«Carpano Capitale Ue». Via all’edizione 2020

Si terrà domani la prima serata di quest’anno. Con la tradizionale manifestazione si vuole migliorare la qualità della vita della popolazione locale

Alcuni degli abitanti di Carpano con la Cvjetičanin

L’edizione 2020 del tradizionale Festival della prassi dell’arte contemporanea in condizioni estreme “Krapan EU Kapital”, Carpano Capitale Ue, inizierà domani, 23 agosto, alle ore 19. Avviato nel 2012 dal Centro per la ricerca e lo sviluppo dei progetti di cultura “Polygon” dell’artista Branka Cvjetičanin con lo scopo di aiutare i cittadini di Carpano a migliorare la qualità della vita, il Festival si svolgerà quest’anno in accordo con la situazione dettata dal Covid-19, che, come dice la promotrice del programma, ha costretto gli organizzatori e i protagonisti, gli abitanti di Carpano, a “un isolamento sociale ancora più grande rispetto a quello che si vorrebbe superare con la manifestazione”.
Infatti, Cvjetičanin aveva ideato il Festival con lo scopo di assistere le persone di questa parte del comune di Arsia nei loro tentativi di diventare “più visibili” al resto dell’Albonese e della Regione istriana. Assieme a tutti i problemi infrastrutturali cui devono far fronte, comprese i difetti del sistema fognario e le acque reflue che da Albona finiscono nel torrente di Carpano, per poi proseguire verso Arsia e le fonti d’acqua potabile nella valle dell’Arsa. Gran parte degli incontri che si organizzano nell’ambito dell’evento si tiene nella cosiddetta Piazza Pozzo Franz, ovvero accanto all’edificio all’indirizzo Krapan 42, nel luogo in cui nel XVII secolo iniziarono le attività minerarie dell’Albonese. Il programma comprende pure il progetto del Centro di reclutamento degli artisti “Pozzo Franz”, che vede la partecipazione di artisti provenienti da varie parti della Croazia e dall’estero. Da domani fino al 28 agosto si terrà la prima parte del Festival, che comprenderà pure vari laboratori creativi per bambini, oltre alle serate cinematografiche che si organizzeranno in collaborazione con il collettivo creativo “Restart label” come parte del programma della rete europea dei cinema-teatro in luoghi inusuali “KineDok”. Il 29 agosto inizierà la seconda tappa del programma, incentrata sulle residenze artistiche, che si concluderà il 6 settembre, mentre l’inizio della terza parte si prevede per il 10 ottobre. Quest’ultima tappa si terrà nell’ambito della terza edizione della Biennale dell’arte industriale avviata dall’associazione albonese “Labin Art Express XXI” (LAE XXI) e di Fiume Capitale europea della Cultura 2020, cioè in collaborazione con la LAE XXI e il Museo di arte moderna e contemporanea di Fiume.
Oltre agli abitanti di Carpano, alle associazioni e alle istituzioni menzionate, i partner nel progetto sono pure l’organizzazione internazionale “Rudnici kulture” (Miniere della cultura), il “Liburnia Film Festival”, la Comunità degli Italiani “Giuseppina Martinuzzi” di Albona, il Consiglio della minoranza nazionale bosgnacca del Comune di Arsia, la Comunità dei serbi di Arsia, l’Associazione per la tutela dei diritti e delle libertà fondamentali dell’uomo “Homo” di Pola, come pure l’Associazione “Istarski ugljenokopi Raša”, che porta il nome dell’ultima azienda che gestiva le ex miniere nell’Albonese e che si occupa della conservazione del patrimonio minerario in questa parte dell’Istria. A causa della situazione epidemiologica, il numero di visitatori è limitato e sarà possibile assistere agli eventi previa prenotazione tramite l’indirizzo di posta elettronica [email protected] Il programma è sostenuto dal Ministero della Cultura croato e dalla Fondazione “Kultura nova” e gode del sostegno logistico della LAE XXI.

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