Buie. La torre di San Martino ha riaperto i battenti

La fortezza veneziana è diventata sala espositiva

Una veduta sulla torre e sul cimitero vecchio

È arrivata la bella stagione e si aprono le porte della torre di San Martino di Buie, riqualificata a scopi turistici ed espositivi. Struttura tra le più imponenti, sovrasta orgogliosamente la città e con occhio vigile osserva i suoi abitanti. Questa fortezza pentagonale venne eretta nel XV secolo dai veneziani come parte del sistema di fortificazione del “Castrum Bulleis”. Fu adibita a torre di difesa fino al XVIII secolo e successivamente a residenza di una famiglia nobile. Dopo che nel 1955 venne abbandonata, il suo stato continuò a peggiorare e deteriorare progressivamente. Anche se molte delle torri presenti in zona vennero completamente distrutte, la torre di San Martino è stata recuperata e ricostruita e oggi risplende di nuova luce sopra la città di Buie.

La maestosa torre veneta

Un museo in verticale
Quest’antico monumento storico è stato rinnovato completamente nel 2013 e solamente due anni dopo ha fatto seguito la ristrutturazione della casa adiacente. Oggi viene occasionalmente adibito a galleria d’arte. Uno spazio aggiuntivo quindi, usato dall’Università Popolare Aperta e dall’Ente per il turismo di Buie, per allestimenti di mostre e altri eventi che arricchiscono l’offerta culturale della torre e del centro storico in generale.

L’entrata nella torre

Si tratta di una struttura affascinante, una tappa obbligatoria per tutti gli amanti della storia buiese e istriana. “Da aprile a settembre la torre è giornalmente aperta per visite turistiche e la visione degli oggetti in esposizione e per godere, da uno dei punti più alti, di una delle più belle viste sulla cittadina. Momentaneamente ospitiamo la mostra del Museo etnografico di Pisino inerente il patrimonio culturale dell’Istria”, ha rilevato Tanja Šuflaj, curatrice del Museo etnografico locale che opera in seno all’UPA.
Ispirazione tra le memorie

Tanja Šuflaj

La struttura massiccia conduce alla chiesetta di San Martino del XVI secolo dalla quale prende il nome e dov’è situato pure l’omonimo cimitero, previsto come Parco delle rimembranze o luogo di meditazione, riposo o ispirazione.

Rosanna Bubola

“È dal 1922 che non viene più usato come camposanto, quindi, per noi che viviamo a Buie è diventato un parco meraviglioso. In questo luogo organizziamo proiezioni di film ed eventi che parlano dell’Istria, in particolare del nostro territorio e che raccontano di streghe e stregoni, in quanto è un luogo adatto per questi temi. proponiamo pure concerti acustici e blues, con una vista meravigliosa sulle Alpi e sul mare.
Un connubio che regala un’atmosfera magica. In questo luogo dove regna la pace organizziamo serate letterarie, leggiamo poesie e nella cappella di San Martino abbiamo ospitato diverse volte musicisti anche internazionali”, ha sottolineato la direttrice dell’UPA, Rosanna Bubola, con la speranza che pure quest’estate si sia in grado di proporre un ricco calendario di incontri e eventi importanti, sia artistici che culturali.

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