Albona. Il Consiglio boccia la relazione dell’Upa

In aula il caso di aggressione verbale di una minore da parte di un operaio straniero

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Albona. Il Consiglio boccia la relazione dell’Upa
Renata Kirsic Veselica Foto Tanja Škopac

Del caso avvenuto lo scorso fine settimana a Rabaz (Porto Albona), ossia di quello che è stato categorizzato come tentativo di abuso sessuale nei confronti di una minorenne del luogo da parte di un lavoratore straniero, si è parlato ieri durante il question time della seduta del Consiglio cittadino di Albona. Ad avanzare una domanda legata a quanto accaduto è stato Nino Bažon, consigliere della maggioranza consiliare, della lista del sindaco Donald Blašković.

E a rispondere è stato il primo cittadino, il quale già il giorno successivo, domenica sera, dopo aver appreso i dettagli dalla famiglia della ragazza, aveva (come si poteva leggere su queste pagine) annunciato sui social che avrebbe intrapreso le misure necessarie per far sì che l’uomo venisse allontanato dal territorio, ovvero che venisse licenziato ed espulso dal Paese. Come ha confermato ieri in Consiglio, il lavoratore, che avrebbe inseguito la ragazza e l’avrebbe aggredita verbalmente, non lavora più nel territorio albonese. Come ha ribadito ieri la comandante del Commissariato albonese, Đeni Bučić, la polizia sta ancora indagando: le prime indagini non avrebbero dimostrato la sussistenza degli elementi di un reato o una trasgressione.

“Appena sono venuto a sapere che si è verificato lo spiacevole episodio, ho contattato il padre della ragazzina e ho avuto le informazioni di prima mano. Quello che è successo quel giorno suscita terrore non soltanto tra i membri della famiglia in questione, ma in tutti noi che siamo genitori, soprattutto a chi è padre di una minorenne”, ha detto Blašković.
“Tuttavia, devo dire che in me a provocare un ulteriore sentimento di orrore sono i commenti degli individui che dicono che non sia ‘successo niente’ e che la mia dichiarazione sia stata esagerata. L’episodio è realmente successo. Quel lavoratore ha aggredito verbalmente la bambina e l’ha inseguita, e non so a chi un comportamento del genere possa essere accettabile. A coloro che cercano di giustificare tale comportamento posso soltanto dire che possono vergognarsi”, ha aggiunto Blašković nel ringraziare in seguito la polizia per l’atteggiamento professionale e confermando che l’operaio ora lavora altrove.
Il sindaco ha pure confermato che la Città si rivolgerà a tutti i datori di lavoro del territorio con un invito a parlare con i loro dipendenti e a informarli di come dovrebbero comportarsi. Inoltre, ha ribadito che Albona rimane aperta a tutti coloro rispettano l’ordine, le regole e i valori della città, mentre comportamenti inadeguati non saranno tollerati.

Durante uno degli interventi del sindaco
Foto Tanja Škopac

Tante critiche, poche lodi

Un altro momento particolare della seduta si è avuto nell’ambito del punto riservato al resoconto sull’operato dell’Università popolare aperta di Albona per il 2024. A esporre i particolari riguardo alle attività dell’istituzione, nell’ambito della quale operano il Museo popolare, la Galleria civica e la sala cinematografica, è stata la direttrice Renata Kiršić Veselica. Il suo resoconto è stato respinto con otto voti sfavorevoli, tutti della maggioranza, e uno astenuto, di Ifet Bešić (SDP), mentre a dirsi favorevoli sono stati Mladen Bastijanić, consigliere della piattaforma “Možemo!”, e i consiglieri della DDI, opzione al potere fino alle amministrative di maggio e quindi anche nel periodo in cui la Kiršić Veselica ha iniziato a ricoprire l’incarico attuale.

Numerose le domande che i consiglieri hanno avuto per la direttrice dell’Upa, poche le lodi, soltanto una dalle file della maggioranza, quella di Danijela Meštrović. Il primo a esprimere la propria insoddisfazione è stato il consigliere Nino Bažon, secondo il quale il resoconto avrebbe dovuto contenere pure una relazione sulle spese e sugli introiti. Inoltre, ha detto di trovare strano che ufficialmente, nei registri del Tribunale commerciale, come una delle attività dell’Upa figuri l’autoscuola, abolita durante i mandati di Daniela Mohorović, e che nei documenti ufficiali si menziona ancora l’ex direttrice come la persona responsabile, anche se le necessarie modifiche allo Statuto dell’Upa sono state apportate nel 2023. Nel rispondere la Kiršić Veselica ha detto che il consuntivo dell’Upa per il 2024 è stato approvato come parte integrante del resoconto sulle realizzazione del Preventivo cittadino per lo stesso anno.

Soffermandosi sull’altra questione, la direttrice dell’Upa ha detto che in seguito alle obiezioni dell’Ufficio di revisione è stato compilato uno Statuto nuovo, poiché le modifiche non erano ritenute sufficienti. I fatti citati da Bažon sarebbero una conseguenza di un’omissione burocratica commessa dal Consiglio direttivo nel momento della nomina della Kiršić Veselica, che avrebbe dovuto essere nominata pure coordinatrice del “Museo popolare-Autoscuola”, non soltanto direttrice dell’Upa.

Il nuovo Statuto è stato inciato all’ufficio notarile, ma la procedura si è complicata a causa delle opinioni divergenti del Tribunale e dell’ufficio notarile. Inoltre, i consiglieri che si sono detti sfavorevoli hanno criticato pure il fallimento di un progetto non approvato a causa di un documento mancante e i 19.900 euro che l’Upa ha perso per questo motivo.

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