Buie. Quando la scuola diventa… cuore

L’abbraccio solidale della «Edmondo de Amicis» ai piccoli pazienti di Pola

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Buie. Quando la scuola diventa… cuore
Foto SEI Buie

Nel periodo festivo alle nostre spalle la solidarietà ha trovato casa tra i banchi della Scuola elementare italiana “Edmondo de Amicis” di Buie. Protagonisti di un gesto di rara sensibilità sono stati gli alunni della classe VII B che, guidati dal capoclasse e insegnante di lingua croata Matija Benčić e dall’assistente Soledana Štoković, hanno dato vita a un’azione umanitaria dal titolo quanto mai eloquente: “È bene fare del bene”. Un’iniziativa nata dal desiderio autentico di aiutare, con l’obiettivo di devolvere l’intero ricavato al reparto pediatrico dell’Ospedale generale di Pola. Un progetto che ha saputo unire scuola, famiglie e comunità in un esempio concreto di cittadinanza attiva e altruismo.

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Fondamentale è stato il sostegno della direttrice Samira Laganis e dell’intero reparto amministrativo scolastico. La direttrice ha voluto esprimere un ringraziamento speciale ai genitori degli alunni, il cui contributo si è rivelato decisivo, una partecipazione generosa, fatta di tempo, impegno e passione preparando una quantità impressionante di dolci e prodotti fatti in casa. Il ringraziamento si è poi esteso a tutti coloro che hanno reso possibile l’iniziativa, ai bambini, veri protagonisti di un lavoro straordinario, all’assistente Soledana Štoković, che ha curato con attenzione gli splendidi addobbi natalizi, alle cuoche, che hanno riscaldato l’atmosfera con bevande calde, agli insegnanti, sempre pronti a dare una mano, agli sponsor e, soprattutto, a tutti coloro che hanno acquistato un prodotto, trasformando un piccolo gesto in un grande atto di solidarietà.

Gli alunni hanno organizzato la vendita di dolci e decorazioni natalizie in città, ma anche una vera e propria festa nella palestra della scuola. Tra musica, profumi e sorrisi, sono stati offerti cioccolata calda, tè, bevande, pizza, krapfen, dolci tradizionali, addobbi natalizi, olio d’oliva e vino. A completare il tutto, una ricca lotteria che ha contribuito ad accrescere il risultato finale. Grazie a questo straordinario impegno collettivo, sono stati raccolti circa 2.000 euro, somma che è stata interamente destinata all’Ospedale generale di Pola e versata direttamente sul conto dell’istituto.

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Una «diagnosi» speciale

La consegna ufficiale dei fondi è avvenuta ieri, durante la visita degli alunni al nosocomio. A riceverli è stato il direttore dell’Ospedale, Andrej Angelini, che ha sottolineato come i ragazzi possano essere profondamente orgogliosi del loro gesto, un atto che dimostra maturità, senso di responsabilità e un grande cuore.

Parole particolarmente toccanti sono state pronunciate dalla responsabile del reparto di pediatria, Ivana Štrk Romić, che ha accolto gli alunni con una “diagnosi” speciale, tutti portatori di un cuore grande, buono e umano. Ha evidenziato come, grazie alla loro donazione, sarà possibile migliorare concretamente l’assistenza ai piccoli pazienti, augurando ai ragazzi di custodire sempre quella empatia e quella sensibilità che li hanno resi protagonisti di un gesto tanto significativo. I fondi raccolti saranno utilizzati per l’acquisto di infusomati e ossimetri, strumenti fondamentali per elevare ulteriormente la qualità delle cure destinate ai bambini ricoverati e del quale funzionamento è stato poi esposto agli alunni in una dimostrazione. Un’iniziativa che va oltre il valore economico della donazione e che lascia un segno profondo, quello della dimostrazione che educare significa anche insegnare a prendersi cura degli altri. E che, davvero, fare del bene è sempre un bene.

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