Castagna. Nuova vita per l’ex scuola elementare

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Castagna. Nuova vita per l’ex scuola elementare
| Una veduta su Castagna. Foto: MARTINA DAGOSTINI

L’edificio dell’ex scuola elementare di Castagna, abitato nel territorio del Comune di Grisignana, le cui mura vantano ben 150 anni, ha visto l’ultima volta svolgersi le lezioni nelle sue aule nel 1994. Gli abitanti, sia della località che dell’area circostante, hanno deciso di rimboccarsi le maniche con lo scopo di trasformare l’imponente struttura in un luogo d’incontro e di giochi per bambini. Durante la prima azione lavorativa sono stati svuotati del materiale di scarto e ripuliti ben quindici locali, il tutto con l’aiuto e la supervisione del sindaco del Comune di Castagna, Claudio Stocovaz e di Marino Dussich, insegnante di lunga data presso la scuola di Castagna nonché ex direttore della Scuola elementare italiana di Buie, oggi in pensione.

Finiti gli interni, il gruppo di lavoro si è messo d’impegno per pulire i dintorni dell’edificio, rimuovendo l’edera e altri ostacoli naturali cresciuti con il tempo. È seguita subito una seconda azione lavorativa di pulizia tutta incentrata sull’estetica dell’edificio. Quindi sono state dipinte le pareti e la recinzione di ferro ed è stato pure sistemato l’arredo in modo più dettagliato. L’intenzione è quella di proporre in una stanza al primo piano un’esposizione di vecchie foto, documenti e altro materiale della scuola, mantenendo le sedie e altri mobili antichi, mentre al piano terra invece il progetto è quello di creare una sala per i bambini ricca di giochi per varie età. È prevista pure l’installazione di attrezzature per creare un parco giochi all’aperto, nel cortile di fronte, dove sono presenti pure due lastre di pietra con delle iscrizioni d’epoca romana, che testimoniano la ricca storica della zona.

| Le lastre in pietra incise d’epoca romana.
Foto: MARTINA DAGOSTINI

Un po’ di storia

Castagna prende il nome dai vicini boschi di castagni, che si trovano su buona parte del territorio del Comune di Grisignana e in questo momento registra 14 bambini di età inferiore ai 13 anni che vivono nella località e nei dintorni, per un totale di 76 abitanti. Questo è un antico insediamento urbano menzionato per la prima volta in un documento donato dal marchese istriano Ulrich nel 1102 alla Chiesa di Aquileia con il nome di Villa dei Castan. Nel 1510 l’insediamento passa sotto il dominio della Serenissima e solo nel centro storico vivevano 250 abitanti. Oggi, tra le attività svolte nel piccolo borgo spicca l’agricoltura, in particolare la viticoltura e la produzione di olio d’oliva e vino eccellente. Un tempo non era così in quanto gli abitanti di Castagna hanno lavorato per secoli sulle barche che trasportavano il legname, dalla Bastia a Porto Quieto e per questo venivano chiamati “battellanti”.

Il Quieto oggi è un fiume che è piuttosto spesso scarso d’acqua. Tuttavia, un tempo era navigabile e aveva un porto, la Bastia. Del porto oggi non vi è più neanche un segno: ne rimane una chiesetta, ricostruita, dedicata proprio alla Madonna della Bastia. Sulla salita dopo Ponte Porton che domina la valle, nascosta tra i vigneti e gli ulivi, Castagna, che fu proprietà anche dei Contarini, era una borgata difesa da imponenti mura oggi praticamente inesistenti. Il lavoro dei battellanti vedeva impegnati quelli di Castagna nel trasporto delle merci, legname di solito, verso Porto Quieto e vi ritornavano con altre merci per l’interno dell’Istria. Spesso, quando il fiume era povero d’acqua, dovevano aiutarsi anche tirando questi battelli a mano, con l’aiuto delle funi. Lavoro faticoso del quale quasi ignoriamo l’esistenza. Con il cambiamento delle autorità, l’esodo e il corso della storia, la località si è spopolata.

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