CI di Castelvenere 20 anni di crescita

0
CI di Castelvenere 20 anni di crescita

CASTELVENERE | Quella organizzata sabato sera dalla Comunità degli Italiani di Castelvenere è stata una serata per onorare i due decenni di attività del sodalizio, una testimonianza della creatività delle sezioni artistiche in cui danno i nostri connazionali puntano su scelte che rispecchiano la nostra realtà, la nostra quotidianità.

In una sala gremita di gente presso la locale Casa di cultura, la manifestazione ha avuto inizio con uno spettacolo all’insegna dell’allegria e del buonumore, che oltre ad aver celebrato il 20º anniversario della fondazione, ha segnato pure la fine di una stagione ricca di avvenimenti che hanno visto la partecipazione di tutte le sezioni del sodalizio e l’impegno dei dirigenti e attivisti che hanno svolto con successo e ottimi risultati le innumerevoli attività.

Cresciuti e maturati

La Comunità degli Italiani di Castelvenere è stata fondata il 26 giugno del 1998 su iniziativa di un gruppo di connazionali. A presidente del sodalizio venne eletto Egidio Bulfon, che ne tenne le redini fino al 2010, quando a subentrargli fu l’attuale presidente, Tamara Tomasich. La maggior parte degli attivisti ha iniziato a frequentare gli ambienti del sodalizio fin dall’infanzia. Insieme alla Comunità sono cresciuti e maturati, sviluppando anche un profondo senso di appartenenza e di identità nazionale. Oggi conta più di 300 iscritti e molti tra questi partecipano con entusiasmo alle attività e agli eventi promossi.
Dopo vent’anni, Castelvenere si è nuovamente dimostrata una delle Comunità più vivaci del Buiese, dove il punto forte sta proprio nel poter contare su un numero considerevole di elementi validi e molto giovani, caratterizzati dall’entusiasmo e dalla voglia di fare tipica della gioventù, che si sono riflessi nello spettacolo andato in scena e nel quale, tra canzoni, balli e recite hanno rappresentato la vita della piccola località.

Una sede… meza nova

A condurre la serata è stato proprio il gruppo di filodrammatica, composto da numerosi attivisti dei quali molti hanno iniziato la loro attività quando andavano ancora all’asilo. Due di questi sono Ivana Brčić e Matei Novak, ideatori degli sketch messi in scena nei quali in modo ironico, si è venuto a toccare la vita della presidente, i disagi sociali che si incontrano nelle piccole località e la non ancora rinnovata sede della CI, chiamata scherzosamente “meza nova”, una nota dolente che accompagna la storia del sodalizio praticamente dalla sua nascita. La casa in cui la CI opera è di proprietà dell’Unione Italiana e dopo un iter burocratico lunghissimo, sembrava quasi si fosse in dirittura d’arrivo per la realizzazione del restauro in occasione del XX anniversario. Purtroppo, i tempi sono stati diversi e i soci di Castelvenere dovranno aspettare ancora qualche mese per poter aver a disposizione circa 300 metri quadrati in una sede riadattata e agibile.

Nessuno si perde d’animo

Tuttavia, nonostante i problemi gli attivisti non si perdono d’animo né si lasciano scoraggiare e durante tutto l’anno non perdono occasione per realizzare incontri, feste, manifestazioni e altri eventi. Il gruppo di filodrammatica è già conosciuto per aver allestito degli spettacoli molto originali, sia in italiano che in dialetto, affascinando e divertendo per ore il pubblico, offrendo a tutti l’opportunità di vivere dei momenti per stare insieme, quindi divertirsi e far divertire gli altri, mantenere in vita gli usi, i costumi e le tradizioni che ci appartengono.
In scena pure i gruppi di balletto. Numerose giovani di tutte le età coltivano la passione per il ballo e attraverso un percorso musicale e coreografico sviluppano la coordinazione motoria, il ritmo e il senso artistico, riuscendo a esprimere la loro grinta e il buon umore. Nel corso di questi anni sono emerse anche tante simpatiche vocine e un gran numero di bambini si sono alternati nel coretto dei minicantanti dando vivacità alle molteplici manifestazioni artistico culturali come questa.

L’amore per la musica

L’amore per la musica di alcuni membri dei vari gruppi del sodalizio ha fatto nascere il gruppo vocale maschile “Castrum Veneris”. Sono una decina di giovani e meno che si sono esibiti e si esibiscono in esecuzioni a cappella nelle varie serate organizzate dal sodalizio oppure come ospiti nelle manifestazioni locali e nazionali. La loro libertà di espressione si manifesta in un repertorio ampio, che si potrebbe definire di carattere internazionale. Da molto tempo la CI di Castelvenere collabora con la locale Società artistico-culturale “Lipa” della quale fa parte il gruppo vocale femminile “Kastelanke”, che sono state ospiti della serata, anche se questo non è l’aggettivo appropriato per definirle, in quanto il gruppo è parte integrante di questa grande famiglia. Le loro esibizioni a cappella hanno arricchito la serata. Sotto la dirigenza del maestro Davide Circota, hanno proposto nel repertorio due brani pilastro della musica italiana, “Io vagabondo” e “Montagne verdi”.

