C’è una parola, in Istria, che racchiude mondi interi. È “foresto”, dal latino foris, ossia forestiero, straniero, colui che attiva da fuori. Ma chi è davvero il “foresto”? E cosa significa giungere in Istria, restare, metterci radici e diventare parte viva di questa terra straordinaria? A queste domande profonde e attualissime prova a rispondere “Furesti”, un intenso e coraggioso progetto artistico che attraverso la fotografia contemporanea e le narrazioni personali indaga il senso di appartenenza, identità e convivenza in una delle regioni più affascinanti d’Europa.
L’iniziativa porta la firma della fotografa, designer e artista Tea Štokovac di Petrovia, paese tra Buie e Umago, anima sensibile e sguardo attento capace di cogliere l’essenza delle persone oltre ogni etichetta. Al suo fianco, in un dialogo creativo e curatoriale di altissimo profilo, collaborano e offrono il loro prezioso accompagnamento professionale Tanja Šuflaj di Buie e Tamara Nikolić Đerić di Rovigno, due figure di riferimento nel panorama culturale istriano, capaci di accompagnare il progetto con profondità critica e sensibilità umana.
“Furesti” nasce come invito pubblico, aperto e inclusivo, rivolto a tutte le persone che si sono trasferite in Istria, sia di recente che molte generazioni fa, e che oggi, con la loro vita quotidiana, il lavoro, le relazioni e i legami, contribuiscono a plasmare l’identità contemporanea di questa terra di confine. È un appello sincero, che chiede di raccontarsi, di condividere la propria esperienza di arrivo, di integrazione, talvolta di diversità, e di trasformare il concetto di “straniero” in una ricchezza condivisa.

Crocevia di popoli e culture
L’Istria, crocevia di popoli, lingue e culture, è da sempre uno spazio d’incontro e contaminazione. Le migrazioni, la pluralità e il dialogo non sono fenomeni occasionali, ma elementi strutturali della sua storia e del suo presente. Il progetto non mira a etichettare o separare, bensì a comprendere e illuminare la complessità racchiusa nella parola “foresto”, restituendole tutte le sue sfumature culturali, sociali ed emotive. Attraverso ritratti fotografici realizzati in un ambiente sicuro, rispettoso e dialogico, e attraverso racconti personali raccolti con grande attenzione ai confini individuali e al contesto culturale, “Furesti” costruisce un archivio di voci che testimoniano un’Istria inclusiva, viva, in continua trasformazione.
Le storie selezionate saranno presentate in una mostra pubblica itinerante nelle città istriane e pubblicate sulla piattaforma digitale del progetto, diventando parte di un patrimonio condiviso che celebra l’Istria come spazio d’incontro e non di esclusione. È un messaggio potente e necessario, soprattutto oggi, dove l’identità non si eredita soltanto per nascita, ma si costruisce giorno dopo giorno attraverso relazioni, esperienze, lavoro e vita comune.
Sostegno della Regione
Il progetto è stato approvato e finanziato dalla Regione Istriana nell’ambito del bando pubblico per la promozione di progetti artistici individuali nel settore della cultura e dell’arte, a conferma dell’attenzione istituzionale verso iniziative che valorizzano il territorio e ne raccontano l’anima più autentica.
Con “Furesti”, l’Istria si guarda allo specchio e si riconosce nella sua pluralità. Si racconta attraverso volti, sguardi, parole che parlano di partenze e arrivi, di differenze che diventano dialogo, di radici che si intrecciano. È un progetto che esalta i pregi di un territorio straordinario, capace di accogliere e di trasformare l’alterità in identità condivisa. Un invito a riflettere, ma anche a sentirsi parte di una comunità che cresce proprio grazie a chi, un tempo, era “fuori” e oggi è pienamente dentro la storia e il cuore dell’Istria.
Per chi sente che la propria storia possa contribuire a raccontare l’Istria di oggi, il progetto “Furesti” rappresenta un’occasione preziosa di condivisione e dialogo. È possibile aderire scrivendo all’indirizzo e-mail [email protected], consultando il sito www.furesti.com o seguendo i canali social ufficiali del progetto su Instagram (projekt.furesti) e Facebook (Furesti). Un invito aperto, sincero e inclusivo, perché ogni esperienza di arrivo, ogni percorso di integrazione, ogni storia personale può diventare parte di un racconto collettivo che celebra l’Istria come terra di incontro, rispetto e identità condivisa.

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