Chersano. Pianificare oggi per costruire il domani

L’obiettivo è sviluppare una società economicamente stabile, competitiva e solida dal punto di vista culturale, dell’identità e dei valori, ma anche capace di creare nuove opportunità e contrastare lo spopolamento e l’emigrazione dei giovani

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Chersano. Pianificare oggi per costruire il domani
I premiati con i rappresentanti del Comune (foto: Radio Labin)

Si sono svolti nei giorni scorsi i festeggiamenti in occasione della Giornata del Comune di Chersano, che ricorre il 25 luglio, per la festa di San Giacomo. Il programma ha compreso, come appuntamento principale, la seduta solenne del Consiglio comunale, alla quale quest’anno hanno presenziato, oltre ai padroni di casa, la sindaca Ana Vuksan e il presidente del Consiglio comunale Ivan Zambon, pure Nikša Peronja, rappresentante del presidente della Repubblica di Croazia, Mario Bratulić, presente a nome del presidente del Sabor, Ivan Bubić, in rappresentanza del presidente del Governo croato, Jessica Acquavita, vicepresidente della Regione istriana in quota CNI, la parlamentare Sanja Radolović, come pure Ezio Pinzan, assessore all’Agricoltura della Regione istriana.

Creare, produrre e sviluppare
Soffermandosi nel suo discorso sul lavoro e sui compiti del Comune, il presidente del Consiglio ha sottolineato la necessità di continuare a lavorare alla salvaguardia dei valori che nel territorio di Chersano si portano avanti da sempre, ossia di tutto quello che costituisce l’identità locale: ciò, a suo avviso, è di importanza cruciale in un mondo in continuo cambiamento come quello odierno. “Il nostro compito è quello di sviluppare una società che sarà economicamente stabile e forte dal punto di vista culturale, dell’identità e dei valori”, ha aggiunto, dicendo in seguito che bisogna creare le condizioni necessarie per prevenire lo spopolamento dei villaggi del territorio e l’emigrazione dei giovani. A questi ultimi va data la possibilità di realizzare le loro idee imprenditoriali, di partecipare allo sviluppo di un’economia competitiva e “di costruire il proprio futuro nel paese in cui sono cresciuti”. Per questo motivo, bisogna “investire nell’infrastruttura imprenditoriale, incentivare le innovazioni e rendere possibile lo sviluppo di nuove tecnologie”, dal momento che “non si può vivere soltanto di rendita”. “Dobbiamo creare, produrre e sviluppare un’economia che generi nuovi valori. Allo stesso tempo dobbiamo sviluppare la forza spirituale e culturale della nostra comunità per avere una base solida per poter affrontare tutte le sfide del futuro”, ha dichiarato Zambon, elencando in seguito alcuni dei più importanti monumenti storico-culturali la cui valorizzazione è indispensabile per un futuro sostenibile e autentico del territorio, e sottolineando la necessità di tutelare anche l’ambiente, oltre che l’identità, la cultura e il patrimonio, nel caso dei quali Zambon vorrebbe che, negli anni a venire, il Comune “rimanesse conservativo”, ma allo stesso tempo “sufficientemente aperto e flessibile per poter adattarsi ai cambiamenti portati dal mondo contemporaneo”.

