Buie. Allegria e tante note dopo un anno di studio

Alla CI il saggio degli allievi della Scuola di musia

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Buie. Allegria e tante note dopo un anno di studio
Foto Valentina Perić Turčinović

Dopo un anno di studio, impegno e prove, gli allievi della Scuola di musica della Comunità degli Italiani di Buie si sono esibiti sul palco in occasione del saggio di fine anno scolastico.L’importante evento ha riscosso un grande successo, non solo sul piano musicale, dove i giovani musicisti hanno dato piena prova del loro talento e delle competenze acquisite, ma anche per l’affettuosa partecipazione del pubblico che, nonostante il caldo, è stato davvero numeroso. Le autorità presenti in sala erano Jessica Acquavita, vicepresidente della Regione istriana; Michela Altin, vicesindaca di Buie in quota CNI; e Giuseppina Rajko, viceconsole onoraria d’Italia a Buie.

Nel discorso di apertura della serata, Luciano Monica, presidente della CI di Buie, ha dato il benvenuto ai presenti, sottolineando l’importanza della Scuola di musica in quanto attività che “coinvolge i giovani, cioè il futuro della nostra Comunità, insieme ai genitori che li accompagnano, e d’altra parte noi che cerchiamo di sostenere e incoraggiare il più possibile questa iniziativa tanto apprezzata”.

Foto Valentina Perić Turčinović

Dodici mesi impegnativi

Anche il maestro Corrado Moratto, che oltre a dirigere l’ensemble insegna teoria, solfeggio, musica d’insieme, occupandosi anche degli strumenti a fiato, si è rivolto al pubblico. “Questo è stato un anno particolarmente impegnativo per l’elevato numero di allievi, soprattutto perché c’erano molti più interessati al clarinetto rispetto agli anni precedenti. In più abbiamo avuto anche degli strumenti nuovi” ha detto il maestro. Un sentito ringraziamento è andato a tutti coloro che, con il loro contributo, rendono possibile la continuità e l’attività della Scuola: la presente e scorsa dirigenza della CI, nonché gli altri insegnanti, Iva Uljenik (sassofoni), Nikša Dragolin (percussioni) e Alessandro Moratto (tromba).

Il saggio si è articolato in due parti, la prima delle quali ha visto le esibizioni solistiche degli allievi, partendo da chi è al primo anno, per poi passare a chi ha più esperienza. La seconda parte, invece, è stata dedicata alla collaborazione, con alcuni dei giovani musicisti che si sono cimentati in duetti e quartetti. La selezione dei brani è stata davvero variopinta, includendo composizioni didattiche per chi è alle prime armi, musica jazz, musica popolare anglo-americana e quella istriana, celebri canzoni italiane, rock ‘n’ roll e Beethoven. Ce n’era davvero per tutti i gusti!

A concludere la serata è stato un grande impegno di gruppo. Il giovane ensemble, guidato dal maestro, ha portato sul palco “Chorale and Allegro” e “Rockin’ On Home”, entrambi brani di Sandy Feldstein e John O’Reilly. L’esibizione è stata seguita da un lungo e meritato applauso da parte del pubblico, che ha richiesto e ottenuto il bis.

Foto Valentina Perić Turčinović

I protagonisti

Con un grande entusiasmo contagioso, a condurre la serata è stato Lorenzo Persel, che tra l’altro è un membro attivo della Banda d’ottoni della CI buiese. I numerosi musicisti della Scuola che hanno dimostrato la loro bravura esibendosi sul palco sono stati Alexia Biloslavo, Elia Ossich, Miriam Budmir, Gloria Belac, Marlene Dussich, Antoine Biloslavo, Michelle Paoletić, Simone Vežnaver, Nika Vižintin, Alessia Celega, Ivana Beletić, Elena Marušić, Davide Ferenaz, Nensi Ferlin, Liam Kozlović Acquavita, ed Emma Markov. Al termine del saggio, il maestro Corrado Moratto ha consegnato gli attestati a tutti gli allievi della Scuola, compresi coloro che, pur non essendosi esibiti, hanno preso parte al percorso formativo.

In quest’occasione, il maestro Corrado Moratto ha lanciato un messaggio ai bambini che non hanno preso parte alla Scuola di musica, ma sarebbero interessati a farlo: “Il divertimento c’è sicuramente – spiega il direttore d’orchestra – ma all’inizio bisogna imparare alcune basi, come leggere la musica e approcciare lo strumento scelto. Nelle classi il rispetto reciproco è fondamentale per poter crescere e fare progressi. Poi, quando si vedono i risultati, soprattutto a fine anno, la soddisfazione è davvero grande.”

Non resta altro che dire: complimenti a tutti e continuate così!

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