Albona. No ai rifiuti a Porto Fianona

Mladen Bastijanić porta in sede di Consiglio cittadino il recente concorso bandito dall’HEP

Le centrali termoelettriche a Porto Fianona

“Siamo contrari all’utilizzo dei rifiuti di Castion per la produzione di energia nell’area delle centrali termoelettriche a carbone a Porto Fianona. Sono convinto che lo saranno pure i Comuni limitrofi e la Regione istriana”. Così il sindaco albonese Valter Glavičić durante la seduta del Consiglio cittadino albonese tenutasi ieri nel Centro sportivo “Franko Mileta” nel rispondere alle domande del consigliere Mladen Bastijanić, attivo nelle file dell’opposizione come rappresentante della lista dei Democratici.

 

Dire basta

Quest’ultimo, nell’ambito del question time, si è soffermato sul concorso per la scelta delle migliori tecniche disponibili per l’utilizzo delle biomasse e dei rifiuti nell’impianto Fianona 1 bandito nei giorni scorsi dall’Ente elettroenergetico (HEP), che gestisce le due centrali a Porto Fianona, come pure il resto dell’infrastruttura per la produzione e la distribuzione dell’energia elettrica a livello nazionale. “A mio avviso, è una continuazione delle idee pazzesche per l’Albonese. Accanto al cementificio della ‘Holcim’, nel cui stabilimento si svolgono le stesse attività, non abbiamo bisogno di un impianto per l’incenerimento dei rifiuti anche a Porto Fianona. L’Albonese ha pagato cara l’industria sporca e le centrali termoelettriche hanno portato alla morte di molti malati di tumore in questa parte dell’Istria. Dobbiamo dire basta”, ha detto Bastijanić invitando il sindaco a esprimersi riguardo all’intenzione dell’HEP di avviare le attività in parola nella centrale Fianona 1 e al concorso bandito dalla stessa società.

Oltre a confermare di essere contrario all’idea e di essere disposto a fare quanto necessario “perché il progetto non venga realizzato”, Glavičić ha detto che ha appreso la notizia dai giornali e che l’HEP è riuscito a ottenere dalle istituzioni competenti il via libera per il suo progetto probabilmente perché ha citato, nella documentazione, l’utilizzo dei rifiuti come una fonte energetica. Nei documenti pubblicati sul sito nabava.hep.hr, insieme all’avviso relativo al concorso, si legge che Fianona 1, inaugurata nel 1970, è attualmente inattiva essendo scaduto nel 2018 il permesso ambientale in base al quale fino a circa quattro anni fa, ovvero fino all’incendio nell’impianto del maggio 2017, vi si bruciava il carbone per la produzione dell’energia elettrica. Ora non soddisfa più i criteri definiti a livello di Unione europea per continuare con lo stesso tipo di produzione. Questa è ancora in corso nella centrale più giovane, Fianona 2.

Mladen Bastijanić

Dei terreni «persi»

Bastijanić ha chiesto pure “dove e quando è sparita” la strada pubblica nella baia di Maslinica, tornando così a parlare della problematica delle sbarre, vecchie e nuove, collocate nella stessa parte di Porto Albona dai proprietari delle strutture ricettive e dei locali di ristorazione qui attivi. Il Consiglio ne aveva discusso nelle sedute tenutesi nei mesi scorsi, quando il sindaco aveva confermato di aver concordato con i titolari degli alberghi che l’ingresso nell’area degli alberghi e del campeggio, dopo le prime sbarre, sarà concesso a tutti i cittadini che vorranno raggiungere la costa a piedi, mentre in macchina dovrebbero poterlo fare tutti gli imprenditori attivi nella baia, i disabili, come pure i membri e i collaboratori del club di vela che vi ha sede. Rispondendogli, Glavičić ha detto che la Città è pronta ad avviare una procedura basata sulla Delibera sulle strade non categorizzate approvata nei mesi scorsi al fine di cercare di “restituire”, tramite strumenti giuridici, alla cittadinanza l’accesso pubblico alla costa nella baia di Maslinica, “perso” nella privatizzazione degli anni 90.

“La Città di Albona non è proprietaria di alcuna delle strade in quella parte di Porto Albona. Quanto durerà questa nostra lotta per farci restituire i terreni, dipende da tutta una serie di fattori. Se non riusciremo a farlo entro la fine di questo mandato, sarà fatto probabilmente nei quattro anni successivi”, ha affermato il sindaco.

S'informano i gentili lettori che tenuto conto delle disposizioni dell'articolo 94 della Legge sui media elettronici approvata dal Sabor croato (G.U./N.N. 111/21) viene temporaneamente sospesa la possibilità di commentare gli articoli pubblicati sul portale e sui profili sociali La Voce.hr.