Solo otto mesi dal primo incontro dopo tanti (troppi) anni in cui non ci si vedeva, quelli della generazione del 1980-81 della Scuola media italiana di Buie hanno deciso di fare il bis. Innanzitutto, perché il 2026 segna i 45 anni esatti dalla maturità e in secondo luogo perché…”tempus fugit” e bisogna mettere in atto il “carpe diem” a ogni buona occasione.
La scelta di aprile per i festeggiamenti è stata motivata dal desiderio di vedere anche quelli che d’estate hanno troppo lavoro con “i turisti” e anche perché ha reso più attuale uno degli inni della generazione, “Maledetta primavera”, che ha visto tutti cantare a squarciagola.
Anche se in versione ridotta per tutta una serie di motivi, i 21 paladini delle quattro classi degli indirizzi pedagogico-didattico, meccanico, elettronico e turistico-alberghiero sono stati immensamente felici di vedersi e trascorrere insieme la serata, mangiando, bevendo, ballando, ma soprattutto ricordando. Vari ex alunni si sono avvicendati al microfono per raccontare aneddoti dei giorni di scuola, confermando il fatto che si trattava di una generazione sostanzialmente brava, ma birichina.
Secondo il principio di “stessa spiaggia, stesso mare” il luogo dell’incontro è rimasto lo stesso, la “Konoba Nino” di Businia, che ha brillato per disponibilità e servizio impeccabile. Per finire in dolcezza, niente torta ufficiale quest’anno, ma, all’invito di “portare qualcosa per dessert”, i ragazzi (perché non sono state solo le ragazze) sono stati più che all’altezza con una torta piccola, ben tre cheesecake, crostoli, cannoli e dolcetti e biscottini vari.
Tutti sono d’accordo che l’energia che sprigiona da questi incontri è un potente toccasana, e lo si può notare anche dai sorrisi e dalla gioia negli occhi nella foto, che vede (in ultima fila) Fulvio Zacchigna, Fabrizio Bernetič, Romano Urih, Giuliano Cittar, Daniela Brajković, Maurizio Draghicchio e Valter Spitz; (al centro) Loredana Rukavina, Ariella Coronica, Aurika Matković, Manuela Bose, Marlies Flego, Marinella Martinčić, Maura Favretto, Loredana Lubiana e Tiberio Chelleri; (in prima fila) Roberto Jakomin, Adriano Bernobić e Vilma Pulin; fuori campo anche Patrizia Visintin e Stefano Sissot. Visto il successo della serata, probabilmente non passeranno altri cinque anni prima del prossimo incontro.
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