Bocci, una passione per il riciclo creativo

Cittanova. Singolare mostra alla Comunità degli Italiani

Barche a vela nel mare cittanovese

Sono andate quasi tutte a ruba le circa 110 opere di Boris Nicoletti, da tutti conosciuto come Bocci, classe 1971, nelle quali riproduce il mare e la vita sul suo fondale usando prevalentemente dei legnetti che il moto ondoso ha portato alla deriva. Il mare regala ogni anno tantissimi materiali che si fermano sulle spiagge, quali conchiglie, sassi, legni e altro. Raggruppandoli, Nicoletti, cittanovese purosangue, li ha usati per creare delle vere e proprie opere d’arte, uniche, rustiche e affascinanti, che fanno riassaporare le bellezze marine ogni qual volta vengono ammirate. Incontrandolo negli ambienti della Comunità degli Italiani di Cittanova, dove ogni sera affianca le sue opere inserite nella mostra inaugurata nei giorni scorsi, ci ha svelato i segreti della sua passione.

Boris Nicoletti – Bocci e Glauco Bevilacqua

E da una vita che creo qualcosa: ho l’arte nelle mani. Circa vent’anni fa lavoravo come scalpellino e creavo barchette in pietra, mentre da circa un anno e mezzo mi occupo di questo tipo di opere. Come lavoro faccio il giardiniere per la Città di Cittanova, per cui spesso mi dedico alla potatura dei cespugli, un incarico che necessita di una mano e una mente abili in creazioni. Sta di fatto che molti colleghi mi dicono spesso che ho un righello nella testa”.
Come nascono le sue opere?
“Ogni mia opera mi coinvolge molto, in quanto dal niente, ossia da materiali reperibili sulle spiagge, riesco a dare vita a qualcosa di tangibile, a una storia. Nei fine settimana, passeggiando con mia nipote in riva al mare, oltre ai legnetti raccolgo pure i ‘resti’ di esche, reti e altri materiali inerenti la pesca, che il mare porta a riva con l’alta marea. La natura ci regala pezzi meravigliosi e unici lavorati dal mare; sta a noi farli diventare qualcosa di più con la nostra fantasia. Quindi si parte dalla scelta del materiale, reperibile sulle spiagge e una volta arrivato a casa inizio a pulire e separare il materiale in base alla grandezza e all’uso che intendo farne, ispirandomi alla costa di Cittanova.
Comincio dallo sfondo, sempre in puro legno, che con spennellate di acrilico faccio assomigliare al cielo, al mare o altro, in base a ciò che voglio creare. Poi aggiungo il soggetto principale e infine i particolari, come ombre, pesci, rocce, schiuma e barche a vela, così come me le immagino nel porto. Le mie opere raccontano la vita in fondo al mare, con i pesci attirati da un’esca, oppure dalle briciole di pane che qualcuno ha gettato in acqua. Attorno costruisco tutto il fondale marino. Quello che immagino, riesco sempre a crearlo: quando l’opera non mi convince, lascio perdere per un po’ di giorni e aspetto l’ispirazione”.
Questa è la sua prima esposizione?
“Si, è la prima. È stato il sindaco di Cittanova, Anteo Milos e altri amici e colleghi a convincermi di esporre le mie creazioni e la Comunità degli Italiani locale mi ha dato tale occasione. Ringrazio tanto il presidente della Giunta esecutiva del sodalizio, Glauco Bevilacqua, che ha inaugurato la mostra, come pure tutti i collaboratori della CI, che mi hanno dato la possibilità di presentare al pubblico le mie creazioni. Ogni sera, dalle 20 alle 23, fino a domenica prossima, apro gli spazi espositivi della CI per far conoscere i miei lavori. Visto il grande apprezzamento di pubblico e considerando che in pochi giorni quasi tutti i quadri sono andati a ruba (le opere comunque rimangono esposte fino alla chiusura della mostra), quest’inverno mi dedicherò a nuove creazioni, che presenterò al pubblico la prossima estate”.

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