Buie. Il Consultorio familiare non si ferma

Istituito una decina di anni fa, da poco è stato riattivato grazie all’Associazione ZiiD

L’atrio dell’UPA buiese

Oggi sono molte le situazioni che la vita porta a vivere e che possono creare dei disagi a livello personale, scolastico, lavorativo, di coppia o familiare; situazioni difficili da gestire senza l’aiuto di esperti. Per questo motivo la Città di Buie, in collaborazione con l’Associazione ZiiD, partner di lunga data della prima e nata da varie esigenze della comunità locale, inclusa l’assistenza sociale, ha pensato di riattivare il Consultorio familiare istituito una decina di anni fa, tenendo conto delle esigenze scaturite dall’operato del Centro di previdenza sociale. Accanto a quello della Città, il Consultorio gode pure del sostegno finanziario della Regione istriana.
“Nell’ultimo decennio il Consultorio ha lavorato a singhiozzo. Dopo un periodo di pausa, aveva ripreso l’attività due anni fa, nell’ambito del progetto Città sane dell’Istria, in collaborazione con il Centro d’assistenza sociale di Pisino e il Centro famiglia di Pola. I servizi di consulenza erano disponibili a tutti, due volte al mese per 3 ore, che fin dall’inizio si erano rivelati insufficienti per soddisfare tutte le esigenze dei cittadini interessati. Nei mesi scorsi l’Associazione ZiiD, ha quindi deciso di sviluppare ulteriormente il servizio, garantendone la continuità”, spiega Maja Livada, dell’Associazione ZiiD, annoverando tra gli obiettivi da conseguire lo sviluppo del nucleo familiare, individuale e di tutta la comunità in buona salute psichica, il sostegno ai bambini e ai giovani nell’affrontare difficoltà comportamentali ed emotive, nonchè informare la cittadinanza sui servizi sociali gratuiti in questo specifico settore.
Sensibilizzare la cittadinanza

Maja Livada

“L’obiettivo principale è quello di raddoppiare la capacità del Consultorio – continua Maja Livada –, per soddisfare le esigenze di un numero crescente di beneficiari, ossia genitori, bambini, giovani e tutti coloro che hanno bisogno di un aiuto professionale o di consigli per migliorare la qualità della vita. Prima dell’introduzione delle misure restrittive dovute all’emergenza sanitaria, i numerosi seminari e corsi di formazione organizzati dal Consultorio hanno avuto un’ottima adesione e in particolare quello svolto da Jasper Juul, psicoterapeuta danese, grande esperto nel campo della psicologia infantile e familiare
La più grande sfida durante l’attuazione del progetto è stata quella di sensibilizzare i beneficiari, vale a dire i cittadini, sull’importanza del loro coinvolgimento nel lavoro del Centro di consulenza. Poiché Buie è una piccola località rurale, è stato difficile far capire alle persone l’opportunità derivante da tale servizio. Questo problema è stato gradualmente risolto parlando personalmente con i cittadini che, superato l’imbarazzo iniziale, sono diventati i principali promotori del progetto. Si punta sulla terapia integrativa come psicoterapia speciale e creativa, che vede la guarigione attraverso la conversazione, il movimento, la danza, la narrazione, la socializzazione e perfino il volontariato, favorendo i processi di guarigione da disturbi mentali, psicosomatici, psicosociali. Riducendo il livello di sofferenza, si favoriscono lo sviluppo dell’individuo e il suo impegno sociale”, conclude Maja Livada.
Con la riattivazione del Consultorio, Buie ha ora la possibilità di fornire ai suoi cittadini tutto il sostegno professionale di cui hanno bisogno. Il nuovo programma di consulenza familiare, avviato in collaborazione e con il supporto degli esperti del Centro famiglia di Pola, offre servizi di consulenza gratuiti. Opera presso la sede dell’Università Popolare Aperta ed è a disposizione Il progetto mira inoltre a rafforzare la funzione dei centri di consulenza familiare a livello locale per sostenere la comunità di base.
Consultazioni telefoniche
Il Centro di consulenza di Buie ha sede presso l’Università Popolare Aperta ed è a disposizione di tutti i cittadini del territorio e dei Comuni limitrofi, quali Grisignana, Portole, Verteneglio, ecc. A condurlo e offrire consulenza psicologica sono le esperte Tatjana Kapuralin e Petra Bošnjak, previo appuntamento. La prima si può contattare al numero 091 2121 298 e all’indirizzo di posta elettronica [email protected]; la seconda allo 095 404 7901 e all’indirizzo [email protected] Finchè sono in vigore le misure restrittive dovute all’emergenza sanitaria, in caso di necessità, la consultazioni si svolgono per via telefonica.

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