Bambino chiuso in auto per un’ora sotto il sole: denunciati due genitori a Parenzo

I genitori, cittadini della Bosnia ed Erzegovina, si erano allontanati per andare in un negozio. Il bambino è stato soccorso e fortunatamente non ha riportato conseguenze

235
0
Bambino chiuso in auto per un’ora sotto il sole: denunciati due genitori a Parenzo
La Basilica Eufrasiana di Parenzo. Foto Roni Brmalj

Un uomo di 39 anni e una donna di 31, entrambi cittadini della Bosnia ed Erzegovina, sono stati denunciati dalla polizia istriana dopo aver lasciato il figlio da solo e chiuso in automobile per quasi un’ora, mentre si trovavano in un centro commerciale di Parenzo. Il bambino, fortunatamente, non ha riportato ferite, ma è stato trovato accaldato e completamente sudato all’interno del veicolo.

L’episodio è avvenuto il 10 agosto, intorno alle 18, nel parcheggio di un centro commerciale della città istriana. Secondo quanto riferito dalla polizia, i due adulti avevano lasciato il bambino all’interno di un’automobile con targa bosniaca, chiusa a chiave e con i finestrini completamente chiusi, per poi entrare in un negozio.

L’allarme è stato lanciato da alcuni cittadini che hanno notato il bambino, senza vestiti e in evidente difficoltà per il caldo, all’interno dell’auto. Sono stati chiamati i soccorsi e i vigili del fuoco, ma prima del loro arrivo i genitori sono tornati al parcheggio e hanno aperto il veicolo.

Il bambino è stato sottoposto a una visita medica e, fortunatamente, non ha riportato conseguenze.

Denunciati per violazione dei diritti del minore

La polizia di Parenzo ha concluso le indagini nei confronti dell’uomo e della donna, sospettati del reato di violazione dei diritti del bambino.

L’episodio è avvenuto proprio mentre la Croazia è interessata da una nuova ondata di caldo e le autorità hanno intensificato gli avvertimenti sui rischi legati alle alte temperature, soprattutto per i bambini.

La Questura istriana ha ricordato che non bisogna mai lasciare un bambino senza la supervisione di un adulto all’interno di un veicolo, neppure per brevi periodi. Un’auto può diventare rapidamente una trappola.

Secondo la polizia, lasciare un bambino da solo in un’auto chiusa rappresenta una grave forma di negligenza e può configurare il reato di violazione dei diritti del minore. Le conseguenze possono arrivare fino alla morte o a gravi danni alla salute.

Anche una permanenza relativamente breve all’interno di un veicolo surriscaldato può provocare un colpo di calore, disidratazione, ipertermia e altre conseguenze potenzialmente gravi.

Il rischio aumenta ulteriormente quando l’auto è esposta direttamente al sole e i finestrini sono chiusi. La temperatura corporea di un bambino può salire rapidamente e, quando supera i 40 gradi, si può verificare un colpo di calore.

La polizia: «Cambiate le vostre abitudini»

Nel suo appello rivolto ai genitori, la Questura istriana ha ricordato anche un altro rischio: quello di dimenticare accidentalmente un bambino all’interno dell’auto. Negli ultimi anni, infatti, sono stati registrati casi tragici legati proprio a episodi di questo tipo. Per questo motivo gli esperti invitano i genitori a evitare automatismi e routine troppo rigide, soprattutto quando sono stanchi, sotto pressione o impegnati contemporaneamente in più attività.

Tra i suggerimenti c’è anche quello di modificare occasionalmente il percorso abituale o l’ordine delle proprie attività e, soprattutto, di lasciare sul sedile posteriore oggetti che si devono necessariamente prendere una volta scesi dall’auto. In questo modo si può creare un’abitudine che costringa a controllare il sedile posteriore prima di chiudere la vettura.

L’estate e i rischi per i bambini

La campagna di sensibilizzazione non riguarda soltanto le automobili. La Questura istriana, insieme alla Regione istriana, all’Istituto di sanità pubblica della Regione e all’associazione “Zdrava Istra” ha preparato un opuscolo dedicato alla protezione dei bambini dal caldo e dai pericoli dell’estate, compreso il rischio di annegamento.

Con il sostegno dell’Ente turistico della Regione istriana, il materiale è stato tradotto anche in inglese, tedesco e italiano, in modo da raggiungere anche le numerose famiglie straniere presenti in Istria durante la stagione turistica.

Le autorità raccomandano di evitare l’esposizione diretta dei bambini al sole nelle ore più calde, indicativamente tra le 10 e le 17, di utilizzare creme solari adeguate e di garantire un’assunzione regolare di liquidi. Sono inoltre consigliati abiti leggeri realizzati con materiali naturali, cappelli e occhiali da sole.

Particolare attenzione deve essere prestata anche all’acqua. I bambini piccoli non dovrebbero avere accesso senza sorveglianza a piscine, laghetti, contenitori o altri luoghi in cui l’acqua possa rappresentare un pericolo. La polizia invita inoltre i genitori a mantenere sempre un controllo diretto sui bambini quando si trovano dentro o vicino all’acqua e a sviluppare fin da piccoli le loro capacità natatorie. In acque naturali, viene raccomandato anche l’uso di giubbotti salvagente.

Tutti i diritti riservati. La riproduzione, anche parziale, è possibile soltanto dietro autorizzazione dell’editore.

L’utente, previa registrazione, avrà la possibilità di commentare i contenuti proposti sul sito dell’Editore, ma dovrà farlo usando un linguaggio rispettoso della persona e del diritto alla diversa opinione, evitando espressioni offensive e ingiuriose, affinché la comunicazione sia, in quanto a contenuto e forma, civile.

No posts to display