«Cari connazionali, dichiaratevi italiani liberamente. Siamo tutti fieri di esserlo»

Parlano i rappresentanti della CNI di Buie, Cittanova, Portole e Verteneglio

Buie e il verde circostante

Con lo slogan “Creiamo insieme l’immagine della Croazia” è iniziato questa settimana il Censimento 2021. Dal 13 settembre è in corso la prima fase della più complessa rilevazione statistica, nell’ambito della quale, fino al 26 settembre, i cittadini della Croazia possono optare per l’autocensimento tramite il servizio e-Građani (e-Cittadini). La seconda fase, la classica intervista porta a porta condotta da un rilevatore, si svolgerà dal 27 settembre al 17 ottobre.

 

Ecco che cosa ci hanno detto riguardo al Censimento 2021 i vicesindaci di Buie, Cittanova, Portole e Verteneglio eletti tra le file della CNI, come pure il presidente del Consiglio cittadino di Cittanova Vladimir Torbica.

Vladimir Torbica

Fare una scelta chiara

”La terra Histria, Istria, Istra è stata per millenni luogo di incontro di grandi civiltà e culture, ed è stata abitata da molte etnie che nel tempo sono rimaste o l’hanno abbandonata. Ognuna di queste civiltà e culture ha lasciato le sue tracce profonde: monumenti, costumi, ma anche persone. Gli istriani che abitano questa zona da secoli hanno sempre sottolineato con orgoglio chi e che cosa sono ed erano fieri della loro lingua e cultura. Quell’orgoglio, quel senso di appartenenza è un valore che la Regione istriana vuole e si sforza di preservare. Per questo invito tutti gli appartenenti alla Comunità Nazionale Italiana a fare una scelta chiara nell’elenco e dichiarare la loro nazionalità, perché è loro diritto, ma anche loro dovere per la nostra storia comune, i nostri antenati, ma soprattutto per il nostro futuro e i diritti dei nostri figli”, ha detto Torbica, il quale ricopre pure l’incarico di assessore alla Cultura della Regione istriana.

Corrado Dussich, vicesindaco della Città di Buie, spera, per la CNI, “che sia l’ultima conta” e che la Croazia seguirà l’esempio dell’Italia e della Slovenia, “dove chiedere la nazionalità è superfluo”. “Ma finché la legge è questa, da buoni cittadini la rispetteremo. Il risultato del Censimento sarà reale se i censiti hanno una cultura, una storia familiare, una coscienza nazionale tale da dichiararsi italiani e se i rilevatori saranno di nazionalità italiana e potranno così dare le dovute spiegazioni indirizzando correttamente i censiti. Non ci sono leggi o trattati nazionali e internazionali che possono influenzare il risultato del Censimento. Perciò i connazionali si dichiareranno di etnia italiana. Condivido l’opinione di molti che ricordare chi siamo è un dovere, mentre i comportamenti superflui non sono commentabili”, ha aggiunto.

Corrado Dussich

Vivijana Fakin, vicesindaco della Città di Cittanova, invita tutti i connazionali a esprimere con serenità l’appartenenza alla nazionalità italiana. “Dobbiamo ricordare che altre dichiarazioni come Istrian-Istriano verranno registrate come ‘non dichiarato’ o altro, per cui ancor più c’è necessità di fare una dichiarazione che mantenga e confermi la presenza sul territorio cittanovese di un buon numero di connazionali. Così facendo manterremo i nostri diritti, le nostre tradizioni e il nostro modo di pensare, soprattutto in questo momento, in cui vediamo una fragilità della democrazia. Per questo vi invito profondamente a esprimere la vostra nazionalità, confidando nel vostro senso di appartenenza alla Comunità Nazionale Italiana. La Comunità degli Italiani di Cittanova metterà a disposizione un tecnico di informatica per facilitare le persone per l’installazione del servizio e-Cittadini per poter accedere al Censimento online”, ha detto, aggiungendo che ulteriori informazioni si possono ottenere contattando la CI di Cittanova.

Vivijana Fakin

Importante per tutti i gruppi etnici

Secondo Sandra Šorgo, vicesindaco del Comune di Portole, il Censimento è un appuntamento importante “per il nostro gruppo nazionale, come per le altre minoranze, ma significativo per tutta la Croazia che, al di là delle considerazioni che si possono fare sulla rilevazione dei dati etnici, conta ed è rilevante perché fino a quando il Paese avrà quest’impianto giuridico-costituzionale, dal numero dei censiti dipenderà il livello dei diritti garantiti ai gruppi etnici”. “I dati relativi alla partecipazione degli appartenenti alle minoranze nazionali nella popolazione complessiva residente sul territorio possono incidere sul riconoscimento di alcuni diritti previsti dalle leggi quali l’uso ufficiale della lingua della minoranza o le elezioni dei Consigli della minoranza e dei rappresentanti della CNI a livello locale e regionale. L’appello quindi è rivolto ai nostri connazionali: recatevi all’anagrafe, verificate come siete stati iscritti e al Censimento dichiarate la vostra identità nazionale, linguistica, non quella, che pure sta a cuore, regionale e municipale. Esprimete liberamente la vostra identità italiana”, ha concluso la Šorgo.

Sandra Šorgo

”Cari connazionali, vi invito tutti a dichiararvi liberamente di essere italiani, siamo fieri di esserlo! Chi ha frequentato le scuole italiane, chi parla a casa l’istroveneto e/o l’italiano, chi sente nel cuore la propria cultura e madrelingua italiana, si dichiari di nazionalità italiana. Dichiarandoci Italiani, avremo più garanzie nell’attuazione dei nostri diritti, continueremo a mantenere la nostra cultura, la nostra lingua e identità sul territorio”, ha sottolinato Mauricio Veronese, vicesindaco del Comune di Verteneglio, eletto tra le file della CNI.

Mauricio Veronese

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