Buie. Ridare competenza al Tribunale

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Buie. Ridare competenza al Tribunale

BUIE | I sindaci dei tre Comuni del buiese (Verteneglio, Grisignana e Portole) e delle Città di Buie, Cittanova e Umago, rispettivamente Paolo Klarić, Claudio Stocovaz, Aleksander Krt, Fabrizio Vižintin, Anteo Milos e Vili Bassanese, hanno inviato al Ministero della Giustizia, al ministro Dražen Bošnjaković e al Gruppo di lavoro per l’esecuzione della Legge sulle zone e le sedi dei tribunali, una lettera con la quale chiedono che nella nuova legge vengano restituiti al Tribunale comunale di Buie la competenza e la sede. 

Quella dei sindaci del Buiese è, dunque, un’iniziativa contro la sospensione del Tribunale comunale in questione. La nuova Legge prevede, infatti, la competenza del Tribunale di Pisino per le Città e i Comuni sopracitati, mentre per tutto il territorio della Regione istriana è competente il Tribunale comunale di Pola.
Nella lettera viene fatto notare che il Tribunale di Buie è il secondo in Regione per numero di pratiche, subito dopo quello dii Pola. La competenza del Tribunale comunale di Buie comprende tre città e altrettanti comuni e, territorialmente, si estende su 400 chilometri. Viene pure fatto notare che sul territorio operano tre notai pubblici e una ventina di studi giuridico-legali. 
Viene pure fatta notare la specificità del territorio, dovuta alla vicinanza del confine con la Slovenia, per cui molti cittadini sloveni e italiani hanno in proprietà immobili siti entro la competenza del Tribunale buiese, dove risolvono quotidianamente le loro questioni legali. Tutti loro, come pure tutti i cittadini del Buiese, ai sensi della nuova legge, dovrebbero viaggiare fino al Tribunale di Pisino, distante ben 50 chilometri. Esistono quindi tutte le condizioni infrastrutturali affinché il Tribunale di Buie ottenga nuovamente lo status di Tribunale comunale che aveva nel 2014, vista anche l’esistenza dell’edificio costruito appositamente per ospitare la sede stessa. Appunto per tale motivo, i sindaci hanno sottolineato pure il fatto che l’assegnazione dello status di Tribunale comunale non richiederebbe nessuna spesa aggiuntiva.

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