Albona. Un altro «record» dei vandali

Distrutta la nuova recinzione installata per aumentare la sicurezza della SE «Matija Vlačić»

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Albona. Un altro «record» dei vandali
Il cancello divelto con la scritta. Foto: TANJA ŠKOPAC

Distrutta ancora prima di essere presentata pubblicamente. Un altro “record” è stato raggiunto ad Albona nella categoria del vandalismo. Questa volta nel mirino si è trovata la sede della Scuola elementare “Matija Vlačić”, a Piedalbona, ossia la recinzione installata di fronte all’ingresso nell’edificio. I lavori sono durati un paio di mesi e il loro obiettivo è stato quello di rendere gli ambienti scolastici più sicuri per gli alunni e proteggere l’edificio da danni e accessi indesiderati.
La decisione di chiudere il cortile con una recinzione e un cancello è stata implementata in base alle raccomandazioni del Ministero della Scienza e dell’Educazione, che ha consigliato alle scuole di intraprendere delle misure di sicurezza conformemente alla normativa e alle linee guida vigenti finalizzate alla protezione degli alunni, definite dopo la tragedia avvenuta in una scuola a Zagabria nel dicembre dell’anno scorso.
“Un altro motivo per l’implementazione di questa misura è l’aumento dei casi di vandalismo nelle aree pubbliche. Purtroppo, nemmeno i cortili scolastici sono un’eccezione”, si legge nel comunicato stampa della Città. La stessa misura si è dimostrata necessaria a pochi giorni dalla conclusione dei lavori, “ancora prima dell’avviso di chiusura che sarebbe dovuto essere rivolto alla cittadinanza”. “Il nuovo cancello è già stato distrutto. È stato strappato dai cardini e buttato nell’area accanto alla recinzione. Simili atti non rappresentano soltanto la distruzione della proprietà, ma sono anche un attacco contro i nostri sforzi comuni indirizzati verso la protezione dei bambini e la creazione di un ambiente sicuro per l’apprendimento e la crescita”, si legge nel comunicato stampa cittadino, in cui si ribadisce che con l’installazione della recinzione si vuole rendere l’edificio scolastico sicuro per gli alunni e i dipendenti della SE.
“Ringraziamo tutti i cittadini della comprensione e del sostegno e invitiamo la cittadinanza ad atti di responsabilità comune nella tutela degli spazi pubblici, soprattutto quelli che appartengono ai nostri bambini”, concludono gli uffici competenti della Città. Non vi si dice niente riguardo alla scritta sulla recinzione, che era ben visibile anche ieri. Apparsa, forse, in un secondo momento, consiste in un messaggio tutt’altro che divertente. Sembra rivolto a un’insegnante (è stato usato il femminile); puzza, quindi, di sciovinismo e dice “Insegnante, chiuda la porta”.

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