CI di Buie. Lunghi applausi per i giovani della banda

L’esibizione degli allievi della banda che opera in seno alla CI di Buie

BUIE | Gli allievi della banda d’ottoni della Comunità degli Italiani di Buie hanno portato in scena, di recente, tutto il loro talento e quanto acquisito durante l’anno, in occasione dell’ormai tradizionale saggio musicale. In una sala piena di genitori entusiasti, tutti gli allievi hanno avuto la possibilità di dimostrare le proprie capacità musicali e i progressi ottenuti durante l’anno che si è appena concluso. A condurre con alta professionalità la serata è stata Lena Markov, componente del complesso bandistico buiese. Dopo i saluti della presidente del sodalizio, Eliana Barbo, è iniziata la parte musicale, aperta dall’esecuzione d’assieme di tutti gli allievi della marcia “Buie” di Y. Vok, diretta dal Maestro Corrado Moratto. Successivamente, alcuni allievi hanno dimostrato le proprie capacità suonando vari studi, duetti e quartetti per flauto, clarinetto, sassofono e tromba. Sono stati eseguiti testi classici del repertorio evergreen con il supporto delle basi musicali come il brano tradizionale “Greensleeves”, quindi “How deep is your love” di B. R. M. Gibb e “What a wonderful world” di George D. Weiss/George Douglas. Il gran finale ha visto in scena tutti gli allievi che hanno eseguito “Do, re, mi” di Richard Rodgers, con la direzione di Chiara Bonetti.
La banda d’ottoni della CI, da alcuni anni, ormai, si è organizzata formando una vera e propria scuola di musica all’interno della Comunità. Attualmente, ci sono quattro preparatori musicali: per i flauti Lena Markov, per i clarinetti Chiara Bonetti, per i sassofoni Dionea Sirotich e per le trombe, i tromboni, i bombardini e le percussioni, Corrado Moratto, al quale sono stati affidati anche i corsi di Teoria e solfeggio.
Nell’anno appena terminato hanno concluso i corsi ben 25 ragazzi: 4 con flauto, 9 con clarinetto, 4 con sax contralto, 2 con tromba, 2 con trombone, 1 con bombardino e 4 con percussioni. Negli ultimi anni, l’organizzazione interna alla Banda è migliorata molto, sono entrate “forze nuove” e si sono avvicendati nell’organizzazione interna Mauro ed Elena Veznaver. Il complesso giovanile, nato lo scorso anno con la collaborazione dei giovani della banda d’ottoni di Rovigno, ha effettuato nel 2018 tre esibizioni e quest’anno, oltre che per il saggio, sicuramente si esibirà altre volte per il piacere dei genitori e del pubblico.

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