Una ricchezza per tutti

Un compleanno speciale, quindi, a tratti anche commovente, nel quale anche attraverso le parole della presidente Tamara Tomasich si sono ascoltate le pagine più belle della storia comunitaria. “Questa sera avete visto il prodotto finale di lavoro, fatica, dedizione e tanto tempo libero di grandi e piccoli che ogni giorno arricchiscono la nostra Comunità, ma anche il nostro territorio – ha detto nel suo intervento –. In vent’anni ne abbiamo viste di tutti i colori. Molti di noi sono cresciuti e invecchiati, abbiamo vissuto momenti belli, ma anche difficili. Tutti momenti, però, che ci hanno fatto diventare ciò che siamo, ovvero una grande famiglia, dove a volte si litiga, ma sai sempre che c’è e chi ti aspetta a braccia aperte. Questa sera voglio ringraziare tutti coloro che in qualsiasi modo partecipano alla vita comunitaria, bambini, ragazzi, nonni, zii, attivisti e anche quelli che ci criticano, perché così ci aiutano a crescere. Ringrazio tutte le istituzioni con le quali collaboriamo, i mass media, l’Unione Italiana e l’UPT per il sostegno economico e molte volte anche quello morale”.

L’impegno dei dirigenti artistici

La presidente ha voluto consegnare un particolare segno di riconoscenza a Rosanna Bernè, responsabile del coordinamento delle CI nella Giunta Esecutiva dell’UI. Sul palcoscenico sono stati quindi invitati i dirigenti artistici, che con la loro professionalità arricchiscono culturalmente e socialmente il sodalizio. Donatella Krastić, dirigente dei gruppi di ballo, Ružica Stošić, dirigente dei minicantanti, che momentaneamente sostituisce Marvi Krenek che si trova in licenza parto, Ivana Brčić, che sostituisce la presidente Tomasich nel condurre il gruppo di filodrammatica e Teo Biloslavo, dirigente del gruppo vocale maschile “Castrum Veneris”. Sono stati elogiati anche il corso di aerobica condotto dall’istruttrice Suzana Rabrenović e i corsi di inglese con la maestra Vesna Cindrić.

Voglia di essere e di dire

È intervenuto anche il sindaco della Città di Buie, Fabrizio Vižintin, il quale ha lodato le numerose attività che mantengono vivi cultura, tradizioni e legami con le altre culture ed etnie. La parola è stata data poi a Maurizio Tremul, presidente della Giunta Esecutiva dell’Unione Italiana. “Lo spettacolo che abbiamo visto – ha rilevato – sta a indicare una cosa importante. Nei nostri incontri parliamo tante volte dei giovani e del rinnovamento, ma quello che voi state facendo a Castelvenere, nonostante i problemi che sono stati anche oggetto di questo bellissimo spettacolo in cui giustamente avete richiamato in modo allegro una responsabilità che è quella della sede, dimostra che abbiamo un futuro davanti, fatto di cultura, di identità, di lingua, ma anche di passione e partecipazione, di voglia di essere e di dire. Siamo qui e continueremo a essere, nonostante le difficoltà”.

Il taglio della torta

Erano presenti in sala anche Jessica Acquavita, vicesindaca per la minoranza italiana della Città di Buie, Rino Duniš, presidente del Consiglio cittadino di Buie, Marin Corva, segretario dell’Unione Italiana, Milena Tomasich, presidente del Comitato locale e della SACS “Lipa”, Irena Penko, preside della SMSI “Leonardo Da Vinci” di Buie, Katia Sterle Pincin, direttrice della SEI “Edmondo De Amicis” di Buie e numerosi presidenti e rappresentanti delle Comunità degli Italiani istriane. A conclusione della manifestazione è stato offerto ai presenti un “vin d’honneur”, al quale è seguito il simbolico taglio della torta.

Tutti i diritti riservati. La riproduzione, anche parziale, è possibile soltanto dietro autorizzazione dell’editore.

S'informano i gentili lettori che tenuto conto delle disposizioni dell'articolo 94 della Legge sui media elettronici approvata dal Sabor croato (G.U./N.N. 111/21) viene temporaneamente sospesa la possibilità di commentare gli articoli pubblicati sul portale e sui profili sociali La Voce.hr.

No posts to display