Giovedì sera, presso il Centro per le manifestazioni e la cultura di Cittanova, si è tenuta la seduta solenne del Consiglio cittadino in occasione del Giorno della Città e della festa patronale di San Pelagio. L’evento ha riunito cittadini e ospiti in un’atmosfera di festa e di solennità. Il numeroso pubblico era composto da europarlamentari, sindaci e vicesindaci di numerose località circostanti, da rappresentanti della Regione istriana, del Consolato generale d’Italia a Fiume, dell’Università Popolare di Trieste, dell’Unione Italiana e delle Comunità degli Italiani. Erano, inoltre, presenti i consiglieri di Cittanova, rappresentanti di enti e istituzioni cittadine e regionali, di associazioni e società commerciali, così come numerosi cittanovesi, a testimonianza del ruolo centrale che Cittanova riveste nella vita culturale e istituzionale dell’Istria e oltre. Ad aprire la cerimonia, dopo l’ingresso delle autorità, sono stati gli inni eseguiti dalla mezzosoprano Lora Pavletić e dal tenore Kristian Marušić, accompagnati al pianoforte da Nada Matošević Orešković, imprimendo subito alla serata un carattere solenne e suggestivo.

Foto: ERIKA BARNABA
Inaugurazione solenne
Subito dopo ha preso la parola la presidente del Consiglio cittadino, Katarina Nemet, che nel suo articolato intervento ha tracciato un bilancio del cammino della città e ha indicato le linee guida per il futuro. Nel discorso, pronunciato con calore e senso di responsabilità, la presidente ha innanzitutto ringraziato i membri del precedente Consiglio con un riconoscimento particolare a Dijana Lipovac Matić e Vladimir Torbica, per l’impegno profuso nella guida. Ha poi ricordato che “la città si costruisce passo dopo passo e ogni mandato lascia un segno duraturo”, sottolineando come l’attuale volto di Cittanova sia il risultato di un lavoro collettivo e continuo. La Nemet ha quindi illustrato i traguardi raggiunti negli ultimi anni come i numerosi progetti realizzati, il miglioramento delle infrastrutture, l’arricchimento della vita sociale e culturale. Ha rimarcato come Cittanova sia rimasta “una città piacevole da vivere e accogliente verso chi la sceglie o la visita”, un luogo che rappresenta un modello di convivenza e di apertura. Guardando al futuro, ha posto l’accento sull’importanza del dialogo, della collaborazione e della ricerca di soluzioni condivise, invitando a non dividersi, ma a costruire insieme. Ha ribadito che la priorità resta la qualità della vita dei cittadini con particolare enfasi allo sviluppo sostenibile. Il discorso della Nemet si è concluso con un appello a essere “coraggiosi nelle idee, responsabili nelle decisioni e uniti nella visione”, affinché Cittanova rimanga una città a misura d’uomo, accogliente, sicura e fiera della propria identità.

Foto: ERIKA BARNABA
La parola al sindaco
Il discorso del primo cittadino, Anteo Milos, ha rappresentato il cuore pulsante della serata, un intreccio di memoria, del presente e di visione futura che ha saputo delineare il senso più profondo della festa di San Pelagio e del Giorno della Città. Milos ha ricordato il 28 agosto come giorno di celebrazione dell’identità cittadina, una data in cui Cittanova rende omaggio alla propria storia millenaria, alla comunità e ai valori tramandati dalle generazioni. Ha sottolineato come la città sia stata da sempre “porto di incontri”, crocevia di popoli, di lingue e culture che nei secoli hanno forgiato un’identità unica. Undici stati e dominazioni diverse hanno scritto le pagine della sua storia, trasformandone persino il nome da Neapolis a Civitas Nova fino all’attuale Cittanova, ma senza mai intaccarne l’essenza, quella di una città aperta, solidale e capace di custodire la propria anima. Con orgoglio il sindaco ha ricordato che, pur crescendo economicamente, demograficamente e urbanisticamente, Cittanova ha saputo restare fedele al proprio spirito originario, quello della vicinanza umana, della solidarietà, del rispetto per la tradizione. Ampio spazio è stato poi dedicato alle realizzazioni concrete dell’ultimo anno, definito uno dei periodi più intensi della storia recente in termini di investimenti nella pubblica infrastruttura. Sono stati ricordati i lavori di rinnovamento delle strade, delle piazze, della pubblica illuminazione, delle aree verdi e delle reti comunali, insieme agli interventi per migliorare la sicurezza e la mobilità. L’attenzione è andata anche al mondo della scuola, dei giovani e dello sport, con progetti che hanno modernizzato gli asili e le scuole non solo come strutture, ma come luoghi di crescita e salute collettiva. Il sindaco ha richiamato l’attenzione pure su progetti cruciali per il futuro quali la riqualificazione del centro storico, un intervento monumentale che ha visto la sistemazione di oltre tre chilometri di vie e piazze e il rinnovamento delle infrastrutture sotterranee, restituendo alla città un cuore pulsante in cui la tradizione incontra la modernità.

