Albona. La crosta terrestre vista da Vinko Šaina

Inaugurata la mostra delle opere del nuovo ciclo dell’artista, da sempre ispirato al paesaggio

0
Albona. La crosta terrestre vista da Vinko Šaina
Vinko e Alis Šaina. Foto: Tanja Škopac

“Vi amo tutti”. È finita con queste parole, pronunciate dal protagonista della serata, l’artista Vinko Šaina, la cerimonia nell’ambito della quale nei giorni scorsi è stata inaugurata la sua mostra “Kora zemlje – La crosta terrestre”. I lavori rimarranno esposti nella Galleria “Alvona”, che il pittore albonese gestisce assieme alla consorte Alis Šaina e ai figli, fino al 6 agosto.

Ad aprire la serata è stata Orijana Vozila, cantante lirica di Rovigno, eseguendo il brano di Ivan Matetić Ronjgov, ossia la poesia messa in musica dallo stesso compositore, scritta da Drago Gervais e intitolata “Pod Učkun kućice bele”. È stata un’introduzione perfetta all’inaugurazione di un’esposizione ispirata e dedicata anche all’Istria e alla terra natia, come la poesia menzionata. Infatti, le opere esposte fanno parte del nuovo ciclo di Šaina, sul quale, dopo i saluti e un’introduzione da parte di Alis Šaina, si è soffermato Mladen Lučić, storico e critico d’arte, il quale ha confermato che l’autore continua con le sue interpretazioni autentiche del paesaggio, che da sempre occupa una posizione chiave nelle sue opere.
Secondo Lučić, l’autore ha costruito il suo percorso artistico gradualmente e con costanza, senza allontanarsi in maniera radicale dai suoi primi passi, con tratti, colori e luci che si sono uniti in una dedica specifica e fiabesca alla natura. Sempre stando a Lučić, nonostante il paesaggio sia una costante della sua opera pittorica, Vinko Šaina non può essere categorizzato o definito come pittore paesaggista nel senso classico della definizione, visto che il paesaggio è per lui una fonte d’ispirazione e un punto di partenza per esperimenti pittorici. Come confermato, l’autore, avendo raggiunto una maturità anche nella sua carriera artistica, ha creato un ciclo optando per una gamma di colori meno vivaci.
“Naturalmente, si tratta di nuovo del paesaggio, quello che è definito dalla terra, quello che possiamo vedere nei quadri dei pittori francesi realisti e impressionisti che dipingevano la Normandia, che Vinko poté ammirare e abbracciare durante un suo viaggio in aereo compiuto molti anni fa. Il cerchio è ora chiuso. Con quello che è il suo ciclo pittorico più maturo, Vinko ha completato la sua visione della Normandia con le esperienze istriane, portandola alla sua fonte. Šaina non è più un sognatore curioso, ma un maestro esperto che, in maniera potente, nel miglior modo possibile, ha compiuto la sua odissea pittorica pluriennale abbandonandosi al mare normanno in cerca di nuovi orizzonti”, ha detto Lučić.
A contribuire alla serata è stato pure Boris Domagoj Biletić, poeta e saggista, il quale ha letto i versi che ha dedicato a Vinko Šaina, in cui dice che “Vinko è un uomo di pigmenti scaturiti dalle particelle degli antenati”. E quando si fermerà, “i colori rimarranno per durare nel tempo, simili alle mani tese come la verità per coloro che non sono ancora nati”. Invitato a rivolgersi al pubblico, l’autore si è “limitato” a esprimere il proprio amore per tutti i presenti. La mostra è stata realizzata con il sostegno della Regione istriana, della Città di Albona e del Ministero della Cultura e dei Media della Repubblica di Croazia.

Tutti i diritti riservati. La riproduzione, anche parziale, è possibile soltanto dietro autorizzazione dell’editore.

L’utente, previa registrazione, avrà la possibilità di commentare i contenuti proposti sul sito dell’Editore, ma dovrà farlo usando un linguaggio rispettoso della persona e del diritto alla diversa opinione, evitando espressioni offensive e ingiuriose, affinché la comunicazione sia, in quanto a contenuto e forma, civile.

No posts to display