Cittanova. Quel legame speciale tra nonni e nipoti

La Comunità degli Italiani ha dedicato una serata all’incontro tra generazioni, dove i protagonisti assoluti sono stati l’ilarità e il divertimento

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Cittanova. Quel legame speciale tra nonni e nipoti
La Festa dei nonni alla CI di Cittanova. Foto: CI CITTANOVA

Esistono legami speciali fatti di sguardi profondi e colmi d’amore, abbracci teneri e caldi, comprensione e complicità che travalicano il tempo e le generazioni e diventano un porto sicuro. Uno di questi è il rapporto unico e indissolubile che si crea tra nonni e nipoti, capace di trasformare il tempo trascorso assieme in ricordi che spesso profumano di biscotti o dolci appena sformati. Il 2 ottobre ricorre la Festa dei nonni e in quest’occasione, la Comunità degli Italiani di Cittanova ha anticipato l’appuntamento di qualche giorno e ha organizzato una serata dedicata ai nonni, appunto. Accompagnate dai loro nipotini, le nonne, in particolare, hanno aderito con gioia all’iniziativa, trascorrendo alcune ore in compagnia dei propri cari, rivedendo pure amiche che non incontravano da tempo.

A rompere il ghiaccio, dopo i consueti saluti di benvenuto della presidente del sodalizio Cristina Fattori, è stato il coro infantile “Le Vibrisse” che, con entusiasmo ed energia, ha allietato l’incontro sulle note di brani presentati a “Voci nostre”, di cui alcuni sono stati premiati nelle varie categorie. Un’apertura festante per dare il via a giochi e risate, mettendo a confronto mondi profondamente diversi: quello dei bambini di oggi con quello dell’infanzia di ieri. In un’epoca in cui il progresso avanza galoppando, dove di giorno in giorno si coniano nuovi termini e si inventano nuove tecnologie digitali, come si arrangiano le persone più anziane? La CI di Cittanova le ha messe alla prova, facendo leggere alle simpatiche nonne fogliettini con sopra termini come: Facebook, Whatsapp, Instagram e così via… Inutile dire che l’ilarità che si è creata ha dato vita a risate implacabili, inondando di euforia la sala del sodalizio. Anche se bisogna ammettere che qualche nonna abituata a smanettare sullo smartphone e sui social si trova sempre. Ma tutte queste parole alla maggior parte degli anziani impronunciabili e sconosciute, qualcuno le doveva pur spiegare. Quindi i nipotini, cosiddetti nativi digitali, sono accorsi in soccorso, chiarendo prima la pronuncia dei veri lemmi e poi spiegando la funzione delle app citate. Qualche concetto l’avranno sicuramente chiarito, ma dagli sguardi ancora un po’ perplessi di alcune signore, forse le spiegazioni non erano del tutto esaustive.

Incontro tra generazioni
Accantonata la tecnologia, l’allegra brigata si è trasferita nello spazio esterno del sodalizio, dove si è gustata un’ottima polenta con le seppie, accompagnata da dolci fatti in casa. Un’occasione conviviale, nonché un incontro tra generazioni: i bambini hanno approfittato del bel tempo per divertirsi all’aria aperta, mentre le nonne hanno chiacchierato tra di loro. Nonostante la meritata pensione, tra un impegno e l’altro, capita spesso di trascurare le amicizie; è stato così che persone che magari non si vedevano da tempo, si sono ritrovate, approfittando della serata per aggiornarsi sulle ultime novità e per scambiarsi aneddoti e ricordi. In fondo le Comunità degli Italiani non sono proprio questo? Luoghi dove ritrovarsi e condividere assieme passioni ed esperienze tra vecchi amici e nuove leve?
Quest’anno il tema della festa era incentrato sulla tecnologia e sull’attualità, ma dal sodalizio ci fanno sapere che hanno già in mente nuovi progetti, come ad esempio un laboratorio di bambole. Una volta non esistevano i giocattoli come li conosciamo noi, niente negozi con scelte infinite per accontentare i gusti di tutti, solo molta fantasia e abilità manuale. Un pupazzetto poteva nascere anche da ritagli di stoffa o dalle foglie delle pannocchie ed è proprio questa l’idea a cui il sodalizio vuole dare vita: raccoglie per tempo il fogliame del granoturco o mettere da parte vecchie pezze per poi fare insegnare ai nonni come realizzare delle vere e proprie bambole. A questo si potrebbe aggiungere un incontro culinario in cui i nonni riproporrebbero le pietanze della loro infanzia. Trovate originali, sia per sviluppare le abilità manuali dei più piccoli, sia per rafforzare ancora di più quel legame speciale che già esiste tra nonni e nipoti. In fondo, come lo stesso sodalizio ha ricordato nel suo invito: “Un nonno è qualcuno con l’argento nei capelli e l’oro nel cuore”.
Includere gli anziani nelle attività dei più giovani non solo dà ai bambini un senso più forte di identità e radici, ma porta ai nonni una soddisfazione profonda, nella consapevolezza che quanto vissuto non va perduto.

“Le Vibrisse” assieme alla dirigente Majda Šušelj.
Foto: CI CITTANOVA

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