Castelvenere: consultazioni logopediche per la CNI

Intervista alla dott.ssa Petra Prodan, unica esperta in Istria di madrelingua italiana

La sede della CI di Castelvenere

La logopedia è una disciplina vastissima, come lo sono le possibilità delle persone di apprendere o riappropriarsi delle proprie abilità foniche. Ora le consultazioni logopediche per la prevenzione e la cura delle problematiche legate al linguaggio, alla comunicazione, alla lettura e alla scrittura sono disponibili anche in lingua italiana, grazie all’iniziativa della Comunità degli Italiani di Castelvenere, che ha introdotto dette consultazioni tra le proprie attività, ma soprattutto grazie alla disponibilità di Petra Prodan, l’unica logopedista a livello regionale di madrelingua italiana, che da qualche settimana ha conseguito con il massimo dei voti la laurea magistrale in Logopedia presso la Facoltà educativo-riabilitativa di Zagabria, dopo essersi laureata, nel 2015, in Logopedia presso la Facoltà di medicina e chirurgia di Padova. Nata a Fiume nel 1993, ha frequentato le scuole elementari e medie rispettivamente a Umago e Buie.

 

In collaborazione con il sodalizio di Castelvenere, la dott.ssa Prodan accoglierà i connazionali su appuntamento. Nel frattempo, l’abbiamo incontrata per capire meglio di che cosa si tratti e scoprire le ultime novità nel campo.

Come rileva la dott.ssa Prodan, è noto come la logopedia sia un importante settore della riabilitazione, che riguarda la prevenzione, l’educazione e la rieducazione della voce, del linguaggio scritto e orale e della comunicazione. Importantissima pure in ambito scolastico, dove la valutazione logopedica permette di individuare le fragilità legate agli apprendimenti, come nel caso di dislessia, disortografia, disgrafia o discalculia. In età infantile, come in quella adolescenziale e adulta, la logopedia tratta i disturbi della voce dovuti a diverse cause, che vedono una fonazione compromessa o derivanti da patologie delle corde vocali. Nell’età adulta, inoltre, la logopedia tratta disfunzioni derivanti da eventi quali ictus, traumi o patologie degenerative.

Petra Prodan

Da poco si sono aperte le consultazioni logopediche presso la CI di Castelvenere. Come si svolgono gli incontri e che cosa offre con la sua esperienza?
“Dopo cinque anni di studio, sia a Padova che a Zagabria, tirocini vari, convegni e tre anni di lavoro presso le istituzioni prescolari della Comunità Nazionale Italiana, le specificità che posso offrire come unica logopedista di madrelingua italiana in Istria sono la prevenzione, le terapie logopediche, la diagnosi e il counseling familiare bilingue. Finora i bambini di madrelingua italiana non avevano la possibilità di ricevere le terapie logopediche nella propria lingua; ora le possono ricevere ogni martedì e giovedì pomeriggio presso la CI di Castelvenere, che ha riconosciuto la mia esperienza e la volontà di offrire una terapia adeguata. A tale proposito colgo l’occasione per ringraziare la presidente della CI, Tamara Tomasich”.

Al suo rientro in Istria, ha riscontrato delle diffocoltà nel riconoscimento del titolo di studio?
“Terminati gli studi a Padova e sostenuto l’esame di Stato in Italia, al mio rientro ho dovuto fare l’equipollenza del titolo di studio in Croazia. Ho svolto lo stage presso un’istituzione italiana, ma questo non bastava per esercitare la mia professione in Croazia. Sono stata quindi obbligata a trasferirmi a Zagabria, raccogliere tutta la documentazione necessaria, superare l’esame d’ammissione e laurearmi presso la Facoltà educativo-riabilitativa di Zagabria. L’anno di stage svolto in precedenza non mi è stato riconosciuto, per cui ho dovuto rifarlo, ovviamente senza alcun contributo finanziario. Sono l’unica logopedista bilingue in Istria autorizzata a esercitare la propria professione nelle istituzioni italiane. A mio avviso la disponibilità di un professionista che possa offrire ai bambini di madrelingua italiana la diagnosi, la valutazione e le terapie in lingua italiana (tutto ciò che in questo momento viene fatto in lingua croata, nda), potrebbe giovare moltissimo allo sviluppo linguistico del bambino”.

Essendo molto giovane e con un titolo di studio molto richiesto soprattutto nel contesto delle istituzioni CNI, come mette a disposizione dei connazionali il suo sapere? C’è la possibilità di qualche consultazione privata?
“Come già detto, per il momento i connazionali hanno a disposizione le consultazioni logopediche presso la CI di Castelvenere.

Un sogno nel cassetto?
“Una cosa che vorrei nel futuro, è aprire uno studio logopedico e dedicarmi ai piccoli pazienti che necessitano di una terapia logopedica in lingua italiana, senza fargli fare decine di chilometri, perché ora sono obbligati a viaggiare fino a Trieste o a Capodistria”.

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