Gli investimenti
Secondo la sindaca Ana Vuksan, nel primo anno del mandato della sua amministrazione si è cercato di capire le esigenze degli abitanti del territorio per individuare quello che è importante e per definire le priorità del Comune. Tuttavia, come ha detto, non tutto il lavoro diventa subito visibile: prima di vedere i primi risultati serve pianificare, redigere la necessaria documentazione, risolvere i rapporti giuridici di proprietà e trovare i mezzi per il finanziamento dei progetti che si vorrebbero realizzare. “Per questo abbiamo dedicato il primo anno alle iniziative che segneranno gli anni venturi”, ha aggiunto. Confermando che quello passato non era un anno semplice per il Comune, ha detto che alcune delibere non hanno avuto il sostegno aspettato e che nel caso di alcune procedure si sono avuti diversi intoppi.
Soffermandosi su quanto fatto, la sindaca ha ricordato i 2,8 milioni di euro a fondo perduto ottenuti per la palestra a Sottopedena, come pure la soluzione delle questioni legate ai rapporti giuridici di proprietà per alcuni impianti del territorio, tra cui l’edificio del Comitato locale a Sottopedena. È stata inaugurata una nuova parte dell’asilo “Kockica” e la sindaca si è detta particolarmente fiera del fatto che l’anno prossimo nella sezione locale di Valdarsa (Susgnevizza) della Scuola elementare “Ivan Goran Kovačić” ci sarà ancora una classe. “Questo è la migliore conferma che i nostri piccoli borghi vivono”, ha detto, sottolineando in seguito pure l’arrivo dei primi fruitori nella Zona imprenditoriale Chersano est.

Patrimonio storico-culturale
Si è investito anche nel patrimonio storico-culturale. Per il rinnovo della Cittavecchia di Fianona e del castello di Cosliaco sono stati assicurati più di 200mila euro. Il Comune vuole “conservare quello che ha avuto in eredità e conferire agli stessi luoghi un valore nuovo, per gli abitanti del territorio e per tutti coloro che lo visitano”. Per quanto riguarda le infrastrutture, si è lavorato alla documentazione per la rete idrica e per quella per le acque di scarico. “La mia porta continuerà a essere aperta per i suggerimenti costruttivi, ma anche per le critiche”, ha affermato Ana Vuksan, sottolineando che tutte le differenze politiche andrebbero superate nel caso di questioni importanti per la comunità locale, dicendo che “l’obiettivo deve essere il benessere di tutti gli abitanti del territorio” e congratulandosi in seguito pure con tutti i premiati di quest’anno.

I riconoscimenti
I Premi annuali del Comune per il 2026 sono andati a 16 persone, ditte e associazioni. Don Aleksandar Branimir Petrović lo ha avuto per i sei decenni del suo servizio pastorale, Roberto Gobo per il suo contributo allo sport delle bocce, Elvis Barak per gli eccezionali risultati nella pesca sportiva, Ana Trdoslavić per il suo contributo alla salvaguardia della tradizione, gli esercizi “Put” di Silvano Benazić e “Omi” di Orlando Mužul, il salone “Robi” della parrucchiera Dolores Uravić, la ditta “Promlat” di Žarko Ravnić e l’esercizio “Ela” di Rikardo Sošić hanno avuto il Premio per i loro 30 anni di attività, mentre l’emittente “Radio Labin”, rappresentata alla cerimonia dalla direttrice Dezi Paliska, ha avuto il Premio annuale del Comune per i tre decenni di attività, per il suo impegno finalizzato alla diffusione di informazioni importanti per il territorio e per il contributo alla promozione di Chersano e dell’Albonese in generale.
Gli altri Premi annuali per il 2026 sono andati al Club bocciofili “Kršan”, alla Società tiro a segno “Učka” di Valdarsa e alla Società per la pesca sportiva “Plomin”, per il loro contributo allo sport e alla vita sociale del territorio: a prendere in consegna i premi sono stati nell’occasione i loro presidenti, rispettivamente, Nino Burul, Zdenko Jurman ed Elvis Bažon. L’artista Marina Rajšić ha avuto il Premio per gli importanti riconoscimenti ricevuti per le sue opere a livello nazionale, Ariana Brnetić, direttrice dell’Ente turistico comunale, per il contributo allo sviluppo del settore turistico e per la promozione del territorio, mentre Viviana Brkarić, direttrice dell’Ecomuseo “Vlaški puti” (Sentieri valacchi), per il lavoro incentrato sulla salvaguardia dell’istroromeno.
Nella parte musicale della serata si sono presentati Milan Vojić, Zoran Karlić, Viliam Vojić e Amelie Vojić, della Società artistico-culturale “Ivan Fonović Zlatela”, come pure Valnea Bulić e Marijan Šugar. A moderare il programma è stata Silvana Fable.

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