Buie. Concerto dell’Avvento: dove il canto diventa unione

Nel suggestivo santuario della Madonna della Misericordia

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Buie. Concerto dell’Avvento: dove il canto diventa unione

Le secolari mura del santuario della Madonna della Misericordia di Buie hanno fatto da suggestiva cornice al tradizionale Concerto d’Avvento, che ha riunito cinque cori in un sentito omaggio al Natale e al suo messaggio di pace e conciliazione.

Ad aprire la serata è stato il coro parrocchiale San Servolo, affiancato per l’occasione dal coro dei fedeli di Tribano. Le due realtà accompagnano abitualmente con il canto tutte le messe domenicali e i momenti più significativi dell’anno, proponendo un repertorio di brani sacri della tradizione. Diretto dal professor Davor Kovačević e accompagnato all’organo, il gruppo vocale ha interpretato “Zlatnih krila” e “Maria Immacolata”, due composizioni tratte dal repertorio sacro del periodo dell’Avvento.

Imprescindibile la presenza del coro misto della Comunità degli Italiani di Buie, la cui tradizione risale alla fine dell’Ottocento e che rappresenta la sezione più longeva del sodalizio. Nel corso degli anni il coro ha saputo rinnovarsi e ampliare il proprio repertorio, portando avanti una ricca tradizione musicale con particolare attenzione alla salvaguardia della lingua italiana. Numerosi i direttori che si sono avvicendati alla sua guida, dal 1996 il gruppo è diretto dal Maestro Maurizio Lo Pinto, sotto la cui direzione si sono intensificate le esibizioni pubbliche in Istria, Italia, Slovenia e Croazia. Per l’occasione il gruppo, sempre più numeroso, ha eseguito “Noel”, “Oh, guardate”, “Bianco Natale” e “Tu scendi dalle stelle”, riservando una sorpresa finale interpretata da alcuni coristi insieme al direttore.

Gli ospiti

Le prime ospiti della serata sono state le ragazze del gruppo vocale “Silbio” della Comunità degli Italiani di Salvore, dirette da Jovana Vučetić. Fondato nel 2024, l’ensemble si è rapidamente distinto per la freschezza delle interpretazioni e per la qualità del canto. Il repertorio delle voci femminili intreccia tradizione popolare e musica contemporanea, in un percorso che valorizza le radici culturali e linguistiche dell’Istria. Nella chiesa della Madonna della Misericordia il gruppo ha eseguito “Bianco Natale”, “Pastori festeggiate” e “Gloria in cielo”, traduzione di “Božiji sin”.

Dalle voci femminili si è passati a quelle maschili della klapa “Castrum Veneris” della Comunità degli Italiani di Castelvenere. Attivo dal 2011, il gruppo conta attualmente nove membri ed è guidato dal 2014 dal Maestro Teo Biloslavo, esperto di canto corale tradizionale. Il repertorio della klapa spazia tra canti italiani, croati, sloveni e dalmati, sacri e profani, appartenenti alla tradizione locale e internazionale. A Buie i cantori hanno proposto “Transeamus usque Betlehem”, “Dobra večer Bog da”, “Adeste fideles” e “Bliže o Bože moj”, offrendo un viaggio musicale capace di fondere le sonorità tipiche delle klape dalmate con brani liturgici e sacrali.

Atmosfera incantata

A chiudere la carrellata degli ospiti è stato il gruppo vocale “Tončka Čok” di Longera, quartiere di Trieste. Nato nel 2005 come formazione di soli cinque cantori, allievi del gruppo vocale giovanile di Longera-Cattinara, il coro è cresciuto nel tempo accogliendo nuovi membri e arricchendo il proprio repertorio, fino a diventare una presenza costante e preziosa nella vita del paese. Oggi il gruppo conta 25 elementi e, attraverso l’impegno all’interno del Circolo Culturale Sloveno, contribuisce attivamente alla conservazione e alla diffusione della lingua e della cultura slovena sul territorio. La sua esibizione è stata un vero e proprio concerto nel concerto: voci all’unisono e armonie vibranti hanno creato un’atmosfera incantata, regalando al pubblico momenti di altissimo livello. Sotto la direzione di Manuel Purger, il “Tončka Čok” ha presentato “Deck the hall”, “Ding dong merrily on high”, “The first Noel”, “Les anges dans nos campagnes”, “Hark, the herald angels sing”, “Glej zvezdice Božje” e “O Holy night”, raccogliendo applausi particolarmente calorosi.

Il tradizionale Concerto d’Avvento si è concluso in un intenso momento di condivisione, con tutti i cori riuniti nell’esecuzione di “Astro del ciel”, canto che da sempre unisce tradizione, fede e speranza. Diretto a turno dai vari dirigenti e accompagnato all’organo dal Maestro Davor Kovačević, l’inno finale ha diffuso nell’aria un augurio di pace e serenità, suggellando una serata di musica, emozione e autentico spirito natalizio.

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