La Comunità degli Italiani di Matterada ha celebrato il suo 25° anniversario con una serata intensa di emozioni, memoria e orgoglio. Un evento che ha riunito autorità, amici e sostenitori per rendere omaggio a una realtà che, da un piccolo gruppo di visionari, è diventata un punto di riferimento culturale e umano per il territorio. Tra musica, parole e riconoscimenti, la serata ha raccontato una storia fatta di dedizione, collaborazione e amore per la propria lingua e le proprie radici, una storia che continua a guardare al futuro con la stessa passione di ieri.

In sala, la Console generale d’Italia a Fiume, Iva Palmieri, affiancata dal suo vice, Gianluca Di Felice, il presidente dell’Unione Italiana, Maurizio Tremul, in rappresentanza dell’Università Popolare di Trieste, Orietta Marot quale membro del CDA, la vicepresidente della Regione istriana in quota CNI, Jessica Acquavita, la viceconsole onoraria a Buie, Giuseppina Rajko, Roberta Grassi Bartolić, vicepresidente della Giunta Esecutiva dell’Unione Italiana che ha portato i saluti del presidente Marin Corva, la vicesindaco della Città di Umago in quota CNI, Floriana Bassanese Radin, il vicesindaco della Città di Umago, Mauro Jurman in rappresentanza pure del sindaco Vili Bassanese nonché numerosi presidenti delle CI circostanti e rappresentanti delle istituzioni e associazioni locali.

Traguardo come punto di partenza
Dopo l’apertura in musica del coro misto, diretto da Vesna Jugovac Pavlović, è stata Katia Šterle Zahtila, attuale presidente del sodalizio, ad accogliere e rivolgersi con emozione ai presenti: “Un quarto di secolo di impegno, sogni condivisi e lavoro appassionato. Era il 2000 quando Vlado Rota e Nerina Crnić, con altri connazionali uniti dagli stessi ideali, hanno dato vita a un luogo che potesse offrire uno spazio di incontro, di crescita ed espressione. Da allora, passo dopo passo, con fermezza e grande volontà, la nostra CI è diventata fonte di ispirazione nel panorama locale, realizzando attività, spettacoli, eventi e iniziative che hanno saputo coinvolgere e toccare diverse generazioni. Grazie a Luana Visintin e Martina Trento Dagostini per aver guidato la comunità in precedenza e a tutti i membri che hanno fatto parte delle varie presidenze durante questi 25 anni. Guardiamo avanti con la stessa passione di ieri e con il desiderio di continuare a costruire insieme un futuro fatto di cultura, amicizia e condivisione”, ha concluso la presidente per poi lasciare la parola a Enea Grbac e Elis Pincin, presentatrici della serata.

Dopo i canti degli adulti sul palco sono saliti i minicantanti, voci in erba dirette da Lučana Uljenik e il gruppo di filodrammatica, nato 25 anni fa con la fondazione del sodalizio e diretto dagli albori dall’instancabile Vlado Rota. Sono stati letti con emozione pure i lavori recentemente premiati al concorso Mailing List Histria. Ospiti della serata i giovani della scuola di musica “David Beletić”.

La Šterle Zahtila con il suo vice Alessandro Grbac hanno in seguito consegnato dei riconoscimenti. A Vlado Rota una targa quale fondatore della CI assieme a quella in memoria alla cofondatrice Nerina Crnić, ritirata dalla figlia Doriana. Una targa in memoria a Romeo Korenika, ritirata dal figlio Fabrizio. È seguito un ringraziamento ai membri della presidenza, ai dirigenti dei gruppi artistici e a Lisa Fattor che guida il gruppo di ceramica. Ricordate pure le presidenti precedenti nonchè, la Città di Umago, la Regione istriana, l’Università Popolare di Trieste, l’Unione Italiana, il Consolato Generale d’Italia a Fiume e alle CI del territorio dell’umaghese.
Parola alle autorità
Floriana Bassanese Radin ha espresso un elogio e ringraziamento per la passione, l’amore e la dedizione nel mantenere viva l’identità della CNI del territorio. Jurman invece ha confermato come nel prossimo bilancio cittadino sono previsti i fondi per sistemare la sala della CI che ospita i grandi avvenimenti.

“Un giovane sodalizio, piccolo ma attivo, che dimostra che la nostra è una comunità presente e vivace, inclusa in tutto il territorio e questo è il risultato più grande in questi 25 anni. Abbiamo la fortuna di vivere in un territorio che gode dell’appoggio delle amministrazioni locali e per quanto mi riguarda anche quello regionale, in quanto siamo fieri dei sodalizi che sono custodi delle nostre tradizioni”, ha rilevato Jessica Acquavita.
Orietta Marot in veste di membro del CDA dell’UPT con delega per le Comunità degli Italiani ha portato i saluti del presidente Edvino Jerian informando che il 21 novembre l’UPT festeggerà i suoi 125 anni di vita e 60 anni di collaborazione con le CI, concludendo con:
“Ho sentito dire tante volte che è una piccola CI ma vi posso dire che questa semplicità, questo senso di appartenenza e il sentire per tutto parlare la lingua italiana, la nostra lingua, vi rende grandi”.

Maurizio Tremul, portando i saluti pure del presidente dell’Assemblea UI, Paolo Demarin, ha rilevato come questa sia una comunità che in realtà è grande, per la passione e per la vitalità, una comunità giovane ma già molto matura che sa che le CI sono parte della grande famiglia dell’Unione Italiana. “La CI di Matterada è giovane ed è un sodalizio che irradia cultura e lingua. Dobbiamo essere fieri della cultura italiana di cui siamo eredi, interpreti e creatori, con le nostre attività nelle massime espressioni artistiche, ma anche nella capacità di stare insieme, di insegnare ai giovani quelli che sono i valori delle tradizioni”, ha rilevato tra le altre cose Tremul.
Iva Palmieri dopo un ringraziamento ha sottolineato come: “Sto pensando a dove eravamo nel 2000 in quanto 25 anni forse sono volati, ma nello stesso tempo sono stati fondamentali per costruire tutto quello che siete riusciti a organizzare su questo territorio. Mi sono promessa di seguire le CI nelle loro attività e lavoro ed è sempre un piacere perché è facile sentirsi a casa”.
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