Per qualcuno è arrivata in un attimo, per altri è stata lunga, fatto sta che la fine dell’anno scolastico è alle porte per tutti. E, come da tradizione, è tempo di spettacolini finali, per celebrare successi, amicizie, conquiste e conoscenza, senza dimenticare le birichinate e gli scherzi più o meno innocenti. La SEI “Edmondo De Amicis” di Buie ha concluso quest’anno dedicandolo a Dante, in occasione dei 760 anni dalla nascita del Sommo Poeta. Un lavoro massiccio che ha visto inclusi quasi tutti gli alunni della scuola con il contributo dei loro insegnanti, sempre pronti a sostenerli e mettersi in gioco. Il saggio è stato presentato presso il Teatro cittadino di Buie, stracolmo di genitori, parenti e amici accorsi per il grande evento.

Foto: NICOLE MIŠON
La narrazione si è snodata in modo simpatico e irriverente tra battute e versi aulici, ricordando sì il padre della letteratura italiana, ma inviando anche il messaggio che la scuola non è solo un edificio asettico. Tra i banchi si apprende il valore educativo, ci si prepara ad affrontare la vita con il supporto dei docenti nel tentativo non semplice di indicare la retta via ai ragazzi. Proprio quella retta via che Dante smarrì nella selva oscura… Da lì per il Sommo iniziò un cammino che lo portò tra gli Inferi, nel Purgatorio fino all’agognato Paradiso. Negli otto anni delle elementari i ragazzi avranno pensato più di una volta di trovarsi in qualche girone infernale, tra nozioni “assurde” da apprendere, prof che pretendono troppo, rinchiusi nelle aule o a casa a studiare mentre fuori splende il sole. Ma solo attraverso la fatica si può giungere alla consapevolezza che la conoscenza è libertà, che la vera punizione è non poter scegliere il proprio futuro perché non si possiedono abbastanza nozioni.

Foto: NICOLE MIŠON
Balli, canti e recitazione
Tra balli, canti e recitazione Dante e Virgilio hanno accompagnato il pubblico in un viaggio divertente, ricco di battute e parodie della quotidianità scolastica mettendo in scena uno spettacolo che ha saputo parlare dei ragazzi e del loro mondo complesso attraverso la poesia e l’ironia. Ad aprire lo spettacolo, come da tradizione, sono stati i più piccoli, i prescolari della Scuola d’infanzia italiana “Fregola”, con il loro strepitoso balletto, seguiti da un altro momento di danza, questa volta quello dei ragazzi della classe sesta sulle note delle “Spice Girls”.
Non poteva mancare un benvenuto a tutti gli ospiti, tra cui la vicepresidente della Regione istriana in quota Cni Jessica Acquavita, il sindaco della Città di Buie, Fabrizio Vižintin, la vicesindaca per la minoranza italiana, Michela Altin, la direttrice della SII “Fregola”, Francesca Deklić e la direttrice dell’asilo croato, Aneta Samaržija Brozolo. Tra i vari saluti, da sottolineare quello degli alunni della SE “Mate Balota” di Buie, che hanno augurato una felice estate ai loro coetanei e tanti successi futuri, sottolineando la preziosa collaborazione tra le due scuole.
A coronare il tutto, tanti balletti elettrizzanti e frizzanti: “Help” delle classi seconde e terze, “Biggie boom boom” della quinta, “What makes you beautiful” della sezione periferica di Verteneglio, l’assolo di Laura della classe ottava sulle note di “Came play”, senza tralasciare “Bloody Mary” delle terza e quarta, “Accendi un diavolo in me” della prima e seconda, per finire con “Cuoricini” della sezione periferica di Momiano e “Grease” della sesta. È doveroso nominare anche il coro scolastico che ha interpretato i brani “Una commedia divina” e “Sarà perché ti amo”. A tutto questo si sono aggiunte le numerose scenette che hanno dato vita ai gironi infernali scolastici, dalla porta dell’Inferno all’incontro con Caronte, passando per i gironi dei saputelli, dei dispettosi, dei vanitosi, dei ritardatari e dormiglioni, dei sudicioni e degli ignoranti per scelta, senza però dimenticare l’amore tra Dante e Beatrice.

Foto: NICOLE MIŠON
Un saluto speciale
Al termine di questa spassosa e originale carrellata di figure che popolano tutte le scuole del mondo è giunto il momento dei saluti e dei riconoscimenti. Sono molti i premi vinti e gli ottimi risultati raggiunti dagli alunni della SEI “Edmondo De Amicis” grazie al loro impegno e alla voglia di dimostrare il loro talento. Quest’anno la parte finale è stata particolarmente toccante con la direttrice Katia Šterle Zahtila, la quale, oltre al consueto discorso di fine anno, ha saluto con commozione genitori, alunni e docenti alla fine del suo mandato da preside. “Sono stati 10 anni che porterò con me nel cuore, pieni di ricordi che rimarranno al di là dei cambiamenti – ha commentato visibilmente emozionata la dirigente -. Ringrazio tutti per la collaborazione, per la passione e per l’impegno che hanno messo in questo spettacolo e nel lavoro di ogni giorno”. La scuola è fatta non solo di nozioni da apprendere e cose da studiare, ma soprattutto di persone che crescono ogni giorni assieme, imparando le une dalle altre. Un saluto speciale è giunto anche dalle ottave, pronte a godersi le vacanze estive prima di iniziare una nuova avventura.

Foto: NICOLE MIŠON

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