto che ha portato alla sua ditta un guadagno di 54mila kune, a Franković è stato imputato anche di non aver informato la Commissione per il conflitto d’interessi di essere titolare della ditta, con la quale il Comune, conformemente alla Legge sulla prevenzione del conflitto d’interessi, non può avere un rapporto di collaborazione come quello avviato per l’affitto dell’ostello.

Gestione irregolare

Nell’ambito della terza procedura dovrebbe essere stabilita “l’eventuale violazione dell’articolo 14 della Legge sulla prevenzione del conflitto d’interessi”, in accordo con il quale l’incarico di sindaco e quello di direttore di una ditta privata non sono compatibili. Infatti, per tutta la durata del suo mandato di sindaco, Franković avrebbe dovuto affidare a un’altra persona le attività di gestione della “Pedena”.
Una parte della denuncia pervenuta all’indirizzo della Commissione era legata ai lavori affidati dal Comune alla ditta “Zović” di Pisino, con la quale il Comune ha stipulato una serie di contratti il cui valore era inferiore alle 70mila kune e che come tali, in base a quanto previsto dalla Legge sugli appalti pubblici, non dovevano essere discussi e approvati dal Consiglio comunale. Era sufficiente una delibera del sindaco. Tuttavia, la Commissione ha stabilito che, contrariamente a quanto affermato dai firmatari della denuncia, tra il proprietario, Dragan Zović, e il sindaco di Pedena Ivan Franković non c’è un rapporto di parentela, cioè che Zović non è il cognato di Franković.

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