Visignano si sta affermando come la capitale dello spumante in Istria ma, oseremo dire, anche in Croazia. Promosso per volontà di alcuni virtuosi, il Festival dello spumante e delle stelle è giunto alla sua settima edizione, mettendo insieme spumanti d’elevata qualità e gli astri. Infatti, mentre le prime sei edizioni si erano svolte a fine novembre – inizio dicembre, quest’anno l’evento è stato organizzato in occasione del solstizio d’inverno.
Sotto il tendone di piazza Pino Budicin, si sono dati appuntamento più di 30 produttori di Croazia e alcuni Paesi limitrofi, che hanno esposto una settantina di spumanti. A fianco, l’offerta gastronomica, mentre nella vicina sede di Palazzo Sincich si sono svolti alcuni laboratori. Il primo giorno, quello dedicato tutto agli spumanti, ha visto in programma degustazioni di spumante e i laboratori “Istria vs. Ungheria”, a cura del sommelier Emil Perdec e “Spumanti e tapas”, con la sommelier Karin Perdec. All’intrattenimento musicale ci ha pensato il Duo acustico Dinela e Moris. Il ricavato delle stelle filanti messe in vendita sarà devoluto al Centro di aiuto per bambini e all’associazione OAZA di Rovigno, che si occupa di assistenza ai bambini bisognosi.
Alla cerimonia inaugurale, introdotta dal coro “Arpa” della Comunità degli Italiani “Dott. Silvio Fortuna” di Visignano, il sindaco Zoran Dekleva ha manifestato l’intenzione di avvicinare ancor di più il Festival alla cittadinanza. Visignano, con questo evento, riassume storia, conoscenza e futuro. Ezio Pinzan, assessore regionale all’Agricoltura, ha portato i saluti del presidente regionale Boris Miletić, rilevando il costante aumento dei produttori di spumante nella penisola istriana.
Katarina Peršurić Bernobić, pioniera nella produzione di spumanti a Visignano e in Regione, ha riassunto il lavoro della giuria, chiamata a valutare la settantina di etichette presentate alla rassegna. In valutazione spumanti prodotti secondo i metodi classico e Charmat. Il metodo classico (o Champenoise) è quello più pregiato e prevede che la seconda fermentazione avvenga direttamente in bottiglia, conferendo vini complessi, strutturati e aromi fini e persistenti. Il processo include l’aggiunta di zuccheri e lieviti, l’affinamento prolungato sui lieviti, la rotazione delle bottiglie, la sboccatura e il dosaggio finale per determinare la dolcezza del prodotto. Con il metodo Charmat (o Martinotti) la seconda fermentazione avviene in grandi recipienti pressurizzati, il che permette di preservare la freschezza e gli aromi fruttati del vino di base in tempi più brevi, rendendolo ideale per spumanti giovani e aromatici.
I vincitori
Tra gli spumanti prodotti con il metodo classico, sono stati assegnati sette diplomi d’argento e undici d’oro. Nella categoria degli spumanti prodotti con il metodo Charmat, sono stati assegnati un diploma di bronzo, 9 d’argento e due d’oro. Consegnanti anche grandi diplomi d’oro: uno alla Vina Koper per lo spumante Capris brut marine nella categoria degli spumanti prodotti con il metodo Charmat, e due ai vini realizzati con il metodo classico, entrambi assegnati alle Cantine delle famiglie dei nostri connazionali Cattunar e Visintin, del Comune di Verteneglio. La Cantina Cattunar di Villanova del Quieto è stata premiata per il suo spumante Evita premier, la Veralda di Verteneglio per il Blanc de noir, che è risultato essere anche il migliore spumante presentato al Festival.
Nella giornata domenicale e del solstizio d’inverno, il programma era rivolto alle famiglie con bambini e agli amanti del sapere. In agenda uno spettacolo natalizio per l’infanzia a cura del Teatro Naranča di Pola, laboratori vari, l’arrivo di Babbo Natale e una lezione tematica proposta dal noto astronomo di Visignano Korado Korlević.
Il Festival è stato supportato finanziariamente dall’Ente turistico regionale e dall’Assessorato al Turismo della Regione istriana.

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