Alla Valamar dopo la pausa c’è la ripresa

Stando alle stime, la chiusura delle strutture dell’ospitalità a causa della pandemia comporterà, entro la fine di maggio, una perdita variabile tra i 110 e i 120 milioni di kune

L’area di Pizzal

Primo quadrimestre sottotono, per la Valamar Riviera, i cui incassi si sono ridotti del 5 p.c. in rapporto allo stesso periodo dell’anno scorso. Dei 49 milioni incamerati, 41 derivano dalle vendite sul mercato turistico, evidentemente in calo a causa della chiusura delle strutture turistiche in seguito alla diffusione del Covid-19. Stando alle stime, la chiusura delle strutture dell’ospitalità a causa della pandemia comporterà, entro la fine di maggio, una perdita variabile tra i 110 e i 120 milioni di kune.
Dalla prossima stagione turistica ci si attendeva molto e nella sua preparazione s’era inteso investire più di 800 milioni di kune. Parte degli investimenti si concluderà entro l’estate, il resto è stato rimandato al prossimo autunno o al 2021.
Tra i progetti, va rilevato per importanza quello di Pizzal, che si concluderà l’anno prossimo. Qui si stanno rinnovando le capacità ricettive dell’hotel “Pinea”, cui s’affiancherà il “Pical Convention Center”, e del “Valamar Parentino Hotel”. L’hotel “Pinea” sarà dotato pure d’una piscina coperta e di un’altra esterna.
La spesa totale ammonterà a 1,5 milioni di kune, ma ne verrà fuori un complesso turistico di prim’ordine, con una disponibilità di 20mila metri quadrati di spiagge e spazi adiacenti al mare, un percorso ricreativo circolare di 4 chilometri e una passeggiata di 10 chilometri.
Con la sospensione dell’attività, l’azienda ha rivolto la sua attenzione alla salvaguardia dei posti di lavoro, pianificando pure la ripresa delle mansioni. Perciò, agli inizi di marzo si era insediato il Comitato di gestione dei rischi, che ha definito per tempo le nuove direttive di vendita, acquisto, versamento e tutte le altre misure utili alla salvaguardia della liquidità. Il Comitato ha approvato pure il programma “Pausa, ripresa” (“Pauza, restart”), al fine di conservare i posti di lavoro e gestire l’interruzione provvisoria dei progetti in corso.
Con il consenso del Comitato di sorveglianza, è stata revocata la proposta di versamento dei dividendi per il 2019. Le retribuzioni dei manager sono state ridotte del 30 p.c. e tali rimarranno fino al rientro al lavoro di tutti i dipendenti in lista d’attesa. Ora, l’azienda sta finalizzando le politiche e i piani per l’anno in corso al fine di giungere preparati alla ripresa operativa, avendo sempre un occhio di riguardo verso la tutela della liquidità e la conservazione di tutto il sistema fino al 2021, per quando è previsto il totale rientro nella normalità.
L’azienda si sta preparando per la riapertura delle sue strutture, ma tutto dipenderà da fattori esterni, ovvero dallo sblocco dei confini e dalla creazione delle condizioni di viaggio per gli ospiti.

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