Perché la Città ha deciso di ricorrere a un credito revolving di 2,5 milioni di euro? È stata una delle domande avanzate ieri durante il question time della prima seduta lavorativa del Consiglio cittadino di Albona nel mandato appena iniziato. A chiederlo è stato Nino Bažon, consigliere della lista del sindaco Donald Blašković, quindi della maggioranza consiliare, il quale ha voluto essere informato della situazione nelle casse cittadine e del motivo per cui si sono create le condizioni per la stipulazione del prestito in parola.
Ha risposto Iva Golja Bartolić, assessore al Bilancio e alle Finanze, la quale ha confermato che il contratto di credito è stato stipulato alla fine di giugno, a causa delle necessità che si sono presentate alla fine di maggio e all’inizio di giugno, quando nel Bilancio cittadino non si sono avuti mezzi sufficienti per adempiere ad alcuni obblighi finanziari. “Sono vari i motivi per cui si è reso necessario ricorrere a questo tipo di finanziamento”, ha affermato l’assessore, dicendo che il motivo principale sono alcuni degli investimenti cittadini più significativi dal punto di vista finanziario, ossia i lavori di costruzione dell’asilo a Vines, la realizzazione della strada d’accesso per il Centro sportivo di Vines e la rotatoria in via Omladinska a Rabaz (Porto Albona).
Come detto, fino alla fine di maggio non si sono avuti problemi con l’adempimento agli obblighi da parte della Città. Tuttavia, in quel periodo, in base a un decreto governativo, era necessario provvedere ai mezzi per il rimborso fiscale in seguito alle domande presentate nei mesi precedenti e il denaro che mancava a questo proposito nelle casse cittadine veniva sottratto dagli introiti derivanti dai redditi dei residenti. Come sottolineato, ciò significa che in maggio la Città non ha guadagnato niente in base all’imposta sul reddito. Inoltre, nella prima metà dell’anno in corso non è stata realizzata la vendita della proprietà immobiliare della Città pianificata per il finanziamento della costruzione dell’asilo a Vines ed è stato pure necessario provvedere agli importi indispensabili per la candidatura di alcuni progetti ai fondi dell’Unione europea.
“Nel momento della definizione dell’importo per il credito abbiamo preso in considerazione i piani per i prossimi 12 mesi, ovvero gli investimenti cofinanziati con i mezzi dell’Ue, ma anche quelli che si realizzano con i sostegni dal Bilancio statale, per i quali il nuovo regolamento prevede che i supporti approvati dalle organizzazioni e dalle istituzioni internazionali vanno pianificati nel periodo in cui si attende pure il loro stanziamento e vengono espressi nel periodo in cui sono stati erogati. Ciò vuol dire che la Città dovrebbe assicurare i mezzi per l’erogazione anticipata o nel proprio Bilancio o con un credito. Per questo abbiamo optato per un importo più alto”, ha specificato Iva Golja Bartolić, sottolineando che il credito revolving serve proprio per il superamento del periodo fino all’arrivo delle erogazioni pianificate e l’interesse si paga sull’importo del credito utilizzato. Si cercherà di usare il credito optando per importi quanto più inferiori e, se possibile, restituire quanto usato non appena sarà versato quanto necessario.
Aiutare la «Krilo»
La seduta è iniziata con l’informazione confermata dalla presidente del Consiglio Nena Ružić riguardo alla decisione dei consiglieri della maggioranza, conforme alle promesse elettorali, di rinunciare ai compensi per la partecipazione al lavoro del Consiglio, per tutta la durata del mandato, a favore delle esigenze dell’associazione “Krilo”, ovvero per aiutare quest’ultima a finanziare due assistenti sanitarie e ad acquistare un impianto di condizionamento dell’aria. Allo stesso importo rinunceranno pure il sindaco e il vicesindaco, Donald Blašković e Goran Vlačić. La presidente del Consiglio ha invitato pure l’opposizione a esprimersi in merito e a contribuire nello stesso modo, visto che l’importo complessivo sarà sufficiente soltanto per la copertura del 50 p.c. dello stipendio per un assistente sanitario.
A reagire è stata Federika Mohorović Čekada, della DDI, vicesindaco nello scorso mandato, la quale ha detto che i consiglieri dietini discuteranno questa possibilità e informeranno i colleghi e la Città alla prossima seduta consiliare. In un secondo momento a soffermarsi sull’informazione della presidente è stato Lari Zahtila (DDI), il quale ha voluto sottolineare di aver donato gran parte del suo compenso consiliare nello scorso mandato, dicendo che anche i consiglieri della maggioranza potevano farlo nello stesso modo, senza annunciarlo pubblicamente. Per quanto riguarda gli importi destinati ai consiglieri, si tratta, per ogni seduta, di 110 euro per i consiglieri, 130 euro per i vicepresidenti del Consiglio e 165 euro per la presidente.
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