Foto: ERIKA BARNABA
La nuova Scuola elementare italiana
Tra i progetti più significativi Milos ha citato con orgoglio la nuova scuola elementare italiana, realizzata dopo quarant’anni di convivenza sotto lo stesso tetto con la scuola croata. “Un’infrastruttura che non è solo un investimento educativo, ma una garanzia di tutela della lingua e della cultura della comunità autoctona italiana, e un passo concreto per un’educazione di qualità per tutti i nostri bambini”, ha rilevato, senza far mancare i dati incoraggianti inerenti alla crescita demografica, l’aumento delle iscrizioni nelle scuole e negli asili, e soprattutto un incremento del 30% dell’occupazione negli ultimi quattro anni. Grazie a questo quadro positivo, Cittanova è stata la città della Croazia che nell’ultimo anno ha investito di più pro capite per migliorare la qualità della vita dei propri cittadini.
Rivolgendo lo sguardo al futuro, Milos ha parlato pure delle sfide che attendono la città, assicurando che l’amministrazione è pronta ad affrontare il nuovo mandato con determinazione.
Con voce ferma ma emozionata, il sindaco ha ringraziato tutti coloro che con il proprio impegno rendono possibile questo percorso, dai consiglieri comunali agli operatori dei servizi pubblici, dai Vigili del fuoco ai volontari, fino alla sua ex vice Vivijana Fakin, ricordata con gratitudine per la dedizione e amore per la città. Il discorso si è chiuso con un messaggio forte e condiviso: “Cittanova è la nostra storia, la nostra casa e il nostro futuro. Custodiamo insieme ciò che abbiamo ereditato e costruito, e continuiamo a creare la città che desideriamo lasciare alle prossime generazioni”.
Successivamente ha preso la parola il presidente della Regione istriana, Boris Miletić: “Ciò che più mi ispira a Cittanova è proprio la coesione umana che la caratterizza. Tutti noi abbiamo le nostre sfide e i nostri problemi, ma sono convinto che la vera forza di una comunità sia proprio ciò che Cittanova dimostra e testimonia, un esempio che molti altri potrebbero seguire. Sono particolarmente lieto dei nostri progetti comuni, tra i quali spicca senza dubbio la costruzione della nuova scuola elementare italiana, un investimento di oltre 4 milioni di euro. È la prova che insieme sappiamo credere e costruire, a beneficio dei nostri figli e del nostro futuro”, ha evidenziato il prefetto.
I meritevoli
Uno dei momenti più intensi è stato quello della consegna dei riconoscimenti ai laureati della serata, premiati dai propri concittadini come segno di gratitudine per l’impegno e i risultati conseguiti. “Siate orgogliosi, perché i vostri meriti non sono soltanto premiati, ma soprattutto riconosciuti nei cuori delle persone, e questo è il valore più grande”, ha sottolineato la Nemet, affiancata nella consegna dei premi pure da Milos e dal neo eletto vicesindaco in quota CNI, Andrea Zancola.
Lo Stemma della Città di Cittanova è stato attribuito a Stelio Pauletić, per il suo pluriennale contributo allo sviluppo dell’identità culturale della città, per il suo lavoro artistico e per la promozione del territorio, a Ivan Kisegi, per la sua lunga attività educativa, sociale e religiosa nella parrocchia locale e oltre, nonché a Valter Krančić, per il suo impegno nella tutela e nella rivitalizzazione del patrimonio marittimo e della tradizionale arte della cantieristica. La Targa della Città di Cittanova è stata invece conferita alla “Konoba Kolo” della famiglia Božić, per i risultati conseguiti e il duraturo contributo nel settore della ristorazione e del turismo, al Club di pallamano di Cittanova, per la lunga e fruttuosa attività nello sport e per i 70 anni di tradizione sportiva nonché all’azienda “Elektromarket” della famiglia Hrobat, per la loro pluriennale attività economica e commerciale. A nome di tutti i premiati, la signora Paola Legovich Hrobat ha espresso parole di gratitudine, sottolineando l’orgoglio e la commozione di ricevere un riconoscimento che testimonia il legame profondo tra la comunità e coloro che la fanno crescere giorno dopo giorno.
La serata si è conclusa tra applausi calorosi e volti emozionati, con un senso di appartenenza che ha avvolto ogni presente. La luce calda della sala, riflessa sugli stendardi e sui simboli cittadini, sembrava custodire una promessa, quella che la città continui a crescere nella memoria del suo passato e nello slancio verso il futuro, con lo stesso entusiasmo che ha caratterizzato questa indimenticabile serata.

Foto: ERIKA BARNABA
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