Cittanova. La leggenda raccontata ai più piccoli

Nella Comunità degli Italiani va in scena lo spettacolo dedicato ai bimbi degli asili «Puppet invictus: leggende e canti del Natale» per la regia di Giulio Settimo

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Cittanova. La leggenda raccontata ai più piccoli
Foto Nicole Mišon

In un tempo in cui si discute sul significato del Natale e in tv si accende il dibattuto sui presepi e sui testi della canzoni tradizionali natalizie, rivisti per non urtare la sensibilità altrui, in Istria va in scena lo spettacolo dedicato ai bambini degli asili d’infanzia “Puppet Invictus: leggende e canti del Natale”. Una messinscena delicata, allegra, colorata ed emozionante che, attraverso il linguaggio della fantasia, parla ai bambini più piccoli delle tradizioni precristiane, legate al solstizio d’inverno. Celebrazioni pagane, diffuse in tutta Europa, che rendevano omaggio al Sole e alla sua rinascita. Le storie di Babbo Natale, di Krampus, di folletti ed elfi, della lotta delle stagioni, dell’immortalità dell’abete, hanno tutte trovato casa nella grande festa che è oggi il Natale.

Lo spettacolo “Puppet Invictus” per la regia di Giulio Settimo, vede sul palco l’attore triestino Mattia Vodopivec in un dialogo con il giovanissimo pubblico a rievocare immagini e leggende legate alla festa più magica dell’anno. Tra racconti, pupazzi e tanta fantasia, i bambini dell’asilo d’infanzia “Girasole” di Cittanova, si sono divertiti ed entusiasmati a viaggiare con la mente in luoghi e tempi lontani, avvicinandosi così al teatro e alle sue dinamiche.

La produzione è di ZaTroCaRaMa, associazione che ha sede a Trieste, i testi sono di Giulio Settimo e Mattia Vodopivec, le musiche portano la firma di Giovanni Settimo, mentre i pupazzi e la scenografia sono realizzati da Eric Gerini. “Assieme a Giulio abbiamo scritto il testo, facendo una ricerca antropologica sulle tradizioni pagane di tutta Europa legate alle celebrazioni del solstizio d’inverno, che è appunto il giorno in cui il Sole inizia a crescere, giornata fondamentale in varie culture arcaiche legate al suo culto – ha precisato l’attore Mattia Vodopivec –. Abbiamo provato a ricondurre tutta una serie di elementi che sono sopravvissuti e che oggi sono ancora presenti nelle celebrazioni natalizie, come l’abete che è simbolo di immortalità, quindi dà il potere al Sole di rinascere ogni anno, anche perché per gli antichi la nostra stella era una divinità”.

Foto Nicole Mišon

Studio e adattamento

Uno studio assiduo alla ricerca delle origini dei miti e delle leggende del nostro continente, che poi è stato necessario rielaborare per poterlo rendere accessibile anche ai più piccoli. “Dopo tutta questa ricerca abbiamo dovuto creare il testo e soprattutto portarlo al livello dei bambini; ci siamo arrovellati molto per farlo, soprattutto per quanto riguarda la morte del Sole. Infatti, durante lo spettacolo diciamo che si è risvegliato da un pisolino – prosegue Mattia Vodopivec –. Abbiamo preso questi personaggi capendo quali parole attribuire, perché ogni figura canta la sua canzone, quindi per renderle riconoscibili almeno a livello melodico abbiamo preso i brani classici natalizi cambiandone il testo”.

L’attore ci ha lasciato con un’ultima riflessione sul teatro portato negli asili della CNI, perché prima di Cittanova “Puppet Invictus: leggende e canti del Natale” ha fatto tappa anche al Teatro cittadino di Buie, mentre nella mattinata odierna andrà in scena a Rovigno. “Provengo da Trieste, da una famiglia slovena che negli anni si è italianizzata. Sono consapevole che nella mia città, essendo una realtà di confine, si respira il bilinguismo, vedere però che in Istria i bambini possano seguire uno spettacolo in italiano è molto bello”, ha concluso l’attore.

“È incredibilmente bello vedere che bambini così piccoli, di poco più di un anno, rimangono incollati davanti alla messinscena. All’inizio ci siamo anche un po’ spaventati, perché lo spettacolo propone anche i personaggi oscuri del Natale e vedere arrivare questi scriccioli così piccoli ci ha fatto venire qualche dubbio – ha ammesso Giulio Settimo –. Invece non si sono mossi, erano innamoratissimi e vista la loro età abbiamo cercato di essere quanto più dolci. Ci auguriamo che il prossimo anno riusciremo a portare la rappresentazione anche nelle altre Comunità”. Desiderio che speriamo venga esaudito, soprattutto perché, uscendo dalla Comunità degli Italiani di Cittanova il commento dei bimbi è stato un simpatico: “Molto bellissimo!”

Foto Nicole Mišon

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