Bertossi. Una casa per la documentazione storica

Inaugurato il tanto atteso deposito dell’Archivio di Stato di Pisino, allestito in un ex impianto militare

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Bertossi. Una casa per la documentazione storica
Il deposito di Bertossi. Foto: DENIS VISINTIN

Finalmente, dopo un lungo periodo d’attesa, l’Archivio di Stato di Pisino ha a disposizione il tanto atteso deposito, che permetterà d’archiviare la numerosa documentazione sparsa in varie parti della penisola. Le due sedi di Pisino e gli spazi al Castello Montecuccoli, non bastavano più. Già agli inizi degli anni Duemila si era parlato della possibilità di adattare a tale scopo un ex edificio militare a Bertossi. La soluzione si era sbloccata nel 2008, con l’allora direttore dell’Archivio Elvis Orbanić. S’iniziò allora a preparare la documentazione progettuale necessaria e nel 2017 si conseguì la licenza edilizia. I lavori di ristrutturazione sono iniziati nel 2023, a cura della ditta “De Conte” di Albona, che li ha portati a termine lo scorso autunno, quando è iniziato l’equipaggiamento della sede. Il lungo percorso è stato sintetizzato in un video e nel discorso della direttrice dell’Archivio di Stato Mirela Mrak Kliman, sotto la cui direzione il progetto è giunto a termine.
Mrak Kliman ha ringraziato i colleghi, i dipendenti in pensione e particolarmente il suo predecessore Orbanić per l’impegno profuso. Alla cerimonia inaugurale è intervenuto il ministro della Cultura e dei Media Nina Obuljen Koržinek, che ha portato i saluti del premier Andrej Plenković. Nel suo discorso ha ricordato la disastrosa situazione in cui versavano gli archivi in Croazia qualche decennio fa, di cui quella a Pisino era la peggiore. Una volta preparati i Piani necessari e soprattutto il Piano nazionale sulla documentazione archivistica, è stato possibile risolvere la situazione, rinnovare le sedi archivistiche e accedere ai fondi europei, in questo caso quelli del Piano nazionale di recupero e resilienza, con i cui mezzi è stata ristrutturata la sede di Bertossi. Presenti pure Suzana Jašić, sindaco di Pisino, per la quale l’Archivio pisinese con la sua attività nobilita la città di Pisino e il vicepresidente della Regione istriana Tulio Demetlika, che ha portato i saluti del presidente regionale Boris Miletić.
Dopo la benedizione impartita dal vicario generale della Diocesi di Parenzo e Pola, don Rikardo Lekaj, a tagliare il nastro sono state Nina Obuljen Koržinek e Mirela Mrak Kliman, dichiarando ufficialmente aperta la sede. Presenti all’evento pure l’assessore regionale alla Cultura e alla Territorialità Vladimir Torbica, il deputato al sabor Anton Kliman, alcuni sindaci del territorio, archivisti in pensione, direttori e dipendenti degli Archivi del territorio.
Al programma hanno partecipato le sorelle Maria e Rita Meden, che hanno intonato gli inni nazionale e regionale, la Società folcloristica “Pazin” di Pisino e Leana Radin, che ha letto alcune poesie. Questa inaugurazione rappresenta un passo fondamentale verso la conservazione e valorizzazione della storia e della cultura del nostro territorio, garantendo un futuro più organizzato e accessibile per la documentazione storica.
Prima di giungere a Pisino, il ministro Obuljen Koržinek ha visitato pure la Basilica Eufrasiana di Parenzo, patrimonio mondiale dell’Unesco.

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