Buie. La felicità si moltiplica quando viene condivisa

Festa alla Comunità degli Italiani e per le strade del centro

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Buie. La felicità si moltiplica quando viene condivisa
Foto SEI Buie

Buie si è trasformata in un caleidoscopio di allegria e creatività durante gli ultimi giorni del Carnevale, celebrandolo con due momenti distinti, entrambi segnati da gioia, creatività e un senso profondo di comunità. Il primo appuntamento si è svolto nella calda e accogliente cornice della locale Comunità degli Italiani. Già all’ingresso, la sala si è trasformata in un’esplosione di colori e allegria con coriandoli ovunque, brillanti mascherine e profumo di fritole e crostoli. I bambini, protagonisti assoluti della serata, hanno animato ogni angolo con balli scatenati e giochi classici, come quello della sedia e della scopa, tra risate contagiose e applausi. Momenti di pura magia si sono alternati alla premiazione della miglior mascherina, mentre l’immancabile tombola ha coinvolto tutta la famiglia, creando una rete di sorrisi e complicità.

Il secondo grande momento è stato la coloratissima sfilata per le vie della città, che ha trasformato Buie in un mondo incantato di fantasia e dolcezza. Bambini e bambine delle scuole e degli asili hanno portato in strada un’esplosione di creatività, trasformando Buie in un palcoscenico a cielo aperto. Durante la sfilata, gli alunni della SEI “Edmondo De Amicis” hanno incantato tutti con la loro “Aria di dolcezza”. Mascherati da caramelle e popcorn, hanno cantato e ballato portando un messaggio semplice ma potente: la felicità si moltiplica quando viene condivisa. Accanto a loro, i piccoli dell’asilo croato hanno trasformato la città in un frutteto animato, vestiti da mele, limoni, ananas e grappoli d’uva, celebrando in modo giocoso ed educativo l’importanza di una sana alimentazione.

Foto CI BUie

La sfilata ha accolto anche i bambini dell’asilo d’infanzia italiano “Fregola” di Buie e di Momiano, liberi di scegliere le proprie maschere dando sfogo alla lori fantasia, e i piccoli protagonisti del “NTC Centro Sophia”, trasformati in allegre coccinelle. Un posto nella sfilata lo ha avuto pure la SE “Mate Balota” di Buie, compresa la sua sezione speciale. Qui ogni gruppo ha portato un tocco personale e creativo, rendendo evidente quanto il Carnevale sia uno spazio di espressione individuale, ma anche di inclusione in quanto tutti i bambini, indipendentemente dall’età o dalle abilità, hanno avuto la possibilità di partecipare e di sentirsi parte di qualcosa di grande. Accompagnati dalla musica coinvolgente di un genitore, Kristian – “Kiki Baloni”, i bambini hanno animato la città con cori e balli, mentre genitori e insegnanti li applaudivano con orgoglio e gioia. Il percorso ha attraversato le strade principali e il centro storico, trasformando ogni angolo in un piccolo palcoscenico e ogni sguardo in un sorriso. Alla fine, tra danze, dolcetti e abbracci, la festa si è conclusa lasciando un’eco di felicità che ha permeato il cuore della città.

Il successo di questo Carnevale non sarebbe stato possibile senza la collaborazione tra la Città di Buie, l’Ente turistico, la municipalizzata “Civitas Bullearum”, il Corpo volontario dei Vigili del Fuoco e la Polizia locale, che hanno garantito sicurezza e organizzazione impeccabile. Ma più di ogni logistica, a brillare è stata la gioia pura dei bambini e la dedizione di chi ha reso possibile questa festa, insegnanti, genitori, volontari e comunità intera. Così, tra maschere scintillanti, coriandoli, dolci profumi e musica contagiosa, Buie ha celebrato il Carnevale come solo una città capace di unire tradizione, creatività e umanità sa fare. Una festa in cui la magia non è solo nei travestimenti, ma nei sorrisi, negli sguardi complici e nella gioia condivisa. Perché il Carnevale, in fondo, è questo, la bellezza di stare insieme, di ridere, giocare e creare ricordi che durano per sempre.

Foto CI Buie

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