“La storia delle attività minerarie nell’Albonese viene di solito raccontata attraverso le tonnellate del carbone estratto dalle gallerie del territorio e il lavoro dei minatori nelle viscere della terra. Ma che cosa succedeva nel retroscena? Chi si prendeva cura della famiglia, preparava i pasti, tremava a sentire la sirena della miniera e nel silenzio delle case contribuiva alla storia dell’Albonese?”. Inizia così l’invito della ditta “Arsiana” del Comune di Arsia e della Pro loco della stessa autonomia locale alla serata che si terrà questa sera, con inizio alle ore 18, nella Casa del minatore “Arsia” in occasione del 2 marzo, Giornata del minatore nell’Albonese, e della Festa internazionale della donna, che ricorre l’8 marzo.
Le due date saranno celebrate, infatti, con una tavola rotonda/conferenza dedicata proprio a questi pilastri meno visibili, ma fondamentali della comunità, ovvero alle donne che vivevano le attività minerarie al di fuori del pozzo e con quest’ultimo nei loro cuori. Attraverso alcune testimonianze, il lavoro scientifico e la letteratura, nell’ambito del programma saranno presentate le storie delle donne che formarono la storia rimanendo nell’ombra.
Si presenterà Malvina Mileta, nata a Vines, poetessa e figlia di un minatore, autrice del romanzo “Crni snih” (La neve nera), il primo romanzo minerario autobiografico scritto nello zacavo albonese. La sua opera offre la preziosa opportunità di esaminare e conoscere la vita di tutti i giorni dei minatori nella lingua autentica di questa parte della Regione istriana. Contribuirà pure Ivona Orlić, direttrice del Museo etnografico dell’Istria, con sede a Pisino, che per motivi di ricerca e professionali, ha intervistato varie donne dell’Albonese. La studiosa presenterà il suo sguardo scientifico, e profondamente umano, delle attività minerarie in codice femminile.
Ivanina Višković, conosciuta come “Ivanina del Vecchio bar”, figlia di un minatore e proprietaria di un’osteria leggendaria a Santa Domenica, illustrerà ai presenti che cosa mangiavano e bevevano i minatori, che cosa preferivano sottacere e di che cosa invece parlavano in quei rari momenti di riposo dopo i turni in miniera. Un contributo particolarmente emotivo alla serata sarà dato dal coro “NEO”, diretto dalla maestra Nerina Ševrlica Bolfan. Le voci della corale, mogli, figlie e nipoti dei minatori, si soffermeranno sui loro ruoli nell’ambito delle famiglie dei minatori ed eseguiranno il loro “Inno ai minatori”.
L’evento offrirà pure l’opportunità di partecipare a un tour guidato gratuito della Casa del minatore “Arsia”. Gli organizzatori invitano tutte le donne a partecipare alla serata e ad aiutare, raccontando le proprie esperienze, a completare il mosaico della storia delle attività minerarie del territorio.
Alle 19 seguirà la seconda parte della serata, ovvero il tradizionale incontro di musica e poesia “Pjesnici u Kovarskoj kući” (Poeti nella Casa del minatore), nell’ambito della quale alcuni poeti di Arsia, Albona, delle altre parti dell’Istria e del Quarnero si presenteranno con i loro versi sul tema della Giornata del minatore e della Festa della donna, offrendo nuovi spunti per l’approfondimento dei due temi, molto importanti anche per l’Albonese.
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