È stato pubblicato l’Invito cittadino agli imprenditori per l’assegnazione dei sostegni e delle sovvenzioni a fondo perduto per il 2026. Anche quest’anno i finanziamenti saranno assegnati in base a sei misure, mentre il budget complessivo è pari a 75mila euro. L’Invito rimarrà aperto fino al 1° ottobre di quest’anno o fino all’esaurimento dei mezzi previsti.
Per quanto riguarda le misure definite, si tratta dei sostegni destinati alle start-up, cui hanno diritto gli imprenditori che hanno avviato le proprie attività a partire dal 1° gennaio dell’anno scorso. In questo caso si prevedono sostegni di 2.500, 3.000, 3.500 e 4.000 euro, tutti senza l’IVA, a seconda del numero di dipendenti e dell’attività. Nei primi tre casi si tratta degli importi per le start-up con un dipendente che può essere anche il titolare dell’esercizio, per quelle con due o tre dipendenti e per le ditte con più di tre dipendenti. I 4.000 euro sono previsti per gli esercizi che si occupano di attività deficitarie, tra cui quelle di calzolai, sarti, orologiai, spazzacamini e altre.
La seconda misura riguarda le sovvenzioni dei progetti innovativi. In questo caso i sostegni si assegnano per la realizzazione di iniziative nell’ambito delle quali si prevede lo sviluppo di un prodotto nuovo o significativo per l’economia locale e non solo, ma anche lo stesso tipo di servizi, processi, tecnologie e modello di lavoro. A questo proposito saranno assegnati a ogni fruitore selezionato 5.000 euro, IVA esclusa, a patto che i costi ammissibili del progetto ammontino ad almeno 20mila euro, IVA esclusa. Il sostegno può essere pari a non più del 25 p.c. del costo totale ammissibile.
Con il sovvenzionamento per la digitalizzazione degli affari si prevede l’assegnazione di 2.000 euro, IVA esclusa, o la copertura di non più del 60 p.c. del valore totale dell’investimento in vari software per il miglioramento della qualità delle attività imprenditoriali, per l’infrastruttura cloud, ma anche per la realizzazione di una pagina web per la ditta che aderisce al bando. I mezzi non possono essere usati per l’acquisto di computer o altra attrezzatura.
Per l’abilitazione e il perfezionamento professionale del personale si prevedono sovvenzioni pari a 1.500 euro, IVA esclusa, per ogni imprenditore. Saranno coperte al 100 p.c. le spese per la frequentazione di un programma dell’Università popolare aperta di Albona e al 60 p.c. quelle sostenute per il finanziamento dei programmi di educazione organizzati da altri enti che portano avanti progetti di apprendimento permanente.
Per la misura relativa alla preparazione delle candidature dei progetti ai fondi dell’Unione europea si prevedono sostegni di 2.000 euro, IVA esclusa, per ogni imprenditore selezionato o sussidi pari al 70 p.c. dei costi totali delle candidature agli stessi fondi. Anche in questo caso, come per le misure precedenti, saranno prese in considerazione le fatture emesse nella seconda metà del 2025.
L’ultima nella lista è la misura per il sovvenzionamento dell’organizzazione delle conferenze internazionali nel territorio della Città di Albona, che prevede l’assegnazione a ogni candidato che sarà selezionato un importo di 4.000 euro, IVA esclusa, ovvero un sostegno pari al 50 p.c. dei costi totali ammissibili. Saranno sostenute le conferenze tenutesi nel 2025 in base alle fatture emesse dopo il 1° gennaio del 2026 che hanno visto la partecipazione di almeno 20 persone, tra cui non vanno presi in considerazione gli organizzatori e i relatori.
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