Albona. Una vita spesa per i giovani

L’ex preside della SMS «Mate Blažina» Čedomir Ružić, già alla guida del gruppo filodrammatico «Arcobaleno» della Comunità degli Italiani «Giuseppina Martinuzzi», premiato per aver contribuito per ben cinquant’anni all’insegnamento delle arti drammatiche e del teatro

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Albona. Una vita spesa per i giovani
Cedomir Ruzic, con la figlia Amneris e la moglie Brizit Foto concessa da Č. Ružić

“Per me è come se avessi ricevuto un premio alla carriera”. Così Čedomir Ružić, insegnante, operatore culturale, pedagogista teatrale e già preside della Scuola media superiore “Mate Blažina” di Albona, oggi in quiescenza, nel commentare il premio che gli è stato assegnato di recente per il 2025 per essere stato attivo per ben cinquant’anni nel campo della pedagogia teatrale. Il premio gli è stato conferito dal Centro croato per l’insegnamento delle arti drammatiche (Hrvatski centar za dramsko obrazovanje) “per il suo costante contributo all’insegnamento delle arti drammatiche e del teatro, come riconoscimento per aver dedicato tutta la vita all’insegnamento e all’educazione, all’arte e ai giovani”.

“Con la sua dedizione e il lavoro Čedomir Ružić ha lasciato una traccia profonda e indelebile nel campo dell’insegnamento delle arti drammatiche e del teatro, mentre il suo lascito pedagogico e culturale continua a vivere attraverso le nuove generazioni di studenti e collaboratori”, si legge nella motivazione del premio, in cui si sottolinea l’importanza del suo lavoro con i giovani nel campo dell’educazione civica, culturale e artistica a livello locale, regionale e nazionale.

La vera soddisfazione

È piuttosto lunga la lista degli spettacoli portati sul palcoscenico da Ružić e dei ruoli che egli stesso ha interpretato negli scorsi decenni. Alcuni sono dell’epoca in cui era alla guida del gruppo filodrammatico “Arcobaleno” della Comunità degli Italiani “Giuseppina Martinuzzi” di Albona, coordinato per un periodo di tempo assieme alla figlia Amneris Ružić Fornažar, che oggi, sempre in seno al sodalizio albonese, dirige il corso di italiano per bambini.

Il fatto che sua figlia abbia deciso di intraprendere una strada simile, diventando insegnante e bibliotecaria (da anni dipendente della SMS albonese) che lavora, con amore e passione, con molti giovani talenti non soltanto nel mondo della scuola, ma anche nel campo del teatro, della musica, del cinema e dei media (si occupa della realizzazione di una trasmissione radiofonica condotta da un gruppo di studenti della SMS albonese che fa parte del programma della locale “Radio Labin”) è per Ružić il vero “premio alla carriera”, oltre che una grande soddisfazione.

Con il premio del Centro è stata riconosciuta l’importanza del contributo pluriennale di Ružić alla vita culturale di Albona e non solo, di cui i suoi gruppi e laboratori filodrammatici scolastici costituiscono un tassello molto significativo, avendo coinvolto circa 300 studenti della media superiore e collaboratori e dato la possibilità ai giovani di trascorrere il loro tempo libero impegnati in attività creative importanti per la qualità della vita, di scoprire i loro talenti e di partecipare alla realizzazione di pièce teatrali con cui intrattenere il pubblico e lanciare dei messaggi importanti.

Come spiegato in una precedente occasione, Ružić è stato da sempre attratto dall’arte teatrale, sin dagli anni in cui egli stesso aveva frequentato la scuola media superiore. Questo il motivo per cui iscrivendosi alla Facoltà di lettere dell’Università di Zara, a un corso di laurea in Lingua croata e in quella italiana, decise di continuare a perseguire questa sua passione. Entrò a far parte del Gruppo filodrammatico in lingua italiana, coordinato da Glorija Rabac Čondrić e Živko Nižić, e nel periodo successivo si distinse interpretando sul palcoscenico vari ruoli principali, tra cui quello del conte Ugolino dell’”Inferno” di Dante, come pure il ruolo di Uomo dell’opera “Non tutti i ladri vengono per nuocere” di Dario Fo e altri. Nel 1981, sempre a Zara, ricevette un riconoscimento della Città per il suo ruolo di Fra’ Timoteo de “La Mandragola” di Niccolò Machiavelli (regia di Nikša Eterović).

I primi successi

Tornato ad Albona, fondò un gruppo filodrammatico scolastico nell’ambito della materia “Arti teatrali e cinematografiche”, con il quale già con il primo progetto ottenne un enorme successo: la rappresentazione parodistica realizzata nell’occasione, basata sugli “Esercizi di stile” di Raymond Queneau, fu premiata con il titolo di miglior spettacolo nell’ambito della Rassegna regionale dei teatri amatoriali e poté essere eseguita alla rassegna nazionale tenutasi nel 1984 a Sisak. Ottimi risultati non sono mancati nemmeno nei decenni successivi, con il Laboratorio drammatico “Flacius”, della SMS albonese, e con il Gruppo filodrammatico “Arcobaleno”, operante in seno alla CI di Albona.

Le attività dei giovani attori sono state presentate negli scorsi decenni anche in Italia, nell’ambito dei programmi di collaborazione della SMS albonese con le sue scuole amiche operanti a Buccino e a Schio, che erano soltanto alcune delle iniziative di cooperazione internazionale promosse da Ružić nei 26 anni in cui ha ricoperto la carica di preside della SMS albonese: allo stesso periodo risale l’avvio dei programmi con cui si è voluto educare i giovani alla democrazia. Ružić ricorda con piacere pure le lodi arrivate negli anni scorsi anche dal Consolato generale d’Italia a Fiume.

“In tutti i suoi ruoli, come docente, preside, pedagogista teatrale, promotore culturale e visionario, Ružić ha incarnato i valori che l’educazione teatrale promuove: la creazione di una comunità, la comprensione, la creatività e l’umanità” è il riassunto dei meriti di Ružić offerto dalla giuria che ha selezionato gli assegnatari dei premi del Centro croato per l’insegnamento delle arti drammatiche, composta dai pedagogisti teatrali Aleksandar Bančić (Pola), Snježana Čubrilo (Zagabria) e Vladimir Krušić (Zagabria). Come sottolineato, si tratta di uno dei premi e riconoscimenti che il Centro di importanza internazionale assegna ogni anno, dal 2009, a individui, gruppi, associazioni e scuole che nel loro lavoro promuovono i metodi di pedagogia delle arti drammatiche. Per il 2025 sono stati assegnati 8 premi e 6 riconoscimenti. Nella categoria del “contributo permanente”, sono stati premiati pure lo Studio di recitazione e danza del Teatro popolare istriano – Teatro cittadino di Pola e la pedagogista teatrale Sunčica Milosavljević di Belgrado.

Con i nipoti Jan e Lana, durante la consegna del premio da parte di Vladimir Krusic
Foto concessa da Č. Ružić

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