«Arcobaleno» premia l’estro di Lea Cinić

Buie. Vince il disegno dell’alunna della prima classe della SEI «Edmondo De Amicis»

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«Arcobaleno» premia l’estro di Lea Cinić
Foto Erika Barnaba

Grande emozione, ieri, alla SEI “Edmondo De Amicis” di Buie, dove Lea Cinić, alunna della prima classe, ha ricevuto il premio della rivista per ragazzi “Arcobaleno”, della nostra Casa editrice, per il suo talento artistico. A consegnarle il premio sono state la capoclasse Dajana Krastić e la bibliotecaria Antea Belli Biloslavo. Il riconoscimento viene conferito con il sostegno dell’Ufficio governativo per i diritti dell’uomo e delle minoranze nazionali, per il tramite dell’Unione Italiana.

Antea Belli Biloslavo, con visibile orgoglio, ha parlato del legame profondo tra gli alunni e “Arcobaleno”: “Nella nostra scuola gli abbonamenti alla rivista sono molto elevati, su 160 alunni, abbiamo ben 75 abbonamenti, quindi quasi la metà. Gli alunni sono felici quando trovano al suo interno i loro disegni o testi, e quando ricevono un premio, la gioia è davvero immensa. Credo che questo sia un modo bellissimo per spronarli a scrivere di più, a leggere, a disegnare meglio e credere nel proprio valore. Quando vedono pubblicato il loro nome o il loro disegno o scritto nella rivista, per loro, che sono ancora così piccoli, questo ha un significato enorme. Si sentono importanti, riconosciuti, valorizzati.

L’‘Arcobaleno” non è solo una rivista, ma è un modo per dare voce e visibilità al lavoro dei bambini. È fondamentale continuare su questa strada”, ha rilevato la bibliotecaria per poi raccontare un episodio che racchiude tutto il senso di questa iniziativa: “Lea mi ha fatto promettere che, quando riceverò ‘La Voce del Popolo’ con l’articolo, dovrò leggerlo davanti a tutta la classe e lasciare una copia del giornale in aula, così che tutti possano vedere che lei ha vinto. Ecco, questo piccolo desiderio dice quanto per loro sia importante sentirsi parte di qualcosa, vedere riconosciuto il proprio impegno”, ha concluso la Belli Biloslavo.
Abbiamo scambiato qualche parola con la piccola artista, il cui sorriso luminoso racconta meglio di mille parole la gioia di questo momento ricco di quell’entusiasmo di chi vede il mondo come un grande foglio da colorare.

Lea, puoi raccontarmi cosa hai disegnato e il perché di tanti bei colori?

“Ho disegnato il pane, una nuvola con i cuoricini, uno sfondo colorato e un biscotto, perché mi piacciono tanto. A scegliere i colori mi ha aiutata un po’ la maestra Dajana, ma tra tutti il mio colore preferito è il viola”.

Quando hai realizzato questo disegno?

“Per un concorso dedicato alla Festa del pane. Mi sono divertita tanto a farlo, perché lo abbiamo realizzato a scuola, durante le attività libere e l’ora di disegno. L’ho completato in due ore, usando gli acquerelli. È stato un po’ difficile usarli, ma mi è piaciuto moltissimo. Poi l’ho lasciato ad asciugare a scuola e l’ho trovato pronto il giorno dopo”.

Qual è stata la parte più divertente mentre lo creavi?

“Mi piaceva di più disegnare il pane, perché mi piace tanto, soprattutto quello vero che fa la mamma a casa. Disegno anche altre cose che mi piacciono, come il lecca-lecca, quello alla fragola, e il dolce con le mele della mamma”.

Sei contenta di aver ricevuto questo premio?

“Sono tanto felice di aver ricevuto questo regalo che è molto bello. La prima a cui lo mostrerò, quando torno a casa, sarà mia sorella Angela, perché lei è più grande. Ci sono tanti bei regali! Leggerò i libri, perché mi piace tanto leggere. Leggo da sola, ma mi faccio aiutare con le parole più difficili, come quelle con la h. I colori li userò tutti io, ma il compasso lo darò alle mie sorelle, Angela e Maria, perché loro vanno in una classe più grande perché in prima non lo usiamo ancora. Che bello l’astuccio! È pesante, pieno di cose!”

La capoclasse Dajana Krastić, nel suo intervento, ha sottolineato il valore educativo e umano del premio: “Premiare questi lavori significa riconoscere la bellezza dell’impegno e il valore dell’unicità di ciascuno. Le vincite sono un incoraggiamento gentile a non smettere di sognare, a credere nella propria voce creativa. Ogni partecipazione diventa un viaggio di scoperta, un cammino che fa emergere i talenti nascosti, quelli che attendono solo un segno, un gesto, un’occasione per brillare. In ogni bambino vive un artista silenzioso che aspetta di essere scoperto, basta offrirgli un foglio bianco e la libertà di immaginare”, ha concluso la Krastić.

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