Le malattie della tiroide, assieme ai sintomi e ai trattamenti delle stesse patologie, sono state al centro della conferenza organizzata mercoledì sera dalla sezione albonese del Sindacato dei pensionati della Croazia (SUH). A soffermarsi sul tema, nella sala polivalente della Biblioteca civica, sono state le dottoresse Tamara Višković Fadel, direttrice del Reparto di medicina nucleare dell’Ospedale generale di Pola, e Ornela Kmet Planinac, dello stesso Reparto.
Nella parte introduttiva della serata, Eni Modrušan, presidente della sezione albonese del Sindacato, ha voluto ringraziare le due specialiste per aver accettato l’invito a informare gli interessati riguardo ai modi in cui affrontare le malattie tiroidee e per averlo fatto pro bono, rifiutando un compenso. Inoltre, ha informato i presenti che la conferenza è l’ultimo incontro dell’organizzazione pianificato per il mese di ottobre, ricordando, tra le altre attività, pure le gite organizzate finora dalla sezione albonese del SUH, cui sempre aderiscono molti soci dell’organizzazione albonese, della quale fanno parte circa 700 persone.
È seguita l’esposizione della Višković Fadel, la quale, parlando della tiroide, oltre a elencare le caratteristiche di questa ghiandola a forma di farfalla, ha ricordato che gli ormoni tiroidei sono i principali regolatori di tutte le cellule del nostro organismo, sottolineando lo iodio come componente fondamentale per il corretto funzionamento della tiroide, ovvero per la produzione degli ormoni tiroidei. Nel contesto del cibo amico della tiroide sono stati confermati gli effetti benefici delle noci del Brasile, la cui assunzione (moderata e ben dosata) viene consigliata dai medici dal momento che quest’alimento contiene un alto contenuto di selenio.
I presenti hanno potuto imparare, inoltre, che le malattie della tiroide possono essere divise in disturbi della tiroide, tra cui quelli principali sono l’ipotiroidismo e l’ipertiroidismo, e in quelle che nascono da un cambiamento nell’ecostruttura e nelle dimensioni della tiroide. Nel caso dell’ipotiroidismo primario è stata menzionata, tra le altre patologie, la tiroidite di Hashimoto, che porta il nome del chirurgo giapponese Hakaru Hashimoto, il quale fu il primo a descrivere questa malattia autoimmune, nel lontano 1912. La Kmet Planinac ha parlato dei noduli tiroidei, escrescenze benigne o maligne nella ghiandola tiroidea, presentando al pubblico pure le linee guida per una diagnosi corretta dei noduli compilate dalla Società croata per la tiroide.
Quest’ultima dice, per esempio, che non si consiglia l’inclusione dell’ecografia della tiroide nei controlli sistematici della salute senza un’indicazione clinica e propone un’educazione aggiuntiva per gli esperti che si occupano dell’ecografia della tiroide.

Foto Tanja Škopac
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