Bilinguismo e cultura: Rovigno esempio di integrazione italo-croata

La console Iva Palmieri in Municipio: Più progetti culturali e sostegno alla minoranza italiana

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Bilinguismo e cultura: Rovigno esempio di integrazione italo-croata
Emil Nimčević, Iva Palmieri e Gianfranca Šuran. Foto rovinj-rovigno.hr

Il sindaco di Rovigno, Emil Nimčević, ha ricevuto in Municipio la Console generale d’Italia a Fiume, Iva Palmieri, per un primo colloquio ufficiale con la nuova amministrazione cittadina. L’incontro ha rappresentato un momento significativo per ribadire la reciproca volontà di intensificare la collaborazione istituzionale tra la città di Sant’Eufemia e il Consolato generale.

Nel corso della riunione sono stati affrontati diversi temi di interesse comune, con particolare attenzione alle attività culturali, alle prospettive di cooperazione futura e alla promozione della lingua italiana sul territorio.

All’incontro hanno preso parte anche la vicesindaco in quota CNI, Gianfranca Šuran e il vicesindaco Dino Sošić.

Si è discusso delle possibilità di rafforzare il legame tra il Comune e il Consolato attraverso iniziative congiunte nei settori del teatro e della cinematografia. In questo contesto è stata ricordata l’iniziativa, avviata dalla vicesindaco Šuran, di coinvolgere le istituzioni cittadine come l’Università popolare aperta e il Museo civico con programmi in lingua italiana e attività dedicate alla cultura italiana, aperte all’intera cittadinanza.

Il sindaco Nimčević ha inoltre sottolineato come Rovigno sia l’unica unità di autogoverno locale della Regione istriana a finanziare direttamente la propria Comunità degli Italiani, annunciando inoltre un aumento dei fondi destinati alla minoranza italiana nel Bilancio cittadino del 2026.

La console generale Iva Palmieri ha elogiato la comunità rovignese per la coerente applicazione del bilinguismo nella vita pubblica e sociale, definendo Rovigno un esempio di eccellente integrazione tra le due culture. Ha inoltre espresso apprezzamento per la bellezza della città e per il suo patrimonio storico e culturale, che ha avuto modo di approfondire già durante il suo precedente incarico a Capodistria.

L’incontro si è concluso con la conferma della disponibilità reciproca a proseguire e ampliare la collaborazione, con l’obiettivo di rafforzare ulteriormente i legami culturali e sociali e di sviluppare progetti comuni a beneficio della qualità della vita e della ricchezza culturale della comunità locale.

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