Attacchi alla CNI. I consiglieri della DDI abbandonano la seduta

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Attacchi alla CNI. I consiglieri della DDI abbandonano la seduta
La sala vuota dopo l’abbandono dei consiglieri

ROVIGNO | È rimasta semivuota, per diversi minuti, la sala del Consiglio cittadino di Rovigno durante l’ultima seduta, dopo che tutti i consiglieri della Dieta democratica istriana e diversi rappresentanti delle istituzioni pubbliche hanno abbandonato la sessione durante il discorso del consigliere Sergio Rabar, di stampo nazionalista e rivolto contro la Comunità Nazionale Italiana a Rovigno, in particolare contro i toponimi cittadini in lingua italiana.
Un gesto, quello dei consiglieri, che ha chiaramente fatto intendere quanto ne abbia abbastanza, questo Consiglio, delle costanti provocazioni e del linguaggio dell’odio avanzati dal consigliere dell’HDZ con il solo scopo di attirare l’attenzione su di sé.
Nel corso di tutta la seduta, Rabar ha causato diverse scenate, avanzando accuse infondate, non rispettando i temi all’ordine del giorno e deridendo pure le minoranze nazionali bosniaca e rom, per cui è stato diverse volte ripreso e, in definitiva, ammonito dal presidente del Consiglio, Valerio Drandić. A decidere di non degnare più di risposta tale comportamento “inaccettabile” e “vergognoso” anche il sindaco Marko Paliaga.
A condannare i modi agressivi e maleducati di Sergio Rabar anche i consiglieri dell’opposizione. “Non sto cercando di difendere il sindaco, ma è ora di porre fine a questo tipo di comportamenti. Non possiamo negare l’impegno del sindaco che ha avviato tantissimi progetti, facendo ciò che altri non sarebbero in grado di fare” ha dichiarato Suad Salkić del SDP.
Come notato da Robert Mavrić, della DDI, oramai il lavoro del Consiglio municipale di Rovigno, invece di concentrarsi sulle questioni davvero importanti, si ritrova costretto a dover far fronte al comportamento di un unico consigliere.

Un semestre intenso e dinamico

All’odg si è trovata la Relazione sul lavoro svolto nel primo semestre del 2019 dal sindaco e dall’amministrazione comunale, durante la quale sono stati esposti i numerosi progetti avviati quest’anno, come pure quelli in continuazione.
“Il periodo gennaio-giugno 2019 è stato dinamico sia per l’attività sia per l’importanza dei temi trattati”, ha evidenziato il sindaco. “Si è tenuta una serie di riunioni in merito all’iniziativa di istituire gli ispettorati edili a livello locale il che renderebbe più facile ed efficace la soppressione di qualsiasi forma di edilizia abusiva. Di attualità è stata anche la problematica del finanziamento del Pronto soccorso e dell’orario di lavoro degli ambulatori della Casa della salute rovignese, dell’acquisto degli automezzi e della residenza dei medici durante la stagione turistica. La Città di Rovigno, come negli anni passati, assieme all’Ente per il turismo, cofinanzierà un’ulteriore squadra di Pronto soccorso durante i mesi estivi e, assieme alla Regione istriana assicurerà migliori standard di Pronto soccorso durante tutto l’anno”, ha ricordato, facendo notare anche gli sforzi delle unità del Pronto soccorso rovignese in situazioni critiche.
Il sindaco ha rilevato, infine, che i risultati finora conseguiti sono un chiaro indicatore che il lavoro dell’amministrazione comunale e del Consiglio sta proseguendo nella giusta direzione.

Al termine i lavori sulla strada per Villas

Tra le altre questioni avanzate dai consiglieri nel corso della seduta, durante l’ora dedicata alle interpellanze dei consiglieri, Emil Radovan (DDI) ha chiesto se la Città dispone di un numero sufficente di guardie comunali e di addetti al traffico per il mantenimento dell’ordine cittadino durante i mesi estivi. Il sindaco ha rilevato la possibilità di aumentare il loro numero l’anno prossimo. Alla domanda di Emil Nimčević (DDI) su quando si concluderanno i lavori al percorso ciclistico sulla strada che porta all’insediamento turistico di Villas Rubin, la caposettore Tanja Mišeta ha risposto che gli interventi, con tanto di asfaltatura e segnaletica, saranno terminati entro una decina di giorni.

Cattivi odori dalla Mirna

Il connazionale David Modrušan ha chiesto se il depuratore della Fabbrica di lavorazione del pesce “Mirna” è ben funzionante e se i cattivi odori che si diffondono nella zona sono collegati a questo. Il sindaco ha ricordato che la fabbrica ha due fonti di cattivi odori, ossia le fuoriuscite dal camino e il depuratore. “Attualmente, si è alla ricerca di nuove soluzioni tecniche e diversi ingegneri stanno lavorando proprio a questo, per cui confidiamo che il problema sarà risolto al più presto”.

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