Banda larga per le zone rurali

Tanja Škopac

LUPOGLIANO/ALBONA | Più di 10mila allacciamenti alla rete Internet ultraveloce nelle zone rurali dell’Istria settentrionale, centrale e orientale entro il novembre del 2020. Questo l’obiettivo del progetto di costruzione della rete di accesso a banda larga di nuova generazione (Next Generation Access Network, Ngan) nelle zone menzionate in cui è coinvolta pure la Città di Albona. Si tratta di un’iniziativa della ditta abbaziana “Rune Adria telekomunikacijska infrastruktura”, specializzata nelle infrastrutture di telecomunicazione, con la quale gli esponenti delle Città e dei Comuni nel cui territorio la rete sarà costruita, hanno firmato ieri mattina a Lupogliano un accordo per la realizzazione del progetto.

Progetto importante

Le autonomie locali che hanno deciso di aderire all’iniziativa sono, oltre ad Albona e a Lupogliano, anche Pinguente, Pisino, Cerreto, Gallignana, Caroiba, Lanischie, Montona e San Pietro in Selve. “Mi fa molto piacere che Albona abbia reagito prontamente e abbia deciso di partecipare all’iniziativa”, ha dichiarato il sindaco albonese Valter Glavičić. Nel ricordare gli investimenti cittadini nella rete a fibra ottica, investimenti destinati alle istituzioni cittadine, agli istituti scolastici e alle aziende municipalizzate operanti ad Albona, Glavičić ha sottolineato l’importanza del progetto della “Rune Adria” per i cittadini al di fuori del centro di Albona.

L’Istria anticipa i tempi

A suo avviso, è un grande passo avanti in quest’era digitale, con il quale l’Istria ha dimostrato un’altra volta di essere una regione in grado di anticipare i tempi anche nel campo delle tecnologie moderne. Infatti, le autonomie locali istriane partecipanti al progetto, con altre della Regione litoraneo-montana, saranno le prime in Croazia a veder realizzata l’iniziativa, che porterà all’ampliamento della rete a banda larga alle zone rurali. Come confermato nell’ambito della presentazione dell’iniziativa ai consiglieri cittadini di Albona alla più recente riunione consiliare, il progetto sarà finanziato con i fondi europei, mentre firmando l’accordo le autonomie interessate decidono di essere partner della ditta che realizzerà il progetto e accettano di mettere a disposizione l’infrastruttura necessaria. Secondo Glavičić, è possibile che aderiscano all’iniziativa pure le altre autonomie locali nell’Albonese, ossia Arsia, Chersano, Pedena e Santa Domenica. In tal modo, in questa parte dell’Istria sarebbero realizzati non soltanto i 2.000 allacciamenti nel territorio albonese, ma un totale di circa 6.600 allacciamenti con una velocità di connessione fino a 1 GB al secondo.

Le zone poco interessanti

Anche il direttore della “Rune Adria”, Saša Ukić, vorrebbe che all’iniziativa aderissero anche le altre autonomie locali istriane. L’azienda intende investire nel progetto circa 80 milioni di kune, mentre le zone rurali sarebbero state scelte come destinatarie dell’iniziativa perché sono aree ritenute poco interessanti dal punto di vista commerciale da parte dei provider attualmente presenti in Croazia.

Competitività e crescita

“In questo modo ai nostri concittadini nelle zone rurali sarà assicurato un accesso veloce e semplice a tutte le informazioni, ai servizi pubblici e finanziari, come pure, in futuro, a quelli sanitari e a molti altri”, ha detto ieri a Lupogliano Siniša Žulić, sindaco di Pinguente e coordinatore del progetto per le autonomie locali partecipanti. Secondo Renato Krulčić, sindaco di Pisino, oltre a provvedere a un’infrastruttura moderna, il progetto porterà a una maggiore competitività e alla crescita economica delle imprese attive nello stesso territorio. È stata sottolineata anche l’importanza del progetto per l’aumento della qualità della vita nelle aree incluse nel progetto.

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