In settembre aprirà i battenti il nuovo asilo a Vines; l’anno prossimo entrerà in vigore una delibera conformemente alla quale le giovani famiglie saranno esonerate dal pagamento dell’indennizzo comunale per la costruzione della prima casa, mentre nelle settimane scorse a Piedalbona è stata scelta l’area dentro la quale sarà costruito un edificio abitativo della categoria dell’edilizia agevolata. Ad annunciarlo, soffermandosi sulle misure demografiche della Città di Albona, è stato il sindaco Donald Blašković, durante la seduta solenne del Consiglio cittadino, svoltasi giovedì sera nella piazza della Pompa, in occasione della Giornata della Città, che ricorre il 17 agosto, nella data in cui nel 1341 fu approvato il primo Statuto cittadino.
Presenti alla riunione, oltre ai rappresentanti dell’amministrazione cittadina, pure gli esponenti delle altre autonomie locali dell’Albonese e della maggior parte delle realtà amiche di Albona di Bosnia, Francia, Italia, Polonia, Slovenia e Ungheria, tra cui le delegazioni dei Comuni di Manzano e Sospirolo. Presenti pure Ivan Bubić, segretario di Stato, il quale ha portato i saluti del governo croato e del Sabor, Loris Peršurić, deputato al Parlamento croato e sindaco di Parenzo, ma anche Boris Miletić, presidente della Regione istriana.
“Albona è un’idea. È un’idea di libertà, creatività e solidarietà che ci obbliga a essere custodi del passato, ma anche costruttori del futuro. Per questo oggi non parliamo soltanto della celebrazione: parliamo anche di una visione”, ha detto il sindaco Blašković, sottolineando in seguito quanto fatto nello scorso periodo, compresi i pochi mesi in seguito alla sua elezione alla carica di sindaco e annunciando i futuri passi, innanzitutto quelli volti a migliorare l’immagine demografica del territorio, per la quale ha detto che “l’allarme rosso è già scattato”.
Le priorità
Per questo motivo, tra quelli che ha definito “interventi urgenti”, oltre a quanto citato sopra, ha ricordato la decisione di esonerare i genitori dei bambini iscritti al nido dal pagamento della retta. Per quanto concerne l’edilizia agevolata, ha ribadito che quello pianificato dalla sua amministrazione è il primo progetto di questo tipo negli ultimi 22 anni. Nello stesso contesto ha menzionato pure la fondazione di un Centro di eccellenza al quale stanno collaborando la Regione istriana e la Scuola media superiore “Mate Blažina” di Albona. L’elenco ha compreso pure il futuro adattamento degli spazi del Grande bagno, parte del complesso dell’ex miniera, in un hub delle industrie creative, come pure quello che vedrà la trasformazione di quanto rimasto dell’edificio scolastico a Ripenda nel Centro regionale dell’apicoltura.
Tra le iniziative avviate negli anni scorsi e cruciali per il futuro del territorio, pure la ricostruzione dell’infrastruttura per lo smaltimento delle acque reflue dell’agglomerato Albona-Arsia-Rabaz (Porto Albona), nell’ambito del quale negli ultimi due mesi è stato concordato l’acquisto del terreno che nell’area di Vlaška, nella valle dell’Arsa, ospiterà un giorno l’impianto per la depurazione delle acque di scarico. Nel settore della sanità si lavora alla selezione di un’area in cui trasferire l’Ambulatorio di Rabaz, che attualmente opera negli spazi che entreranno a far parte del complesso turistico che sta nascendo nell’area dell’ex albergo “Amfora”.
Blašković ha voluto pure ringraziare tutti i collaboratori, i dipendenti della Città, delle municipalizzate e delle istituzioni cittadine, dicendo che nemmeno la scelta di usare la Strelitzia, ossia il fiore il cui nome comune è “uccello del paradiso”, per decorare il palcoscenico della piazza della Pompa non è stato casuale: il fiore simboleggia anche la libertà e la prosperità.
“Albona non è forse perfetta, ma è una città con l’anima. Ha la sua storia, la gente e una direzione. Questa è la nostra forza più grande. Che i futuri progetti ci portino verso uno sviluppo sostenibile e giusto”, ha concluso Blašković, augurando a tutti gli albonesi una felice Giornata della Città.
Si è rivolta ai presenti pure la presidente del Consiglio cittadino, Nena Ružić, la quale ha augurato a tutti i consiglieri cittadini di questo mandato di agire in modo da rappresentare “freschezza e speranza di un nuovo inizio, scegliendo parole con saggezza, prendendo decisioni con responsabilità e facendo sì che i nostri atti siano il riflesso della nostra grandezza”.
«La miniera è nostra»
Nel suo discorso, Boris Miletić, presidente della Regione istriana, ha detto che anche se alle amministrative in maggio il governo locale è cambiato, con l’elezione del nuovo sindaco e della nuova maggioranza nel Consiglio cittadino, quello che rimarrà una costante è la buona collaborazione tra la Città e la Regione. Commentando quanto detto dal segretario di Stato Bubić, ha detto che l’Istria vedrà nei prossimi anni l’ampliamento dell’Ipsilon istriana, che diventerà una X, per raggiungere l’Albonese.
Nella parte conclusiva della serata Blašković e Ružić hanno consegnato agli esponenti delle realtà amiche presenti dei fiori e una replica della torre mineraria di Albona. Assenti, ma salutati con un applauso, i rappresentanti del Comune di Idria (Slovenia) e del Comune di Carbonia (Italia). Ha ringraziato a nome di tutti loro è stato Piotr Kuczera di Rybnik, anche con un “Kova je nasa” (La miniera è nostra), lo slogan dei minatori protagonisti della rivolta antifascista del 1921. Agli amici è andato pure un omaggio della cantautrice Elis Lovrić, la quale ha adattato per l’occasione il suo brano “Kanat od mora” (Canto del mare), in tutte le lingue ufficiali delle città amiche: originariamente scritto nel dialetto ciacavo albonese (zacavo) e tradotto in seguito anche in croato, in italiano e in francese, giovedì sera è stato eseguito pure con elementi in sloveno, polacco e ungherese. Ha contribuito alla parte musicale del programma pure Amneris Ružić Fornažar. Nel prosieguo della serata, nello stesso luogo, si è tenuto un concerto di Amira Medunjanin.
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