Alla CI di Rovigno l’Estivo a nuovo

Nella prima fase dei lavori per 54mila euro verrà riassettato il bar e saranno rifatti i servizi igienici

Dopo oltre tre decenni d’attesa, finalmente è iniziata la ristrutturazione dell’Estivo della Comunità degli Italiani “Pino Budicin” di Rovigno. I lavori comprendono il riassetto del bar estivo, in disuso da molto tempo a causa delle precarie condizioni della struttura e soprattutto del tetto pericolante, che deve essere demolito.

Tutto pronto per procedere

David Modrušan, presidente del Comitato esecutivo del sodalizio rovignese, che abbiamo incontrato in sede insieme alla presidente della CI, Roberta Ugrin, ha tenuto a precisare che la ristrutturazione sarà effettuata in due fasi. La prima riguarda la ricostruzione del bar, con il rinnovo del tetto e delle pareti divisorie, lasciando intatta solamente la struttura portante. Sempre nella prima fase verranno inoltre rifatti i servizi igienici. Il loro allacciamento alla rete fognaria cittadina è previsto invece nella seconda fase, quando si provvederà pure alla soluzione delle problematiche riguardanti lo smaltimento delle acque piovane e alla conseguente sanificazione della pavimentazione dell’Estivo.

La prima fase dei lavori, che dovrebbe concludersi entro gli inizi di giugno, è stata affidata alla ditta rovignese “Miramare”. La spesa ammonta a 54mila euro, fondi stanziati dalla Repubblica Italiana tramite l’Università Popolare di Trieste e l’Unione Italiana. La seconda fase dei lavori è invece prevista per la fine di settembre e sarà finanziata dalla Repubblica di Croazia con i fondi messi a disposizione per la Comunità Nazionale Italiana.

David Modrušan e Roberta Ugrin

“Siamo molto felici di poter procedere finalmente con la ristrutturazione del bar e della pavimentazione dell’Estivo, gravemente logorata dal tempo. In questo modo potremo sicuramente offrire un miglior contenuto a tutti i connazionali e ai nostri amici che ci fanno visita durante i mesi estivi, periodo durante il quale organizziamo tantissime manifestazioni. Per quanto riguarda il finanziamento della seconda fase, un’ulteriore contributo verrà erogato dalla Città di Rovigno, che ha dimostrato ancora una volta di avere una particolare sensibilità nei confronti della CNI”, ha concluso Modrušan, anticipando che la prima manifestazione in programma è il tradizionale appuntamento “Voci di primavera” che, se le misure epidemiologiche lo permetteranno, dovrebbe tenersi in giugno.

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