BUIE/MOMIANO| La volontà di essere costantemente vicina al territorio e alla Comunità Nazionale Italiana ha portato la console generale d’Italia a Fiume, Iva Palmieri, ancora una volta in missione nella Città di Buie e a Momiano. La diplomatica è giunta a Buie accompagnata dai suoi collaboratori. Da circa un anno, il team svolge il servizio di funzionario itinerante per la rilevazione delle impronte digitali e delle foto necessarie al rilascio del passaporto. L’iniziativa consolida il successo delle precedenti missioni analoghe, nate per agevolare i cittadini nel disbrigo delle pratiche. In questo modo, gli abitanti locali possono ottenere il documento sul posto, evitando di dover raggiungere la sede consolare centrale a Fiume. A ricevere la console Iva Palmieri, sono stati la vice console onoraria d’Italia a Buie, Giuseppina Rajko e il presidente della locale Comunità degli Italiani, Luciano Monica.

Dopo una breve sosta all’ufficio viceconsolare, la Palmieri, accompagnata da Giuseppina Rajko, ha proseguito la sua visita raggiungendo la sede centrale della Scuola elementare italiana “Edmondo de Amicis”, dove è stata accolta dalla direttrice Samira Laganis, dagli insegnanti, dagli altri dipendenti scolastici e dal coro che ha intonato per lei l’inno della scuola. Palmieri si è intrattenuta in un breve colloquio con gli alunni, con gli insegnanti e con la direttrice e ha quindi visitato gli ambienti scolastici. La tappa successiva è stata quindi alla Scuola dell’infanzia italiana “Fregola”, dove è stata accolta dalla direttrice Francesca Deklić. Qui la console ha visitato la sede e si è intrattenuta con le educatrici e i bambini, ammirando l’esposizione dei loro lavori creativi messi in mostra. L’iter è stato simile anche a Momiano, dove la diplomatica ha visitato le sedi periferiche rispettivamente della SEI “Edmondo de Amicis” e della SII “Fregola” di Buie, dove è stata accolta dal canto degli alunni e delle educatrici.

La visita ha consentito a Iva Palmieri di toccare con la mano la realtà delle istituzioni della Comunità Nazionale Italiana in questa parte del suo territorio d’insediamento storico, in cui la lingua e la cultura italiana sono molto vive, come dimostrato anche dagli alunni momianesi che, nell’attesa dell’ospite, giocavano a pallone nel cortile.

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